ILDEFONSO FALCONES.
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LA CATTEDRALE DEL MARE.
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Parte 4.
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Titolo originale: La catedral del mar. 2006.
Traduzione di: Roberta Bovaia.
2007. Casa Editrice Longanesi, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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PARTE QUARTA.
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SERVI DEL DESTINO.
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Pasqua del 1367.
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Barcellona.
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Arnau se ne stava inginocchiato davanti alla sua Madonna del Mare, mentre i sacerdoti officiavano i riti pasquali. Era entrato al fianco di Elionor nella chiesa che straripava di fedeli, ma la gente si appart per consentirgli di arrivare alla prima fila. Riconosceva i sorrisi tra la folla: chi gli aveva chiesto un prestito per una barca nuova; chi gli aveva affidato i propri risparmi; chi ancora gli aveva chiesto un prestito per la dote della figlia; e infine un tizio che non gli aveva ancora restituito quanto concordato e se ne stava a testa bassa. Arnau si ferm davanti a lui e, per la disperazione di Elionor, gli tese la mano. La pace sia con te, gli disse.
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Gli occhi dell'uomo si illuminarono e Arnau prosegu fino
all'altare maggiore. Non aveva altro, diceva alla sua Madonna:
la gente umile che ricambiava il suo aiuto con la stima. Joan
stava perseguendo il peccato e di Guillem non sapeva pi niente.
Quanto a Mar, che dire di lei?
Elionor gli diede un lieve calcio alla caviglia, e quando Arnau 
la guard gli fece cenno di alzarsi. Dove s' mai visto che
un nobile resti in ginocchio cos a lungo come te? gli aveva gi
rinfacciato in varie occasioni. Arnau non le fece caso, ma lei non si arrese.
Non ho altro, Madre. Una moglie che mette in cima alle sue
preoccupazioni, oltre alla speranza di concepire un figlio, le apparenze.
Quanto al figlio, dovrei metterlo al mondo? Lei vuole
solo un erede, un figlio che le garantisca un futuro.
Elionor gli sferr un altro calcio. Quando Arnau si gir verso la moglie, lei gli indic con lo sguardo gli altri nobili presenti. Alcuni erano in piedi, ma la maggior parte di loro se ne stava seduta. Solo Arnau era ancora inginocchiato.
Sacrilegio!
il grido risuon in tutta la chiesa. I sacerdoti tacquero, Arnau si alz e tutti si girarono verso l'ingresso principale di Santa Maria.
Sacrilegio! si ud di nuovo.
Alcuni uomini si fecero largo fino all'altare, al grido di sacrilegio, eresia, demonio... ed ebrei! Stavano per parlare
con i sacerdoti quando uno di loro si rivolse all'assemblea: Gli ebrei hanno profanato l'ostia consacrata! grid.
Un bruso si lev dalla folla.
Non gli basta aver ucciso Ges Cristo! esclam di nuovo il primo che aveva raggiunto l'altare, devono anche profanarne il corpo. Il bruso iniziale divent un boato. Arnau si guardava intorno, e incroci gli occhi di Elionor.
I tuoi amici ebrei, gli disse lei.
Arnau sapeva a cosa si riferiva la moglie. Da quando Mar si
era sposata non riusciva pi a stare in casa e spesso, la sera, andava
a trovare il suo vecchio amico, Hasdai Crescas, e si fermava
a chiacchierare con lui fino a tarda ora. Prima che Arnau potesse
rispondere a Elionor, i nobili e i probiviri che erano andati
a messa si unirono ai commenti e cominciarono a discutere tra loro.
Vogliono continuare a perseguitare Ges Cristo anche da morto, disse uno.
La legge li costringe a restare nelle loro case nel periodo pasquale,
con le porte e le finestre chiuse: come avranno fatto?
chiese uno l accanto.
Saranno scappati, afferm un altro.
E i bambini? intervenne un terzo. Avranno sicuramente rapito un bambino cristiano per crocefiggerlo e mangiare il suo
cuore... E bere il suo sangue... si sent.
Arnau non poteva staccare gli occhi da quel gruppo di nobili
infuriati. Come potevano...? il suo sguardo incroci di nuovo
quello di Elionor: sorrideva.
I tuoi amici, gli ripet con ironia.
In quel momento tutta Santa Maria cominci a reclamare
vendetta. Al quartiere ebraico! si istigavano gli uni con gli altri,
al grido di eretici e sacrileghi. Arnau li vide correre verso
l'uscita della chiesa. I nobili restarono indietro.
Se non ti sbrighi. sent che gli diceva Elionor, resterai
fuori dal ghetto.
Arnau rivolse lo sguardo alla moglie, poi alla Madonna. Il boato si allontan lungo via del Mar.
Perch tanto odio, Elionor? Non hai forse tutto quello che desideri?
No, Arnau. Lo sai che non ho quello che desidero, e chiss che non sia proprio quello che invece tu dai ai tuoi amici ebrei.
A cosa ti riferisci, donna?
A te, Arnau, a te. Lo sai perfettamente che non hai mai
adempiuto ai tuoi doveri coniugali.
Per qualche istante, Arnau ricord le numerose occasioni in
cui aveva rifiutato gli approcci di Elionor; prima con delicatezza,
cercando di non ferirla, poi bruscamente, senza tanti riguardi.
il re mi ha costretto a sposarmi con te, non mi ha chiesto di
soddisfare i tuoi bisogni, sibil.
il re no, rispose lei, ma la Chiesa s.
Dio non pu costringermi a giacere con te!
Elionor incass le parole del marito con lo sguardo fisso su
di lui. Poi, molto lentamente, gir la testa verso l'altare maggiore.
Erano rimasti soli nella chiesa.., fatta eccezione per tre
sacerdoti che restavano in silenzio ad ascoltare la discussione
della coppia. Anche Arnau si gir verso di loro. Quando i coniugi
incrociarono di nuovo i loro sguardi, Elionor socchiuse gli occhi.
Non disse altro. Arnau le diede le spalle e s'incammin verso l'uscita.
Vattene dalla tua amante ebrea, sent che gridava Elionor
alle sue spalle.
Un brivido corse lungo la colonna vertebrale di Arnau.
Era appena stato ridetto console del Mare per un anno. In
abito di gala, s'incammin verso il quartiere ebraico. Le grida
della folla crescevano man mano che si avvicinava lungo via del
Mar, piazza del Blat, la discesa della Pres, per arrivare alla
chiesa di Sant Jaume. La folla urlava chiedendo vendetta e si
accalcava alle porte del ghetto difese dai soldati del re. 
Malgrado il tumulto, Arnau si fece largo con relativa facilit.
Non si pu entrare nel quartiere ebraico, onorevole console, 
gli disse l'ufficiale di guardia. Stiamo aspettando gli ordini
del luogotenente reale, l'infante don Giovanni, figlio di Pietro terzo.

E gli ordini arrivarono. La mattina dopo l'infante ordin di
rinchiudere tutti gli ebrei di Barcellona nella sinagoga maggiore,
senza cibo n acqua, finch non si fossero trovati i responsabili
della profanazione dell'ostia.
Cinquemila personeborbott Arnau quando gli comunicarono
la notizia nel suo ufficio alla Borsa. Cinquemila persone
stipate nella'sinagoga, senza cibo n acqua! Cosa ne sar
dei bambini, dei neonati? Quale imbecille pu aspettarsi che
qualche ebreo si dichiari colpevole della profanazione di un'ostia?
Quale stupido pu pensare che qualcuno si condanni a
morte da solo?
Picchi un pugno sul tavolo, facendo sobbalzare il messo
che gli aveva portato la notizia, e si alz.
Avvisa la guardia, ordin Arnau all'uomo.
L'onorevole console del Mare attravers la citt di corsa,
scortato da mezza dozzina di missatges armati. Le porte del
ghetto, ancora sorvegliate dai soldati del re, erano spalancate.
La folla davanti era scomparsa, ma erano rimasti poco pi di un
centinaio di curiosi che cercavano di sbirciare dentro, a dispetto
dei soldati che provavano a disperderli.
Chi comanda qui? chiese Arnau all'ufficiale sulla porta.
il governatore  dentro, gli indic l'altro.
Avvisatelo.
il governatore non si fece attendere.
Cosa vuoi, Arnau? gli chiese tendendogli la mano.
Voglio parlare con gli ebrei.
L'infante ha ordinato...
Lo so, lo interruppe Arnau. Proprio per questo voglio
parlare con loro. Ho in sospeso molti procedimenti che riguardano
ebrei. Ho bisogno di parlare con loro.
Ma l'infante... cominci a dire il governatore.
L'infante viene mantenuto dalle comunit ebraiche! Devono versargli 
dodicimila soldi all'anno, per disposizione del re! il governatore annu.
L'infante vorr anche trovare i colpevoli della profanazione, ma non 
dimenticare che gli interessa che le attivit commerciali degli ebrei 
continuino a prosperare; in caso contrario...
Ricorda, il ghetto di Barcellona  quello che pi contribuisce
a coprire quella cifra.
Il governatore parve convincersi e lasci passare Arnau e la
sua comitiva.
Sono nella sinagoga maggiore, gli disse mentre gli passava
accanto.
lo so, lo so.
Bench tutti gli ebrei fossero reclusi, l'interno del ghetto pareva un 
formicaio. Senza fermarsi, Arnau vide uno sciame di
frati neri intenti a ispezionare una a una tutte le case degli ebrei,
in cerca dell'ostia insanguinata.
All'ingresso della sinagoga, s'imbatt in un'altra guardia reale.
Sono qui per parlare con Hasdai Crescas.
L'ufficiale in capo cerc di opporsi, ma quello che li accompagnava
gli fece un cenno affermativo.
Mentre aspettava che Hasdai uscisse, Arnau si gir verso il
quartiere ebraico. Le porte delle case erano tutte spalancate, e
offrivano uno spettacolo desolante. I frati entravano e uscivano, 
spesso portando oggetti che mostravano ad altri frati, i quali li 
esaminavano e scuotevano la testa per poi gettare a terra
ogni cosa. Chi sarebbero i profanatori? si chiese Arnau.
Onorevole console, si sent chiamare.
Arnau si gir e si trov davanti Hasdai. Per qualche istante
scrut quegli occhi, in lacrime davanti al saccheggio che la sua
gente stava subendo nella propria intimit. Arnau ordin a tutti 
i soldati di allontanarsi. I missatges obbedirono, ma i soldati
del re restarono accanto ai due.
Siete forse interessati alle questioni del Consolato del Mare?
chiese loro Arnau. Ritiratevi vicino ai miei uomini. Le
questioni del Consolato sono segrete.
I soldati obbedirono controvoglia. Arnau e Hasdai si guardarono.
Vorrei abbracciarti, gli disse Arnau quando nessuno poteva pi sentirli.
Non dobbiamo.
Come stai?
Male, Arnau, male. Noi vecchi contiamo poco, i giovani ce
la faranno, ma i bambini ormai non bevono e non mangiano
da ore. Ci sono parecchi neonati; quando le madri avranno finito il 
latte... Siamo qui da alcune ore, ma le necessit corporali...
Posso aiutarvi?
Abbiamo cercato di negoziare, ma il governatore non vuole
aiutarci. Sai bene che c' solo un modo: compra la nostra libert.
Quanto pu arrivare a...?
Lo sguardo di Hasdai gli imped di proseguire. Quanto valeva la 
libert di cinquemila ebrei?
Confido in te, Arnau. La mia comunit  in pericolo. Arnau gli 
tese una mano.
Confidiamo in te, ripet Hasdai accettando il commiato
di Arnau.
Questi pass di nuovo in mezzo ai frati neri. Avevano trovato
l'ostia insanguinata? Gli oggetti personali, cui adesso si aggiungevano
anche i mobili, continuavano a essere ammassati
per le strade del ghetto. Uscendo salut il governatore. Quella
sera stessa gli avrebbe chiesto udienza, ma quanto doveva offrire
per la vita di un uomo? E per quella di tutta una comunit?
Arnau aveva trattato ogni genere di merce - stoffe, spezie, cereali,
animali, navi, oro e argento - e conosceva il prezzo degli
schiavi, ma quanto valeva un amico?
Usc dal ghetto, gir a sinistra e svolt in via Banys Nous; attravers
piazza del Blat e quando raggiunse Carders, vicino all'incrocio
con la Montcada, dove risiedeva, si ferm di colpo. Perch
rincasare, per incontrare Elionor? Torn verso via del Mar
e scese al suo banco di cambio. Dal giorno in cui aveva acconsentito
alle nozze di Mar... Da quel giorno Elionor l'aveva perseguitato senza 
tregua. Prima in modo subdolo, e dire che fino
ad allora non l'aveva mai neppure chiamato caro! Non si era
mai interessata ai suoi affari, a cosa mangiava e neanche a come
stava. Quando quella tattica si era rivelata inutile, Elionor aveva
deciso di sferrare un attacco frontale.
Sono una donna, gli disse un giorno, e probabilmente
non grad lo sguardo con cui Arnau le rispose, perch non aggiunse 
altro... Se non alcuni giorni dopo: Dobbiamo consumare il nostro 
matrimonio; stiamo vivendo nel peccato.
Da quando ti interessa la salvezza della mia anima? le rispose
Arnau.
Malgrado gli sgarbi del marito, Elionor non si arrese e alla fine
decise di parlare con padre Juli Andreu, uno dei sacerdoti di
Santa Maria, per esporgli il problema. Lui s che, per forza di
cose, era interessato alla salvezza dell'anima dei suoi parrocchiani,
e Arnau era una delle persone che amava di pi. Davanti
al prete, Arnau non poteva trovare giustificazioni come faceva
con lei.
Non ci riesco, padre, disse Arnau al sacerdote quando un
giorno questi l'affront in chiesa.
Era vero. Subito dopo aver consegnato Mar al cavaliere di
Ponts, Arnau aveva provato a dimenticare la ragazza e, perch
no? a farsi una famiglia sua. Era rimasto solo. Tutte le persone
che amava erano uscite dalla sua vita. Poteva avere dei bambini,
giocarci, dedicarsi loro anima e corpo e trovare in quella vita
ci che gli mancava... Tutte cose che poteva fare solo con Elionor. 
Ma quando vedeva che gli si avvicinava, lo inseguiva per le
stanze del palazzo, o quando sentiva la sua voce, falsa, forzata,
cos diversa dalla voce con cui aveva avuto a che fare fino a quel
momento, tutti i buoni propositi crollavano.
Cosa volete dire, figliolo? gli chiese il prete.
il re mi ha costretto a sposare Elionor, padre, ma non mi ha
mai chiesto se la sua pupilla mi piaceva.
La baronessa...
La baronessa non mi attrae, padre. IL mio corpo si rifiuta.
Posso raccomandarvi un bravo dottore...
Arnau sorrise.
No, padre, no. Non  questo il punto. Fisicamente sto bene;
 solo...
Allora dovreste sforzarvi di adempiere ai vostri doveri coniugali.
Nostro Signore si aspetta...
Arnau incass la predica del sacerdote, finch non intu le
mille storie che Elionor poteva avergli raccontato. Cosa si credevano?
Sentite, padre, lo interruppe, io non posso costringere il
mio corpo a desiderare una donna che non vuole.
Il sacerdote fece per intervenire, ma Arnau glielo imped con
un cenno.
Ho giurato che sarei stato fedele a mia moglie, ed  quello
che faccio: nessuno pu accusarmi del contrario. Vengo spesso
qui a pregare e dono soldi alla chiesa. Contribuendo a erigere
questo tempio, ho come la sensazione di espiare le debolezze
che il mio corpo pu avere.
il prete smise di fregarsi le mani.
Figliolo...
Voi cosa pensate, padre?
il sacerdote cerc nei suoi scarsi fondamenti di teologia per
ribattere agli argomenti che Arnau aveva usato. Non ci riusc, e
alla fine sgattaiol a nascondersi tra gli operai del cantiere.
Quando Arnau rimase solo, and a cercare la sua Madonna e le
si inginocchi davanti.
Penso solo a lei, Madre. Perch hai permesso che la dessi al
signore di Ponts?
Non aveva pi visto Mar dal giorno del suo matrimonio con
Felip di Ponts. Quando questi era morto, pochi mesi dopo la
cerimonia, aveva cercato di avvicinarla, ma lei non aveva mai
accettato di riceverlo. Forse  meglio cos, si disse Arnau. 
IL giuramento alla Madonna lo legava, ora pi che mai: era condannato
a essere fedele a una donna che non l'amava e che lui non
poteva amare. E a rinunciare all'unica persona con cui avrebbe
potuto essere felice...
Hanno gi trovato l'ostia? chiese Arnau al governatore quando
si furono seduti l'uno di fronte all'altro nel palazzo che dava
su piazza del Blat.
No, rispose questi.
Ho parlato con i consiglieri della citt, gli disse Arnau, e
sono d'accordo con me. L'incarcerazione di tutta la comunit
ebraica pu compromettere assai gravemente gli interessi commerciali
di Barcellona. Abbiamo appena iniziato la stagione della
navigazione. Se vai al porto, vedrai diverse navi pronte a salpare.
Hanno commende degli ebrei: se non le scaricano, devono
aspettare i commercianti che le detengono. IL guaio  che non
tutto il carico  degli ebrei: ci sono anche merci dei cristiani.
Perch non scaricano quelle?
Farebbe alzare troppo il prezzo del trasporto.
il governatore apr le mani in segno di impotenza.
Raccogliete quelle degli ebrei in alcune navi e quelle dei
cristiani in altre, sugger alla fine.
Arnau scosse la testa.
Non  possibile. Non tutte le navi hanno la stessa destinazione.
Sai che la stagione della navigazione  breve. Se le navi
non salpano alla svelta, tutto il commercio subir un ritardo irrecuperabile
e non potranno mai tornare in tempo; perderanno
alcuni viaggi, e questo far alzare ancora di pi i prezzi di alcune
mercanzie. Ci rimetteremo tutti, disse Arnau e pens: Te
compreso. D'altra parte, le navi ferme nel porto di Barcellona
sono a rischio; se arrivasse un temporale...
Allora? Cosa suggerisci?
Che liberiate tutti, avrebbe voluto dire. Che ordiniate ai frati
di smettere di perquisire le loro case. Che restituiate quello
che gli appartiene, che... Multate il ghetto, propose invece.
La gente vuole i colpevoli, e l'infante si  impegnato a scovarli. 
La profanazione di un'ostia...
La profanazione di un'ostia, lo interruppe Arnau, sar
pagata pi cara di un altro delitto.
Perch discutere? Gli ebrei erano stati processati e condannati,
che apparisse o no l'ostia insanguinata. il governatore aggrott
la fronte, assalito dal dubbio.
Perch non ci provi? Se funziona, saranno gli ebrei a pagare,
e solo loro. In caso contrario, sar un brutto anno per il
commercio, e la pagheremo tutti quanti.

Circondato dagli operai, dal rumore e dalla polvere, Arnau alz
gli occhi verso la chiave che chiudeva la seconda delle quattro
volte della navata centrale di Santa Maria, l'ultima costruita.
Nella grande chiave di volta era raffigurata l'Annunciazione,
con la Madonna inginocchiata, coperta da un mantello ricamato
d'oro, intenta a ricevere per bocca di un angelo l'annuncio
della sua prossima maternit. I colori vivaci, rossi e blu, ma soprattutto
gli ori, catturarono lo sguardo di Arnau. Splendida
scena. Il governatore aveva soppesato le argomentazioni di Arnau e 
finalmente aveva ceduto.
Venticinquemila libbre e quindici colpevoli! Quella era stata
la risposta che il governatore gli aveva dato il giorno seguente,
dopo essersi consultato con la corte dell'infante don Giovanni.
Quindici colpevoli? Volete giustiziare quindici uomini per
l'inganno di quattro folli?
il governatore diede un pugno sul tavolo.
Quei folli sono la Santa Chiesa Cattolica!
Sai benissimo che non  cos, insistette Arnau.
I due uomini si guardarono.
Senza colpevoli, disse Arnau.
Non  possibile. L'infante...
Senza colpevoli! Venticinquemila libbre sono una fortuna!
Arnau usc dal palazzo del governatore senza sapere dove andare.
Cosa avrebbe detto a Hasdai? Che quindici di loro dovevano
morire? Tuttavia, non poteva cancellare dalla sua mente
l'immagine di cinquemila persone accalcate nella sinagoga,
senza acqua, senza cibo...
Quando avr una risposta? aveva chiesto al governatore.
L'infante  a caccia.
A caccia! Cinquemila persone recluse per ordine suo, e lui se
ne andava a caccia... Da Barcellona a Gerona, le terre dell'infante,
duca di Gerona e di Cervera, non dovevano esserci pi di
tre ore a cavallo, ma Arnau dovette aspettare fino al giorno dopo, 
a pomeriggio inoltrato, per essere ricevuto dal governatore.
Trentacinquemila libbre e cinque colpevoli.
Mille libbre in pi a ebreo. Probabilmente  il prezzo di un
uomo, pens Arnau.
Quarantamila, senza colpevoli.
No.
Mi rivolger al re.
Sai bene che il re ha gi abbastanza problemi con la guerra
contro la Castiglia per inimicarsi il suo figlio e luogotenente. Ci
sar pure un motivo, se l'ha nominato.
Quarantacinquemila libbre ma senza colpevoli.
No, Arnau, no...
Chiediglielo...! esplose. Te ne prego, si corresse.
il fetore che usciva dalla sinagoga investi Arnau gi a parecchi
metri di distanza. Le strade del ghetto erano sottosopra, con i
mobili e gli oggetti degli ebrei accatastati ovunque. Dalle case
rimbombavano i colpi dei frati neri che abbattevano pareti e
staccavano pavimenti in cerca del corpo di Cristo. Arnau dovette
farsi forza per fingersi sereno con Hasdai, accompagnato
per l'occasione da due rabbini e da altrettanti capi della comunit.
Gli bruciavano gli occhi. Che fosse colpa dei vapori di orina
provenienti dalla sinagoga o solo delle notizie che doveva
dar loro?
Per qualche istante, con un sottofondo di lamenti per tutta
compagnia, Arnau osserv quegli uomini che cercavano di respirare
aria pulita: come poteva essere, l dentro? Tutti guardarono
con la coda dell'occhio lo spettacolo offerto dalle strade
del ghetto e il loro respiro accelerato si spezz.
Esigono dei colpevoli, disse loro Arnau quando i cinque
si ricomposero. All'inizio erano quindici. Adesso siamo scesi a
cinque e spero...
Non possiamo aspettare ancora, Arnau Estanyol, lo interruppe
uno dei rabbini. Oggi  morto un anziano. Era ammalato,
ma i nostri medici non hanno potuto fare nulla per lui,
neppure bagnargli le labbra. Non ci permettono di seppellirlo.
Sai cosa significa?
Arnau annu.
Domani, il fetore del suo corpo in decomposizione si sommer agli...
Nella sinagoga, lo interruppe Hasdai,non possiamo
muoverci, la gente.., la gente non si pu alzare per fare i propri
bisogni. Le madri non hanno gi pi latte, si sono attaccate al
seno i loro piccoli e anche gli altri bambini, per saziare la loro
sete. Se aspettiamo ancora, cinque colpevoli saranno un'inezia.
Oltre a quarantacinquemila libbre, aggiunse Arnau.
Cosa c'importa del denaro, quando rischiamo di morire
tutti? intervenne l'altro rabbino.
E allora? chiese Arnau.
Insisti, Arnau, lo supplic Hasdai.
Altre diecimila libbre misero le ali ai piedi al messo dell'infante....
o forse non si rec neanche da lui. La mattina dopo Arnau venne 
convocato. Tre colpevoli.
Sono uomini! rinfacci Arnau al governatore nel corso
della discussione.
Sono ebrei, Arnau. Sono solo ebrei. Eretici che appartengono
alla Corona. Senza il suo favore oggi sarebbero gi tutti
morti, e il re ha deciso che tre di loro devono pagare per la profanazione
dell'ostia. La gente lo pretende.
Da quando in qua al re importa tanto della gente? pens Arnau
Inoltre, prosegu il governatore, in questo modo si risolveranno
i problemi del Consolato.
il cadavere del vecchio, le mammelle aride delle madri, i
bambini in lacrime, i gemiti e il fetore: tutte queste cose spinsero
Arnau a un cenno di consenso. il governatore si rilass sulla
sua poltrona.
Due condizioni, aggiunse Arnau, costringendolo a prestargli di nuovo 
attenzione. La prima: saranno loro a scegliere i colpevoli...
il governatore acconsent.
... e la seconda: il patto deve essere approvato dal vescovo
che si impegner a placare i fedeli.
Questo l'ho gi fatto, Arnau. Credi che mi piacerebbe assistere
a una nuova mattanza?
La processione part proprio dal ghetto. Al suo interno, le porte
e le finestre delle case erano chiuse e le strade sembravano deserte,
disseminate di mobili. il silenzio del quartiere ebraico pareva
sfidare il clamore che giungeva da fuori, dove la gente si
accalcava attorno al vescovo, splendente d'oro sotto il sole mediterraneo,
e all'infinit di sacerdoti e frati neri che aspettavano
lungo la strada della Boqueria, separati dalla folla da due file di
soldati.
Le grida squarciarono il cielo quando alle porte del ghetto
apparvero tre figure. La gente lev i pugni chiusi e gli insulti si
confusero con il clangore delle spade sguainate dai soldati che si
accingevano a difendere il corteo. Le tre figure, incatenate mani
e piedi, vennero condotte fino al centro delle due file di frati
neri e cos, con il vescovo di Barcellona in testa, la processione
si mise in marcia. La presenza dei soldati e dei domenicani non
imped alla folla di lanciare sassi e sputare sui tre colpevoli che
camminavano in mezzo a loro trascinando i piedi.
Arnau pregava nella chiesa di Santa Maria. Aveva portato la
notizia al ghetto, dove, ancora una volta, era stato ricevuto all'ingresso
della sinagoga da Hasdai, dai rabbini e dai capi della
comunit.
Tre colpevoli, gli aveva detto, cercando di reggere il loro
sguardo. Potete... potete sceglierli voi.
Nessuno di loro aveva detto una parola: si erano limitati a
osservare le strade del ghetto lasciando che i gemiti e i lamenti
che uscivano dal tempio avvolgessero i loro pensieri. Arnau
non aveva avuto il coraggio di prolungare la sua intercessione e
si era scusato con il governatore quando si era allontanato.
Tre innocenti... Perch tu e io sappiamo bene che la storia
della profanazione del corpo di Cristo  un'invenzione, aveva
pensato.
Arnau cominci a sentire il boato della folla che si avvicinava
lungo via del Mar. il vociare riemp Santa Maria, filtr dai
vani delle porte ancora incomplete e sal per le impalcature di
legno che reggevano le strutture in costruzione con l'agilit di
un muratore, fino a raggiungere le volte. Tre innocenti! Come
li avranno scelti? L'avranno fatto i rabbini o si saranno presentati
volontariamente? In quel momento Arnau rivide gli occhi
con cui Hasdai aveva osservato le strade del ghetto. Cosa c'era
in quello sguardo? Rassegnazione? Non era forse lo sguardo di
chi.., sta dicendo addio? Arnau rabbrivid, le gambe gli cedettero
e dovette reggersi all'inginocchiatoio. La processione si avvicinava
a Santa Maria, e il boato aument. Arnau si alz e rivolse
lo sguardo verso l'uscita sulla piazza. Presto il corteo sarebbe
entrato in chiesa. Rimase nel tempio, guardando fuori, finch
gli insulti della gente non si materializzarono.
Arnau corse verso la porta. Nessuno lo sent gridare. Nessuno
lo vide piangere. Nessuno lo vide cadere in ginocchio quando
scorse Hasdai incatenato, che strascicava i piedi, sotto una
raffica di insulti, sassi e sputi. Hasdai pass davanti a Santa Maria
posando gli occhi sull'uomo inginocchiato, che picchiava i
pugni per terra. Arnau non lo vide e continu a sfogare la propria
rabbia finch la processione non si fu allontanata, finch la
terra non cominci a tingersi di rosso. Allora qualcuno si accucci 
davanti a lui e gli prese le mani con dolcezza.
Mio padre non vorrebbe che ti ferissi per colpa sua, gli
disse Raquel quando Arnau alz gli occhi.
Lo Lo uccideranno.
S.
Arnau guard il viso di quella bambina ormai fattasi donna.
Proprio l, tra le fondamenta di quella chiesa, l'aveva nascosta
parecchi anni prima. Raquel non piangeva e, malgrado il pericolo,
portava i suoi abiti da ebrea e la rotella gialla che rivelava
la sua condizione.
Dobbiamo essere forti, gli disse la bambina che ricordava.
Perch, Raquel? Perch lui?
Per me. Per Jucef. Per i miei figli e per quelli di Jucef, i suoi
nipoti. Per i suoi amici. Per tutti gli ebrei di Barcellona. Ha
detto di essere ormai vecchio, di aver gi vissuto abbastanza.
Arnau si alz con l'aiuto di Raquel e, sorretto da lei, segu le
grida.
Li bruciarono vivi. Legarono ciascuno a un palo in mezzo a
mucchi di legna e fascine e gli diedero fuoco, senza che mai, in
nessun momento, si spegnessero le grida di vendetta dei cristiani.
Quando le fiamme raggiunsero il suo corpo, Hasdai lev gli
occhi al cielo. Allora fu Raquel che scoppi in lacrime, abbracci
Arnau e soffoc il pianto contro il suo petto.
Erano leggermente appartati dalla folla. Arnau, stretto alla
figlia di Hasdai, non poteva staccare gli occhi dal corpo in
fiamme del suo amico. Gli parve di vederlo sanguinare, ma il
fuoco lo avvolse in fretta. D'un tratto non sent pi le grida della
folla: intorno a s vedeva solo pugni inferociti e minacciosi...
Poi, di colpo, qualcosa lo costrinse a guardare a destra. A una
cinquantina di metri c'erano il vescovo e l'inquisitore generale
e, l accanto, con il braccio teso a indicare lui, Elionor che parlava
con loro. Al suo fianco c'era un'altra dama vestita in abiti
eleganti che Arnau, in un primo tempo, non riconobbe. Incroci 
lo sguardo dell'inquisitore mentre Elionor gesticolava e gridava,
continuando ad additarlo.
Quella, quell'ebrea  la sua amante. Guardateli. Guardate
come l'abbraccia.
In quel preciso istante, Arnau strinse forte a s la donna
ebrea che piangeva sul suo petto, mentre le fiamme, accompagnate
dal ruggito della folla, salivano fino al cielo. Poi, per sfuggire
a tanto orrore, gli occhi di Arnau incrociarono quelli di
Elionor. Vedendo la sua espressione, l'odio profondo, la malignit
della vendetta consumata, rabbrivid. E solo allora sent la
risata della donna che accompagnava sua moglie, una risata inconfondibile,
sarcastica, che Arnau conservava impressa nella
memoria da quando era bambino: la risata di Margarida Puig.
Una vendetta architettata da tempo, nella quale non era implicata
solo Elionor. E l'accusa contro Arnau e l'ebrea Raquel non
era che l'inizio.

Le decisioni di Arnau Estanyol come barone di Granollers,
Sant Vicen dels Horts e Caldes de Montbui avevano fatto tremare
gli altri nobili, che vedevano venti di ribellione soffiare tra
i loro contadini. Pi d'uno si vide costretto a soffocare, con pi
determinazione di quanta ne avesse dovuta impiegare fino a
quel momento, una rivolta che chiedeva a gran voce l'abolizione
dei privilegi cui Arnau, quel barone nato servo, aveva rinunciato.
Tra i nobili risentiti c'era Jaume di Bellera, il figlio del signore
di Navarcles, che Francesca aveva allattato quando era
piccolo. E accanto a lui, un uomo che Arnau aveva privato della
sua casa, del suo patrimonio e del suo stile di vita: Gens Puig, il
quale, dopo lo sfratto, si era dovuto trasferire nella vecchia casa
di Navarcles che era stata di suo nonno, il padre di Grau. Una
casa che aveva ben poco a che vedere con il palazzo di via Montcada
in cui aveva trascorso gran parte della sua vita. Entrambi
avevano passato ore e ore a lamentare la mala sorte e a concepire
piani di vendetta. Piani che, adesso, se si credeva alle lettere della
sorella di Gens, Margarida, stavano per dare il loro frutto...
Arnau chiese di tacere al marinaio che stava testimoniando e
interrog la guardia del tribunale del Consolato del Mare che
aveva interrotto il processo.
Un ufficiale e alcuni soldati dell'Inquisizione vogliono vedervi, 
gli sussurr questi, piegandosi su di lui.
Cosa vogliono? domand Arnau. Dalla faccia dell'usciere
cap che lo ignorava. Dovranno aspettare che finisca il processo, 
ordin, prima di chiedere al marinaio di continuare la sua
deposizione.

Un altro marinaio era morto durante la traversata, e l'armatore
della nave voleva corrispondere agli eredi solo due mesi di
paga, quando la vedova sosteneva che il suo contratto non era
basato su mensilit e dunque, essendo morto in alto mare, al
marito spettava la met della cifra complessiva pattuita.
Proseguite, lo spron Arnau, posando gli occhi sulla vedova
e sui tre figli del defunto.
Nessun marinaio accetta paghe mensili...
Di colpo, le porte del tribunale si spalancarono. Un ufficiale
e sei soldati dell'Inquisizione, armati, fecero irruzione nella sala
spingendo sgarbatamente la guardia del tribunale.
Arnau Estanyol? chiese l'ufficiale rivolgendosi direttamente
a lui.
Cosa significa tutto ci? rugg Arnau. Come osate interrompere...?
L'ufficiale avanz fino a piantarsi davanti a lui.
Siete Arnau Estanyol, console del Mare, barone di Granollers...?
Lo sapete perfettamente, lo interruppe Arnau, ma...
Per ordine del tribunale della Santa Inquisizione, siete in
arresto. Seguitemi.
I missatges del tribunale fecero per difendere il loro console,
ma Arnau li ferm con un cenno.
Fatemi il favore di allontanarvi, chiese Arnau all'ufficiale
dell'Inquisizione.
L'uomo esit per qualche istante. il console, con un'espressione
serena, insistette, indicandogli di mettersi accanto alla
porta, e finalmente, senza perdere di vista il detenuto, l'ufficiale
indietreggi abbastanza perch Arnau potesse vedere i parenti
del marinaio morto.
Mi pronuncio a favore della vedova e dei figli, espose
chiaramente. Dovranno avere la met del salario totale pattuito
per la traversata e non i due mesi che pretende l'armatore
della nave. Lo stabilisce questo tribunale.
Arnau batt le mani, si alz in piedi e si rivolse all'ufficiale
dell'Inquisizione.
Andiamo, gli disse.
La notizia dell'arresto di Arnau Estanyol corse per tutta la citt
e da l, sulla bocca di nobili, mercanti o semplici contadini, si
diffuse in gran parte della regione.
Alcuni giorni pi tardi, in un piccolo borgo del principato,
un inquisitore che in quel momento stava intimidendo un
gruppo di cittadini ne veniva informato da un ufficiale dell'Inquisizione.
Joan guard l'ufficiale.
Sembra che sia vero, ribad questi.
L'inquisitore si rivolse alla folla. Cosa gli stavano dicendo?
Arnau arrestato? Fiss di nuovo l'ufficiale, che annu.
Arnau?
La gente cominci a muoversi, inquieta. Joan cerc di riprendere il 
filo del discorso, ma non riusc a dire una parola. Si
rivolse ancora una volta all'ufficiale e lo sorprese con un sorriso
sulle labbra.
Non proseguite, fra' Joan? lo incalz questi. I peccatori
stanno aspettando.
Joan scrut nuovamente la folla.
Partiamo per Barcellona, ordin.
Per tornare alla citt comitale, Joan pass accanto alle terre
del barone di Granollers. Se avesse fatto una semplice deviazione
dalla strada principale, avrebbe potuto vedere il precedente
castellano di Montbui e gli altri vassalli di Arnau che percorre
vano la regione intimidendo i contadini e ripristinando quelle
male usanze che, a suo tempo, Arnau aveva abrogato. Dicono
sia stata la baronessa a denunciare Arnau, assicur qualcuno.
Ma Joan non attravers le terre di Arnau. Da quando prese
la via del ritorno non scambi una parola con l'ufficiale n con
altri della sua scorta, neppure con il segretario. Ci nonostante,
non poteva impedirsi di ascoltare.
Sembra che l'abbiano arrestato per eresia, disse uno dei
soldati a voce sufficientemente alta perch Joan potesse sentirlo.
il fratello di un inquisitore? aggiunse un altro sempre con
un tono sostenuto.
Nicolau Eymerich riuscir a fargli confessare tutto quello
che nasconde, intervenne allora l'ufficiale.
Joan ricordava Nicolau Eymerich: quante volte costui si era
congratulato con lui per il suo operato?
Bisogna combattere l'eresia, fra' Joan... Bisogna cercare il
peccato sotto l'apparente bont delle persone, nel loro letto, nei
loro figli, nei loro coniugi, gli aveva detto.

E lui l'aveva fatto. Non bisogna esitare a far ricorso alla tortura
per ottenere una confessione. E aveva fatto anche quello,
instancabilmente. In che modo avrebbe torturato Arnau per
fargli confessare di essere un eretico?
Joan affrett il passo. La veste sporca e consumata gli cadeva
a piombo sulle gambe.
E' colpa sua se mi trovo in questa situazione, comment
Gens Puig camminando avanti e indietro nella stanza. Io,
che ho avuto...
Denaro, donne e potere, lo interruppe il barone.
Ma il suo interlocutore non ud neanche le sue parole e continu
a camminare.
I miei genitori e mio fratello sono morti come semplici
contadini, affamati, aggrediti da malattie che solitamente si accaniscono
sulla povera gente, e io...
Un semplice cavaliere senza eserciti da portare al re, aggiunse
annoiato il barone, terminando la frase sentita altre migliaia
di volte.
Gens Puig si ferm davanti a Jaume, figlio di Lloreng di Bellera.
Lo trovi divertente?
il signore di Bellera non si mosse dalla poltrona da dove aveva
seguito la ronda di Gens, nella torre maestra del castello di
Navarcles.
S, gli rispose dopo qualche istante, molto pi che divertente.
Le tue ragioni per odiare Arnau Estanyol mi sembrano
grottesche, se paragonate alle mie. Jaume di Bellera alz gli
occhi verso l'alto della torre. La vuoi smettere di andare avanti
e indietro, una buona volta?
Tra quanto arriver il tuo ufficiale? chiese Gens continuando
a muoversi.
Aspettavano entrambi la conferma delle notizie che Margarida
Puig aveva accennato in una precedente missiva. Gens
Puig, da Navarcles, aveva convinto la sorella a guadagnarsi la
fiducia di Elionor nel corso delle tante ore che la baronessa passava
da sola in quella che era stata la dimora dei Puig. E Margarida non ci 
aveva messo molto a raggiungere lo scopo: Elionor
aveva un gran bisogno di una confidente che odiasse Arnau
tanto quanto l'odiava lei. Era stata Margarida a rivelare malignamente
a Elionor dove andasse suo marito. Era stata Margarida a inventare la 
storia dell'adulterio di Arnau con Raquel.
Adesso, appena fosse stato arrestato per la sua relazione con una
donna ebrea, Jaume di Bellera e Gens Puig avrebbero fatto la
mossa successiva.
l'Inquisizione ha arrestato Arnau Estanyol, conferm
l'ufficiale appena mise piede nella torre.
Allora Margarida aveva ra... sobbalz Gens.
Taci! gli intim il signore di Bellera dalla sua poltrona.
Continua, disse poi all'ufficiale.
L'hanno arrestato tre giorni fa, mentre presiedeva un processo nel 
tribunale del Consolato.
Di cosa  accusato?
Non  molto chiaro. C' chi dice che lo si accusa di eresia e
chi sostiene sia perch simpatizza con l'ebraismo. Altri ancora
affermano che avesse una relazione adultera con un'ebrea. Non
l'hanno ancora processato,  rinchiuso nelle carceri del palazzo
episcopale. Ha mezza citt dalla sua parte e l'altra met contro,
e tutti fanno la fila davanti al suo banco di cambio per farsi restituire
i depositi. Li ho visti. La gente fa a botte per recuperare
i propri soldi.
E pagano?
Per il momento s, ma tutti sanno che Arnau Estanyol ha
prestato parecchi soldi a gente senza mezzi, e se non potr rientrare
al pi presto... Ecco perch la gente si scanna: dubita che
la solvenza del banchiere possa continuare. C' una grande agitazione.
Jaume di Bellera e Gens Puig si scambiarono un'occhiata
eloquente.
E' cominciato il crollo, comment il cavaliere.
Cerca la puttana che mi ha allattato, ordin il barone all'ufficiale,
e rinchiudila nelle galere del castello!
Gens Puig si un al signore di Bellera e spron l'ufficiale a
sbrigarsi.
Quel latte indemoniato non era per me, gli aveva sentito
dire in parecchie occasioni, ma per suo figlio, Arnau Estanyol.
E mentre lui gode del denaro e del favore del re, io adesso devo
subire le conseguenze della malattia che mi ha trasmesso sua
madre.
Jaume di Bellera aveva dovuto rivolgersi al vescovo perch
l'epilessia di cui soffriva non fosse considerata un male del demonio.
Ma l'Inquisizione non avrebbe esitato a giudicare Francesca
un'indemoniata.
Vorrei vedere mio fratello, disse Joan a Nicolau Eymerich
appena fu entrato nel palazzo del vescovo.
L'inquisitore generale socchiuse i piccoli occhi.
Devi fare in modo che confessi la sua colpa e si penta.
Di cosa  accusato?
Nicolau Eymerich sobbalz dietro il tavolo al quale l'aveva
ricevuto.
Pretendi forse che te lo dica? Sei un ottimo inquisitore,
ma... non starai per caso cercando di favorire tuo fratello?
Joan abbass lo sguardo.
Posso solo dirti che  una questione molto seria. Ti permetter 
di vederlo a patto che tu mi prometta che l'obiettivo
delle tue visite sar ottenere la sua confessione.
Dieci frustate! Quindici, venticinque... Quante volte aveva
ripetuto quell'ordine, negli ultimi anni? Finch non confessa!
ordinava all'ufficiale che lo accompagnava. E adesso... Adesso
gli chiedevano di strappare una confessione a suo fratello. Come
poteva riuscirci? Joan volle rispondere, ma il suo tentativo si
spense in un semplice movimento delle mani.
E' tuo dovere, gli ramment Eymerich.
E' mio fratello. il solo che ho...
Hai la Chiesa. Hai tutti noi, tuoi fratelli nella fede cristiana.
L'inquisitore generale fece una breve pausa. Fra' Joan, ho
aspettato perch sapevo che saresti venuto. Se non accetti questo
incarico, dovr occuparmene di persona.
Non pot soffocare una smorfia di disgusto quando il fetore
delle segrete del palazzo episcopale lo invest. Mentre percorreva il 
corridoio che lo avrebbe portato da Arnau, Joan ud lo
sgocciolio dell'acqua che filtrava dalle pareti e i topi che fuggivano 
al suo passaggio, e ne sent uno che gli si infilava tra le caviglie.
Rabbrivid, proprio come aveva fatto davanti alla minaccia
di Nicolau Eymerich: ... dovr occuparmene di persona.
Quale colpa poteva mai aver commesso, Amau? Come faceva a
dirgli che proprio lui, suo fratello, aveva accettato l'incarico
di...
La guardia apr la porta della segreta e una grande stanza
buia e fetida si apr davanti a Joan. Si mossero delle ombre e lo
stridio delle catene che le tenevano legate alle pareti risuon
nelle orecchie del domenicano. Gli si rivolt lo stomaco e si
sent in bocca il gusto amaro della bile.

L, gli disse l'ufficiale, indicandogli un'ombra rannicchiata
in un angolo, dopo di che, senza aspettare risposta, se ne
and. IL rumore della porta che veniva richiusa alle sue spalle lo
fece sussultare. Joan rimase in piedi sulla soglia, avvolto dalla
penombra. Un'unica finestra serrata da sbarre, nella parte alta
della parete, a malapena permetteva alla luce del sole di entrare.
Le catene cominciarono a tintinnare subito dopo che la guardia
fu uscita, e una dozzina di ombre si mossero. Erano tranquilli
perch non erano venuti per loro, o forse disperati per lo stesso
motivo? si chiese Joan mentre cominciava a sentirsi incalzato
da lamenti e gemiti. Si avvicin a una delle ombre, quella che
credeva gli avesse indicato la guardia, ma quando le si accucci
davanti, la faccia piagata e sdentata di una vecchia si gir verso
di lui, e Joan cadde all'indietro.
La vecchia lo guard per alcuni istanti e poi torn a nascondere
la propria sventura nel buio.
Arnau? sussurr da dove si trovava. Poi lo ripet ad alta
voce, rompendo il silenzio che aveva ottenuto per tutta risposta.
Joan?
Si affrett a raggiungere la voce che gli indicava la strada. Si
accucci di nuovo davanti a un'ombra, prese la testa di suo fratello
con entrambe le mani e se l'attir al petto.
Vergine santa! Cosa...? Cosa ti hanno fatto? Come stai?
Joan cominci a tastare Arnau, i capelli ispidi, gli zigomi appuntiti.
Non ti danno da mangiare?
S, rispose Arnau. Un tozzo di pane e acqua.
Joan tocc gli anelli che aveva alle caviglie, ma poi si affrett
ad allontanare le mani.
Puoi fare qualcosa, per me? lo incalz Arnau.
Joan tacque.
Tu sei uno di loro. Mi hai sempre detto che l'inquisitore ti
apprezza, e tanto. E' una cosa insopportabile, Joan. Non so da
quanti giorni sono chiuso qui. Ti stavo aspettando...
Sono venuto appena ho potuto.
Hai gi parlato con l'inquisitore?
S. Malgrado il buio, Joan cerc istintivamente di evitare 
il suo sguardo. I due fratelli rimasero in silenzio.
E allora? si decise a chiedere Arnau.
Cos'hai fatto.
La mano di Arnau si strinse attorno al braccio di Joan.
Come puoi pensare...?
Ho bisogno di saperlo, Arnau. Ho bisogno di sapere di cosa
sei accusato per poterti aiutare. Sai bene che la denuncia  segreta, 
e Nicolau non mi ha voluto dire nulla.
Allora, di cosa avete discusso?
Di niente, rispose Joan. Non ho voluto discutere con lui
prima di averti visto. Ho bisogno di sapere che genere di accusa
ti hanno mosso per convincere Nicolau.
Chiedilo a Elionor. Arnau rivide la moglie che lo additava
tra le fiamme che bruciavano il corpo di un innocente. Hasdai
 morto, aggiunse.
Elionor?
Ti stupisce?
Joan perse l'equilibrio e dovette appoggiarsi ad Arnau.
Cos'hai, Joan? gli chiese suo fratello facendo uno sforzo
per non cadere.
Questo posto... Vederti cos... Credo che potrei svenire.
Vattene, gli sugger. Mi sarai pi utile fuori che qui dentro,
a cercare di consolarmi.
Joan si alz. Le gambe gli cedevano.
S, credo anch'io.
Chiam la guardia e usc dalla cella. Percorse il corridoio
preceduto dall'obeso carceriere. Aveva con s alcune monete.
Prendi, gli disse.
L'uomo si limit a intascare i soldi.
Domani ne avrai altri, se tratterai bene mio fratello. L'unica
risposta che ottenne fu lo squittio dei topi che fuggivano al
suo passaggio. Mi hai sentito? insistette. Ud solo un grugnito
che riecheggi nel cunicolo delle segrete, fino a zittire i topi.
Gli servivano dei soldi. Appena uscito dal palazzo del vescovo,
Joan si diresse al banco di cambio di Arnau e l, davanti al piccolo
palazzo in cui il fratello conduceva i propri affari, all'angolo
tra Canvis Vells e Canvis Nous, trov una folla. Joan indietreggi.
Ecco il fratello! grid qualcuno.
Diverse persone si lanciarono su di lui. Joan fece per scappare,
ma poi cambi idea vedendo che la gente si fermava a pochi
passi di distanza. Come potevano aggredire un domenicano? Si
drizz e riprese la sua strada, impettito.
Cosa  successo a tuo fratello? gli chiese un uomo quando Joan 
gli pass accanto.
Joan affront un tizio a cui arrivava appena alle spalle.
Io sono fra' Joan, inquisitore del Santo Uffizio, disse, alzando
la voce quando menzion il suo incarico. Puoi rivolgerti a me chiamandomi 
'signor inquisitore'. Joan alz la testa
per guardarlo dritto negli occhi. E quali sono i tuoi peccati? gli
domand in silenzio. L'uomo indietreggi di un paio di passi, e
Joan riprese il cammino. La gente si apr al suo passaggio e lui
arriv davanti al banco di cambio.
Sono fra' Joan, inquisitore del Santo Uffizio! dovette gridare
ancora una volta quando fu davanti alle porte chiuse.
Lo ricevettero tre dipendenti di Arnau. L'interno era a soqquadro,
i libri sparpagliati sul tappeto rosso, spiegazzato, che
copriva il lungo tavolo di suo fratello. Se l'avesse visto Arnau...
Mi servono soldi, gli disse.
I tre lo guardarono increduli.
Anche a noi, rispose il pi vecchio, che si chiamava Remigi e aveva 
preso il posto di Guillem.
Cosa vuoi dire?
Che qui non ce ne sono pi, fra' Joan. Remigi si avvicin
al tavolo e rovesci diversi forzieri. Non ce ne sono pi.
Mio fratello non ha pi soldi?
In contanti, no. Cosa credete che ci faccia tutta quella gente
qui davanti? Rivogliono i loro risparmi. Siamo assediati da
diversi giorni. Arnau  ancora molto ricco, cerc di rassicurarlo 
l'uomo, ma il capitale  tutto investito, in prestiti, contratti
di commenda, affari gi avviati...
E non potete chiedere la restituzione dei prestiti?
il maggiore debitore  il re e, come sapete, le finanze di sua
maest...
Non c' nessun altro che debba del denaro ad Arnau?
S, parecchia gente, ma sono prestiti non ancora scaduti, e
anche quelli che lo sono... Sapete, Arnau prestava molti soldi
alla povera gente, e non possono renderglieli. Malgrado tutto,
quando hanno saputo della situazione di Arnau, molti di loro
sono venuti e hanno pagato parte di quanto dovevano, il poco
che avevano. Ma  stato solo un bel gesto che non basta a coprire le 
richieste di restituzione dei depositi.
Joan indic la porta con un cenno.
E loro? Perch possono pretenderli?
Di fatto non potrebbero. Hanno tutti depositato i loro soldi
perch Arnau li investisse, ma il denaro  codardo, e l'Inquisizione...
Joan gli fece un cenno come a dire che dimenticasse il suo
abito nero. il grugnito del dipendente risuon ancora una volta
nelle sue orecchie.
Mi servono soldi, pens ad alta voce.
Vi ho gi detto che qui non ne troverete, sent rispondere
da Remigi.
Ma servono a me, ripet Joan, servono ad Arnau.
Servono ad Arnau, ma soprattutto, pens Joan girandosi di
nuovo verso la porta, gli serve un po' di serenit. Questo scandalo
pu solo danneggiarlo. Tutti penseranno che  rovinato, e
allora nessuno vorr pi saperne di lui... Dobbiamo trovare degli
appoggi.

Non si pu fare niente per calmare questa gente? Non possiamo
vendere qualcosa?
Possiamo cedere qualche commenda. Raggruppare i depositari
a seconda dei contratti in cui Arnau non partecipa, rispose Remigi. 
Ma senza la sua autorizzazione...
La mia ti basta? il dipendente lo guard.
E' indispensabile, Remigi, incalz Joan.
Immagino di s, ammise l'altro dopo qualche istante, in
realt non ci dovremmo rimettere, in termini economici. Ci
limiteremmo a fare uno scambio di affari: loro se ne prenderebbero
alcuni e noi ce ne terremmo altri. Senza Arnau tra i
piedi, si tranquillizzeranno... Ma dovrete darmi un'autorizzazione
scritta.
Joan firm il documento redatto da Remigi.
Procurati contanti per domattina presto, gli disse mentre
la siglava.Abbiamo bisogno di contanti, insistette sotto lo
sguardo del dipendente, vendi qualcosa al di sotto del suo valore,
se necessario, ma procurati dei soldi.
Appena Joan usc dal banco di cambio e mise di nuovo a tacere
i creditori, Remigi cominci a raggruppare i contratti di
commenda. Quello stesso giorno, l'ultima nave che salp da
Barcellona recava istruzioni per i corrispondenti di Arnau in
tutto il Mediterraneo. Remigi ag con prontezza: il giorno dopo
i creditori soddisfatti avrebbero cominciato a diffondere le
novit sulla situazione economica di Arnau.
Per la prima volta in quasi una settimana Arnau bevve acqua
fresca e mangi qualcosa che non fosse pane raffermo. La guardia
lo fece alzare spingendolo con il piede e lav a secchiate il
posto in cui stava. Meglio l'acqua degli escrementi, pens Arnau. 
Per qualche istante si sent solo lo scroscio dell'acqua e il
respiro roco dell'obeso carceriere. Persino la vecchia che si era
arresa alla morte e teneva il viso perennemente nascosto fra gli
stracci alz gli occhi verso la figura di Arnau.
Lascia qui il secchio, ordin il bastaix alla guardia quando
questa stava per uscire.

Arnau lo aveva visto maltrattare i prigionieri che osavano
guardarlo dritto negli occhi. La guardia si gir con il braccio teso
ma si ferm un attimo prima di raggiungere Arnau, rimasto
immobile davanti all'aggressore. A quel punto sput e lasci
cadere a terra il secchio. Prima di uscire, sferr un calcio a una
delle ombre che stavano seguendo la scena.
Quando la terra ebbe assorbito l'acqua, Arnau si rimise seduto.
Da fuori gli giunse il rintocco di una campana. I tenui
raggi del sole che riuscivano a insinuarsi dalla finestra, che rimaneva
all'altezza della pavimentazione stradale, e il suono delle
campane erano l'unico contatto che ancora aveva con il
mondo. Arnau alz gli occhi verso l'apertura e tese l'orecchio.
Santa Maria era piena di luce, ma non aveva ancora le campa
ne. Tuttavia, il rumore degli scalpelli sulla pietra, il martellamento
sulle assi e le grida degli operai si sentivano anche da
lontano. Quando una di quelle eco arrivava nella segreta... Dio!
la luce e il suono lo avvolgevano e facevano volare il suo spirito
accanto a chi lavorava con dedizione per la Madonna del Mare.
Arnau sent ancora sulle spalle il peso della prima pietra portata
a Santa Maria. Quanto tempo era passato, da allora? Com'erano
cambiate le cose! Era solo un bambino, un bambino che
aveva trovato nella Madonna la madre mai conosciuta...
Almeno, si disse Arnau, era riuscito a salvare Raquel dal terribile
destino cui pareva condannata. Appena aveva visto che
Elionor e Margarida Puig li indicavano, aveva fatto in modo
che lei e la sua famiglia fuggissero dal ghetto. Ignorava lui per
primo dove...
Voglio che tu vada a cercare Mar, disse a Joan quando
questi torn a fargli visita.
Il frate si ferm a un paio di passi dal fratello.
Mi hai sentito? Arnau si alz per avvicinarsi, ma le catene
non glielo permisero.
Joan rest immobile dov'era.
Joan, mi hai sentito?
S, s, ti ho sentito. Si avvicin per abbracciarlo. Ma...
cominci a dirgli.
Ho bisogno di vederla, Joan. Arnau prese il frate per le spalle,
impedendogli l'abbraccio, e lo scosse con tenerezza. Non voglio 
morire senza averle potuto parlare...
Perdio! Non dire...
S, Joan. Posso morire anche qui, solo, con una dozzina di
condannati per testimoni. Ma non senza prima aver rivisto
Mar. E' una cosa...
Che vuoi dirle? Cosa ci pu essere, di tanto importante?
Voglio che mi perdoni, Joan, ho bisogno che lei mi perdoni...
E poi voglio dirle che l'amo.
Joan cerc di liberarsi dalla stretta del fratello, ma Arnau
glielo imped.
Tu mi conosci, sei un uomo di Dio. Sai che non ho mai
fatto del male a nessuno.., tranne.., a quella ragazza.
Joan riusc a liberarsi.., e cadde in ginocchio davanti al fratello.
Non sei stato... prov a dire.
Non ho che te, Joan, lo interruppe Arnau inginocchiandosi a sua 
volta. Devi aiutarmi. Non mi hai mai abbandonato,
non puoi farlo proprio ora. Sei l'unico che mi resti al mondo,
Joan!
il frate rimase in silenzio.
E suo marito? pens di chiedere, forse non ti permetter di...
E' morto, lo anticip Arnau. L'ho scoperto quando non mi 
ha pagato gli interessi di un prestito agevolato. E' morto agli
ordini del re, mentre difendeva Calatayud.
Ma... tent di nuovo Joan
Joan... Sono legato a mia moglie, legato da un giuramento
che le ho fatto e che mi impedir di unirmi a Mar finch lei sar
in vita... Ma ho bisogno di vederla. Ho bisogno di rivelarle i
miei sentimenti, anche se non potremo stare insieme... Poco
alla volta, Arnau pareva calmarsi. C'era un altro favore che voleva
chiedere a suo fratello. Passa dal banco di cambio. Voglio
sapere come vanno le cose.
Joan sospir. Quella mattina stessa, quando si era recato l,
Remigi gli aveva consegnato una borsa con dei soldi.
Non  stato un grande affare, gli aveva detto.
Niente era un grande affare. Dopo aver lasciato Arnau promettendogli 
che sarebbe andato a cercare la ragazza, Joan pag
la guardia sulla porta della segreta.
Mi ha chiesto un secchio.
Quanto poteva mai costare un secchio perch Arnau... ? Joan
gli diede un'altra moneta.
Voglio che il secchio sia sempre pulito.
La guardia mise via i soldi e si gir per infilare il corridoio.
C' un prigioniero morto l dentro, aggiunse Joan.
La guardia si limit ad alzare le spalle.
Non usc neanche dal palazzo vescovile. Dopo aver lasciato le
segrete, and a cercare Nicolau Eymerich. Conosceva quei
corridoi: quante volte li aveva percorsi da ragazzino, orgoglioso
delle proprie responsabilit? Adesso erano altri i giovani che
vi passavano, bei sacerdoti che lo guardavano con un certo
stupore.
Ha confessato?
Gli aveva promesso di andare a cercare Mar.
Ha confessato? ripet l'inquisitore generale.
Joan aveva passato la notte insonne preparandosi a quella
conversazione, ma niente di quello che aveva pensato gli venne
in soccorso.
Se lo facesse, che condanna...?
Ti avevo gi detto che era molto grave.
Mio fratello  ricchissimo.
Joan sostenne lo sguardo di Nicolau Eymerich.
Stai forse cercando di corrompere il Santo Uffizio, proprio
tu, un inquisitore?
Le multe sono abitualmente ammesse come condanne. Sono
sicuro che se proponessi ad Arnau un'ammenda...
Sai bene che dipende dalla gravit della colpa, e la denuncia
che  stata fatta contro di lui...
Elionor non ha alcun motivo per denunciarlo! lo interruppe
Joan.
L'inquisitore generale si alz dalla poltrona e affront Joan
con le mani appoggiate sul tavolo.
Allora, disse alzando la voce, sapete entrambi che  stata
la pupilla del re a formulare la denuncia. Sua moglie, la pupilla
del re! Come fate a indovinare che  stata lei, se tuo fratello non
ha niente da nascondere? Quale uomo diffiderebbe della propria
moglie? Perch non un avversario commerciale, un dipendente
o un semplice vicino? Quante persone ha condannato
Arnau, come console del Mare? Perch non potrebbe essere stato
uno di loro? Rispondi, fra' Joan. Perch la baronessa? Che
peccato nasconde tuo fratello, per sapere che  stata lei?
Joan si rannicchi sulla sedia. Quante volte aveva usato lo
stesso metodo? Quante volte aveva afferrato al volo le parole di
qualcuno per...? Perch Arnau sapeva che era stata Elionor?
Forse era vero che...?
Non  stato Arnau a indicare sua moglie, ment Joan.
Ma io lo so.
Nicolau Eymerich lev entrambe le mani al cielo.
Tu lo sai? E perch lo sai, Joan?
Lei lo odia... No...! prov a rettificare, ma Nicolau gli era
gi piombato addosso.
E perch? grid l'inquisitore. Perch la pupilla del re
odia il marito? Perch una buona donna, cristiana, timorosa di
Dio, pu arrivare a odiare il marito? Che male le ha fatto questo
marito, per suscitare il suo odio? Le donne sono nate per
servire i loro sposi; questa  la legge, terrena e divina. Gli uomini
picchiano le mogli ma non per questo esse il odiano; gli uomini
rinchiudono le mogli e neanche per questo esse li odiano;
le donne lavorano per i loro uomini, fornicano con loro quando 
questi lo vogliono, devono curarli e sottomettersi a loro, ma
nessuno di questi comportamenti genera odio. Cosa sai, fra'
Joan?
Joan strinse i denti, sconfitto. Non doveva aggiungere altro.
Sei un inquisitore. Pretendo che tu mi dica quello che sai!
grid Nicolau.
Joan rest in silenzio.
Non puoi proteggere il peccato, pecca pi chi tace di chi lo
commette!
Nella mente di Joan cominci a sfilare un'infinit di piazze
di piccoli paesi, con gli abitanti che si facevano piccoli davanti
alle sue invettive.
Fra' Joan, Nicolau sput le parole lentamente, puntandogli
un dito contro, voglio la sua confessione entro domani. E
prega che non decida di processare anche te. Tra l'altro, aggiunse
quando Joan si stava gi ritirando, vedi di cambiarti la
tonaca, perch ho gi ricevuto qualche lamentela, e di sicuro...
Nicolau indic con la mano la tonaca del frate. Uscito dalla
sala, mentre si guardava gli orli infangati dell'abito nero, il domenicano
s'imbatt in due cavalieri che aspettavano nell'anticamera
dell'inquisitore generale. Accanto a loro, tre uomini armati
avevano in custodia due donne incatenate, una vecchia e
un'altra pi giovane, il cui viso...
Ancora qui, fra' Joan? Nicolau Eymerich era uscito sulla
porta per accogliere i cavalieri.

Joan non si trattenne oltre e affrett il passo.
Jaume di Bellera e Gens Puig entrarono nell'ufficio di Nicolau
Eymerich. Francesca e Aledis, cui l'inquisitore rivolse una rapida
occhiata, restarono nell'anticamera.
Abbiamo saputo, attacc il signore di Bellera dopo essersi
presentato, una volta che si furono seduti sulle sedie per gli
ospiti, che avete arrestato Arnau Estanyol.
Gens Puig continuava a giocherellare nervosamente con le
mani in grembo.
S, rispose bruscamente Nicolau,  di pubblico dominio.
Di cosa  accusato?salt su Gens Puig, meritandosi
un'immediata occhiata di rimprovero da parte del nobile. Non
parlare, tu, non parlare finch l'inquisitore non ti rivolger 
delle domande, si era raccomandato parecchie volte.
Nicolau si gir verso Gens.
Non sapete forse che la cosa  segreta?
Vi prego di scusare il cavaliere Puig, intervenne Jaume di
Bellera, ma come vedrete, il nostro interessamento  fondato.
Ci risulta che esiste una denuncia contro Arnau Estanyol e vogliamo
appoggiarla.

L'inquisitore generale si drizz sulla sua poltrona. Una pupilla
del re, tre sacerdoti di Santa Maria che avevano sentito
imprecare Arnau Estanyol nella stessa chiesa, mentre discuteva
con la moglie, e adesso anche un nobile e un cavaliere. Pochi
testimoni potevano godere di credito maggiore. Con un'occhiata
li spron a proseguire.
Jaume di Bellera socchiuse gli occhi in direzione di Gens
Puig; quindi cominci l'esposizione che si erano preparati.
Crediamo che Arnau Estanyol sia l'incarnazione del demonio.
Nicolau rimase impassibile.
L'uomo in questione  figlio di un assassino e di una strega.
Suo padre, Bernat Estanyol, uccise un ragazzo nel castello di
Bellera e fugg con il figlio, Arnau, che mio padre, sapendo chi
fosse, teneva rinchiuso perch non facesse male a nessuno. Fu
Bernat Estanyol a provocare la rivolta di piazza del Blat nel primo
anno di carestia, ricordate? E fu impiccato nella stessa piazza...
E suo figlio ne bruci il cadavere, intervenne Gens Puig.
Nicolau sussult, e Jaume di Bellera fulmin di nuovo con
gli occhi l'impiccione.
Ha bruciato il cadavere? chiese Nicolau.
S, l'ho visto con i miei occhi, ment Gens Puig, ricordando
le parole della madre.
L'avete mai denunciato?
Io...
il signore di Bellera fece per intervenire, ma Nicolau glielo
imped con un cenno.
Io... ero solo un bambino. Avevo paura che facesse lo stesso
con me.
Nicolau si port una mano al mento per coprire un impercettibile
sorriso. Poi incoraggi il signore di Bellera a proseguire.
Sua madre, la vecchia che sta qui fuori,  una strega. Adesso
 diventata una meretrice, ma fu lei ad allattarmi quand'ero
piccolo e mi trasmise il male del diavolo, indemoniandomi con il 
latte che era destinato a suo figlio.
Nicolau sgran gli occhi nel sentire la dichiarazione del nobile,
e il signore di Navarcles se ne rese immediatamente conto.
Non preoccupatevi, aggiunse subito, appena il male si
manifest, mio padre mi port alla presenza del vescovo. Discendo da 
Lloreng e Caterina di Bellera, prosegu il nobile,
signori di Navarcles. Potete verificare che nessuno nella mia
famiglia ha mai sofferto di epilessia. Pu essere stato solo quel
latte malefico!
Dite che  una meretrice?
S, potete verificarlo. Si fa chiamare Francesca.
E l'altra donna?
E' voluta venire con lei.
Un'altra strega?
Questo sarete voi a stabilirlo.
Nicolau riflett per qualche istante.
C' altro. chiese.
S, intervenne di nuovo Gens Puig. Arnau uccise mio
fratello Guiamon quando questi si rifiut di prendere parte ai
suoi riti demoniaci. Cerc di annegarlo una sera, sulla spiaggia...
E lui mor.
Nicolau pos di nuovo gli occhi sul cavaliere.
Mia sorella Margarida pu testimoniarlo, lei c'era. Si spavent 
e cerc di fuggire appena Arnau cominci a invocare il
diavolo. Ve lo confermer lei stessa.
E non l'avete denunciato neanche allora?
L'ho saputo da poco, quando ho spiegato a mia sorella cosa
pensavo di fare. E tuttora spaventata al pensiero che Arnau le
possa fare del male; ha vissuto per anni con quel terrore.
Sono accuse gravi.
Quelle che Arnau Estanyol si merita, ribatt il signore di
Bellera.Voi sapete che quell'uomo si  messo d'impegno a
minare l'autorit. Nelle sue terre, e contro la volont della moglie,
ha abrogato le male usanze. Qui a Barcellona presta denaro
alla gente umile, e nelle sue funzioni di console del Mare 
risaputa la sua tendenza a emettere giudizi a favore del popolo.
Nicolau Eymerich ascoltava attentamente.
Per tutta la vita si  impegnato a sovvertire i principi che
reggono il vivere civile. Dio ha creato i contadini perch lavorassero 
la terra e fossero sottomessi ai loro signori feudali. Persino
la Chiesa ha proibito ai suoi contadini, per non perderli, di
prendere i voti...
Nella Nuova Catalogna le male usanze non esistono pi,
lo interruppe Nicolau.
Lo sguardo di Gens Puig andava dall'uno all'altro.
E' proprio quello che volevo dire. IL signore di Bellera 
gesticol con rabbia. Nella Nuova Catalogna non ci sono cattive
usanze.., per l'interesse del principe, per l'interesse di Dio.
Bisognava conquistare queste terre strappate agli infedeli, e l'unico
modo per farlo era attirare qui della gente. L'ha deciso il
principe, ma Arnau non  che il principe.., del diavolo!

Gens Puig sorrise notando che l'inquisitore generale accennava
un assenso.
Presta soldi ai poveri, prosegui il nobile, soldi che sa di
non poter pi recuperare. Dio ha creato i ricchi.., e i poveri. E'
inammissibile che la gente di basso ceto abbia soldi e sposi le
proprie figlie come se fossero ricche: questo va contro i piani
divini. Cosa penser quella gente di voi ecclesiastici e di noi nobili?
Non osserviamo forse i precetti della Chiesa, trattando i
poveri per quello che sono? Arnau  un diavolo figlio del diavolo
e non fa che preparare la venuta dell'Anticristo fomentando
lo scontento della gente. Pensateci.
Nicolau Eymerich ci pens. Chiam il segretario perch
mettesse per iscritto le denunce del nobile di Bellera e di Gens
Puig, convoc Margarida Puig e ordin la carcerazione di Francesca.
E l'altra? chiese l'inquisitore al signore di Bellera. 
E' accusata di qualcosa?
I due esitarono.
In tal caso verr rimessa in libert.
Francesca venne messa ai ceppi lontano da Arnau, all'estremit opposta 
dell'immensa segreta, e Aledis sbattuta in strada.
Dopo aver organizzato ogni cosa, Nicolau si lasci cadere
sulla poltrona. Imprecare nel tempio del Signore, avere rapporti 
carnali con un'ebrea, essere amico degli ebrei, assassino, dedito
a pratiche diaboliche, e agire contro i precetti della Chiesa...
E tutte queste denunce avallate da sacerdoti, nobili, cavalieri...
oltre che dalla pupilla del re. L'inquisitore generale si appoggi
comodamente allo schienale e sorrise.
E' tanto ricco tuo fratello, fra' Joan? Stupido! Di quale ammenda
vuoi venirmi a parlare, se tutti i suoi soldi finiranno nelle
mani dell'Inquisizione nel momento stesso in cui condanner
tuo fratello?
Aledis inciamp diverse volte quando i soldati la spinsero fuori
dal palazzo del vescovo. Quando ebbe recuperato l'equilibrio si
sent osservata da parecchie persone. Cosa avevano gridato i
soldati? Strega? Era quasi al centro della strada e la gente continuava
a fissarla. Si guard i vestiti, sporchi. Si pass una mano
fra i capelli, sporchi e spettinati. Un uomo benvestito le pass
accanto scrutandola con insolenza. Aledis picchi il piede per
terra e gli si avvent contro, grugnendo, mostrando i denti come
fanno i cani quando attaccano. L'uomo sobbalz e si allontan
di corsa fino a quando non si accorse che Aledis non lo
stava inseguendo. Allora fu lei a guardare chi le stava intorno:
l'uno dopo l'altro abbassarono gli occhi e andarono per la loro
strada, anche se non manc chi, con la coda dell'occhio, si gir
verso la strega per vedere come scrutava i curiosi.
Cos'era successo? Gli uomini del nobile di Bellera avevano
fatto irruzione nella casa di Francesca mentre l'anziana donna
riposava su una sedia, e l'avevano arrestata. Nessuno aveva dato
la bench minima spiegazione. Avevano allontanato bruscamente
le ragazze, che si erano rivoltate contro i soldati, cercando
l'appoggio di Aledis, paralizzata per la sorpresa. Qualche
cliente era fuggito mezzo nudo. Aledis aveva affrontato quello
che aveva tutta l'aria di essere l'ufficiale.
Cosa significa? Perch arrestate questa donna?
Per ordine del signore di Bellera, le rispose.
Il signore di Bellera! Aledis lanci un'occhiata a Francesca,
bloccata tra i due soldati che la reggevano per le ascelle. La vecchia
aveva cominciato a tremare. Bellera! Da quando Arnau
aveva abrogato le male usanze nel castello di Montbui e Francesca
aveva rivelato il suo segreto ad Aledis, le due donne avevano
superato l'ultima barriera che ancora le divideva. Quante
volte aveva sentito dalla bocca di Francesca la storia di Lloreng
di Bellera? Quante volte l'aveva vista piangere ricordando quei
momenti? E adesso... Un altro Bellera. E la riportavano al castello,
come quando...
Francesca, in mezzo ai soldati, continuava a tremare.
Lasciatela! grid Aledis agli uomini, non vedete che le
state facendo male?
Quelli guardarono l'ufficiale.
Verremo di nostra volont, aggiunse Aledis guardandolo
anche lei.
L'ufficiale si era stretto nelle spalle e i soldati avevano lasciato
la vecchia tra le braccia di Aledis.
Poi le avevano portate nel castello di Navarcles, dove erano
state chiuse nelle segrete, ma non le avevano maltrattate. Al
contrario, avevano avuto cibo, acqua, e persino un covone di
paglia sul quale dormire. Adesso ne capiva la ragione: il signore
di Bellera voleva che Francesca arrivasse in buone condizioni a
Barcellona, dove le avevano trasferite due giorni dopo, su un
carro, nel pi assoluto riserbo. Perch? Cosa poteva significare
tutto ci?
Le voci la riportarono alla realt. Assorta nei suoi pensieri
era scesa per via del Bisbe e aveva svoltato in via Sederes per
raggiungere piazza del Blat. il chiaro e soleggiato giorno di primavera
aveva richiamato in piazza pi gente del solito, e tra i
compratori di grano si aggiravano decine di curiosi. Si trovava
sotto l'antica porta della citt e si gir quando sent l'odore del
pane del banco alla sua sinistra. il panettiere la guard con diffidenza
e Aledis ricord il proprio aspetto. Non aveva un soldo
in tasca. Deglut la saliva che le aveva riempito la bocca e se ne 
and, evitando di guardare in faccia il panettiere.
Venticinque anni. Erano venticinque anni che non metteva
piede in quelle strade, che non ne guardava gli abitanti e non
respirava gli odori della grande citt comitale. Era ancora aperta 
l'Opera della Pia Almoina? Quella mattina al castello non le
avevano dato niente da mangiare, e il suo stomaco glielo ricordava.
Rifece tutto il cammino a ritroso, tornando verso la cattedrale,
vicino al palazzo episcopale. La bocca ricominci a riempirsi
di saliva quando si avvicin alla fila di bisognosi che si radunava
davanti alle porte dell'Almoina. Quante volte, da ragazza,
era passata di l e aveva provato piet per gli affamati che si
vedevano costretti a esporsi a tutti per avere l'elemosina?

Si un a loro. Chin la testa perch i capelli le coprissero la
faccia e trascin i piedi seguendo la fila che avanzava verso un
pasto. Cerc di nascondersi ancora di pi quando arriv al novizio
e tese le mani. Perch doveva chiedere la carit? Possedeva
una bella casa, e aveva risparmiato quanto bastava per vivere
comodamente il resto della vita. Gli uomini la desideravano
ancora e... Pane duro di farina di fave, vino e una scodella di
zuppa. Mangi. E lo fece con gusto, come tutti i poveracci che
la circondavano.

Quando ebbe finito, alz gli occhi per la prima volta. Era
circondata da accattoni, invalidi e anziani che mangiavano senza
perdere di vista i loro compagni di sventura, stringendo forte il 
tozzo di pane e la scodella conquistati. Quale motivo l'aveva
spinta fin l? Perch avevano incarcerato Francesca nel palazzo
del vescovo? Aledis si alz. Una donna bionda, vestita di un
rosso brillante, che camminava verso la cattedrale, attir la sua
attenzione. Una nobile... Sola? No, impossibile, e con quel vestito
non poteva che essere una... Teresa! Aledis corse verso la
ragazza.
Ci siamo date il cambio davanti al castello per sapere cosa
vi era successo, le disse Teresa quando si furono abbracciate.
Non  stato poi cos difficile convincere i soldati della porta a
tenerci informate. La ragazza le strizz uno dei suoi begli occhi
azzurri. Quando vi hanno trascinato via e i soldati ci hanno
detto che vi portavano a Barcellona, abbiamo dovuto trovare
un mezzo per venire qui, ecco perch abbiamo tardato tanto...
E Francesca?
Nelle segrete nel palazzo del vescovo.
Perch?
Aledis si strinse nelle spalle. Quando le avevano separate e le
avevano detto di andarsene, aveva cercato di farsi dare una
spiegazione dai soldati o dai sacerdoti. La vecchia nelle segrete,
era riuscita a sentire. Ma nessuno le aveva risposto e l'avevano
allontanata a forza di spintoni. Quando, determinata a scoprire
le ragioni dell'arresto di Francesca, si era aggrappata alla tonaca
di un giovane frate, questi aveva chiamato una guardia. E poi
l'avevano gettata in strada dandole della strega.
In quante siete?
Io ed Eullia.
Una macchia verde brillante stava correndo verso di loro.
Avete portato dei soldi?
S, certo...
E Francesca? domand Eullia appena le fu accanto.
Incarcerata, ripet. Eullia fece per chiedere altro, ma
Aledis la zitt con un gesto. Non so perch. Aledis guard le
giovani... C'era forse qualche segreto che non sarebbero riuscite
a svelare? Non so perch, ripet, ma lo scopriremo presto.
Non  vero, ragazze?
Entrambe le risposero con un sorriso malizioso.
Joan trascin l'orlo infangato della sua tonaca nera per tutta
Barcellona. Suo fratello gli aveva chiesto di andare a cercare
Mar. Come faceva a presentarsi alla ragazza? Poi aveva cercato
di patteggiare con Eymerich e invece, come uno dei tanti rozzi
paesani che lui condannava, era caduto nelle sue trappole e gli
aveva fornito ulteriori indizi di colpevolezza. Cosa poteva aver
denunciato, Elionor? Per un momento pens di andare a fare
visita alla cognata, ma Il semplice ricordo del sorriso che gli
aveva rivolto nella casa di Felip di Ponts lo fece desistere. Se
aveva denunciato Il suo stesso marito, cosa poteva mai dire a
lui?
Scese lungo via del Mar fino a Santa Maria, il tempio di Arnau. 
Si ferm e la contempl: ancora circondata da impalcature
su cui i muratori si muovevano instancabili, la chiesa mostrava
ormai quella che sarebbe stata la sua orgogliosa costruzione. 
Tutti i muri esterni, con i rispettivi contrafforti, erano
terminati, come l'abside e due delle quattro volte della navata
centrale; le nervature della terza, la cui chiave di volta era stata
pagata dal sovrano perch vi si scolpisse la figura equestre del
padre, re Alfonso, cominciavano a stagliarsi in un arco perfetto,
supportate da complicati ponteggi, in attesa che la chiave di
volta equilibrasse le sollecitazioni e l'arco si reggesse da s.
Mancavano solo le ultime due volte principali e Santa Maria
sarebbe stata completamente coperta.

Come non innamorarsi di quella chiesa? Joan ricord padre
Albert e la prima volta che lui e Arnau avevano messo piede l
dentro. Non sapeva neanche recitare le preghiere! Anni dopo,
mentre lui imparava a pregare, a leggere e a scrivere, suo fratello
trasportava pietre fino al cantiere. Joan ricord le piaghe sanguinanti
con le quali Arnau tornava a casa i primi giorni, eppure...
sorrideva. Osserv i capimastri dei diversi mestieri che si
avvicendavano attorno agli stipiti e agli archivolti della facciata
principale, alle statue, alle porte inchiavardate, all'intarsio, diverso
in ognuna di esse, alle grate di ferro battuto e alle gargolle
con figure allegoriche di ogni genere, ai capitelli delle colonne e
alle vetrate, soprattutto alle vetrate, quelle opere d'arte destinate
a catturare la luce magica del Mediterraneo perch giocasse,
ora dopo ora, quasi un attimo dopo l'altro, con le forme e i colori
all'interno del tempio.

Dell'imponente rosone della facciata principale si poteva gi
intuire la futura composizione: al centro, un piccolo rosone polilobato, 
dal cui diametro partivano, quali frecce capricciose,
come un sole di pietra scrupolosamente lavorato, i raggi destinati
a dividere il rosone principale; dietro, i nasi del motivo ornamentale
cedevano il posto a una fila di trilobi di forma ogivale, e dopo, un'altra fila di quadrilobi, questi ultimi arrotondati,
chiudeva definitivamente il grande rosone. Dopo tutto quel lavoro
d'intarsio, uguale a quello che decorava le strette finestre
della facciata, sarebbero state incassate le vetrate a piombo. Per il 
momento, tuttavia, il rosone sembrava un'immensa ragnatela
di pietra finemente lavorata, in attesa che i maestri vetrai provvedessero
a riempire i buchi.
Resta ancora molto da fare, pens Joan davanti allo spettacolo
di centinaia di uomini al lavoro, votati al sogno di un intero
popolo. In quell'istante arriv un bastaix con un'enorme
pietra sulle spalle. il sudore gli correva dalla fronte ai polpacci e
tutti i suoi muscoli si profilavano, tesi, vibrando al ritmo dei
passi che lo avvicinavano alla chiesa. Eppure sorrideva, come
aveva sempre fatto suo fratello. Joan non riusciva a distogliere
gli occhi dal bastaix. Dai ponteggi, i muratori interruppero
quello che stavano facendo e si affacciarono per assistere all'arrivo
delle pietre che in seguito avrebbero dovuto lavorare. Dietro il primo 
bastaix ne apparve un altro, e poi un altro e un altro
ancora, tutti curvi. il rumore dello scalpello sulla pietra si
ferm davanti agli umili lavoratori della riva di Barcellona, e
per qualche istante tutta la chiesa di Santa Maria parve stregata.
Un muratore ruppe il silenzio dall'alto del tempio. il suo grido
d'incoraggiamento lacer l'aria, rimbalz sulle pietre e penetr
nel cuore di quanti assistevano alla scena.
Coraggio, sussurr Joan, unendosi al frastuono che si era
levato. I bastaixos sorridevano, e ogni volta che uno di loro scaricava
una pietra, il vocio aumentava. Dopo, qualcuno gli offriva
dell'acqua e i bastaixos alzavano i piccoli orci sulla testa lasciando
che questa lavasse loro la faccia prima di dissetarli. Joan
si rivide sulla spiaggia, a rincorrere i bastaixos con l'otre di Bernat.
Poi alz gli occhi al cielo. Doveva andare a cercarla: se
quella era la penitenza che gli imponeva il Signore, lui sarebbe
andato in cerca della ragazza e le avrebbe detto la verit. Gir
attorno a Santa Maria fino a raggiungere piazza del Born, il Pia
d'en Llull e il convento di Santa Clara, per poi uscire da Barcellona
dalla porta di San Daniele.
Aledis non fatic a trovare il signore di Bellera e Gens Puig.
Oltre al mercato dei cereali, dove venivano ospitati i commercianti
che arrivavano a Barcellona, la citt comitale vantava solo
cinque alberghi. Ordin a Teresa e a Eullia di nascondersi
sulla strada che portava al Montjuc finch lei non fosse andata
a cercarle, e rimase in silenzio a guardare che si allontanavano,
con i ricordi che la straziavano,..
Non appena perse di vista i colori sgargianti degli abiti delle
ragazze, inizi la sua ricerca, Prima la locanda del Bou, vicinissima 
al palazzo del vescovo, accanto alla piazza Nova. Lo sguattero
la conged in malo modo quando si present sul retro e gli
chiese del signore di Bellera. Nella locanda della Massa, a porta
Ferrissa, sempre nei dintorni del palazzo episcopale, una donna
che impastava la farina sul retro le disse che i signori che cercava 
non alloggiavano l. Allora Aledis si diresse alla locanda dell'Estanyer,
nei dintorni di piazza della Liana. L, un altro ragazzo,
la guard dall'alto in basso, insolente.
Chi  che chiede del signore di Bellera? volle sapere.
La mia signora, rispose Aledis, che lo sta seguendo da
quando  partito da Navarcles.
il ragazzo, alto e secco come un bastone, pos gli occhi sui
seni della meretrice. Quindi, tese la mano e ne soppes uno.
Che interesse ha la tua signora per questo nobiluomo?
Aledis sopport senza reagire, sforzandosi di nascondere un
sorriso.
Non sta a me saperlo.
il ragazzo cominci a palpeggiarla con decisione. Aledis gli si
avvicin e gli accarezz l'inguine, e il ragazzo rabbrivid sotto 
il suo tocco.
Per, disse lei trascinando le parole, se sono qui, forse
stanotte dovr dormire nell'orto, mentre la mia signora...
continu, sempre muovendo le mani su di lui.
Proprio questa mattina, balbett il giovane, sono arrivati
due cavalieri in cerca di un alloggio.
Stavolta s che sorrise. Per un attimo pens di congedare il
ragazzo, ma poi... Perch no? Era da tempo ormai che non sentiva
su di s un corpo giovane, inesperto, mosso solo dalla passione...
Aledis lo spinse in un piccolo capanno. La prima volta, il ragazzo
non ebbe neppure il tempo di abbassarsi i calzoni, ma poi
la donna spremette tutto l'impeto del capriccioso oggetto del
suo desiderio.
Quando Aledis si alz per rivestirsi, il ragazzo rimase disteso
per terra ad ansimare, lo sguardo perso su un punto del tetto
del capanno.
Se dovessi rivedermi, gli disse lei, in qualsiasi circostanza
accada, tu non mi conosci, chiaro?
Dovette chiederglielo altre due volte prima di strappare al
ragazzo la promessa.
Voi sarete le mie figlie, disse a Teresa e a Eullia dopo aver
dato loro i vestiti che aveva appena comprato. Sono rimasta
vedova da poco e siamo di passaggio, dirette a Gerona, dove
speriamo ci accolga uno dei miei fratelli. Non abbiamo mezzi.
Vostro padre era un semplice garzone.., conciatore di Tarragona .
Be', per essere vedova da poco e senza soldi, sei parecchio
allegra, le fece notare Eullia, mentre si spogliava dell'abito
verde e rivolgeva una smorfia ironica a Teresa.
Certo, conferm questa, dovresti toglierti quell'espressione
soddisfatta. Sembrerebbe quasi che tu abbia appena...
Non impicciatevi, le interruppe Aledis, quando sar necessario,
mostrer il dolore che si conviene a una donna fresca
di lutto.
Ma finch non sar necessario, insistette Teresa, non potresti
lasciar perdere la vedova e raccontarci a cosa si deve tanta
allegria?
Le due ragazze scoppiarono a ridere. Nascoste in mezzo alla
sterpaglia sulle falde del Montjuc, Aledis non pot evitare di
guardare i loro corpi nudi, perfetti, sensuali... La giovent...
Per un attimo ricord se stessa, in quello stesso posto, parecchi
anni prima...
Ah! esclam Eullia, questo.., punge!
Aledis torn alla realt e vide Eullia con indosso una camicia
lunga e scolorita che le arrivava alle caviglie.
Le orfane di un garzone conciatore non vestono seta.
Ma... questo? si lament Eullia stiracchiando con le dita il camice.
Questo  un abbigliamento normale, insistette Aledis.
In ogni modo, penso che entrambe l'abbiate dimenticato...
Aledis mostr loro due pezze di tessuto scolorito, grezzo come
quello delle camicie, e le due ragazze si avvicinarono per
prenderle.
Cosa... ? chiese Teresa.
Sono fasce, e servono per...
No... Non vorrai...?
Le donne decenti si coprono il petto.
Provarono entrambe a protestare.
Prima coprite il petto, ordin Aledis, poi indossate le camicie,
e sopra ancora le vesti, e ringraziate, aggiunse davanti
all'occhiata che le lanciarono le ragazze, che vi ho comprato
camicie e non cilici. Magari vi farebbe bene, un po' di penitenza.
Le tre dovettero aiutarsi l'una con l'altra per fasciarsi il petto.
Credevo che il nostro scopo fosse quello di sedurre i due
nobili, disse Eullia mentre si schiacciava sotto la stoffa il seno
procace, e non vedo come potremmo, con questi...
Tu lascia fare a me, le rispose Aledis. Le vesti sono...
quasi bianche, simbolo di verginit. Quelle due canaglie non
vorranno rinunciare alla possibilit di portarsi a letto delle vergini.
Voi non sapete ancora niente degli uomini, insistette
Aledis mentre finivano di vestirsi. Non mostratevi civettuole
n ardite. Negatevi in continuazione. Rifiutateli tutte le volte
che sar necessario.
E se li rifiutiamo tanto che quelli si arrendono?
Aledis inarc le sopracciglia e lanci un'occhiata a Teresa.
Ingenua, le disse sorridendo. Dovete solo preoccuparvi
che bevano. il vino far il resto. E finch sarete in giro, non si
arrenderanno, ve l'assicuro. D'altro canto, ricordate che Francesca
 stata arrestata dalla Chiesa, non per ordine del governatore
o del balivo. Portate la conversazione su argomenti religiosi..
Le due ragazze la guardarono con stupore.
Religiosi? esclamarono all'unisono.
Lo so, non siete esperte in materia, ammise Aledis. 
Lavorate un po' di fantasia. Credo abbia a che fare con la stregoneria...
Quando mi hanno buttato fuori dal palazzo mi hanno
dato della strega...
Qualche ora dopo, i soldati di guardia alla porta di Trentaclaus
fecero entrare in citt una donna vestita di nero, con i capelli
raccolti in una crocchia, e le sue due figlie, vestite di bianco
sporco, con i capelli discretamente raccolti, ai piedi volgari
ciabatte, senza trucco n profumi, che procedevano a capo chino
dietro quella in lutto, gli occhi fissi sui suoi talloni, come
aveva ordinato loro di fare.
La porta della segreta si spalanc. Non era la solita ora: il sole
non era ancora basso nel cielo e la luce cercava di filtrare attraverso
le sbarre della piccola finestra, sebbene la miseria che
aleggiava nell'ambiente sembrasse fare di tutto per impedirglielo, 
costringendola ad amalgamarsi alla polvere e all'afrore dei
prigionieri. Non era la solita ora, e tutte le ombre si mossero.
Arnau sent il rumore delle catene, che cess appena la guardia
entr con un nuovo prigioniero: non erano venuti a prendere
nessuno. Un altro, anzi, un'altra, si corresse Arnau vedendo 
il profilo di un'anziana donna sulla porta. Che peccato poteva
mai aver commesso quella poveraccia?
La guardia spinse la nuova vittima nella segreta, facendola
cadere.
Alzati, strega! risuon nella cella. Ma la strega non si mosse.
La guardia sferr due calci alla sagoma che giaceva ai suoi
piedi. L'eco di quei due colpi sordi vibr per qualche istante
che parve eterno. Ti ho detto di alzarti!
Arnau not che le ombre sembravano cercare di fondersi alle
pareti cui erano incatenate. Erano le stesse grida, lo stesso tono
imperioso, la stessa voce. Da quando era imprigionato aveva gi
sentito diverse volte quella voce, che rimbombava dall'altro lato
della porta della cella, dopo che a un prigioniero venivano tolte
le catene. Aveva anche visto le ombre piegarsi su se stesse e vomitare 
il terrore della tortura. Prima tuonava la voce, il grido, e
un attimo dopo l'urlo lacerante di un corpo mutilato.
Alzati, vecchia puttana!
La guardia la prese di nuovo a calci, ma la vecchia rimase immobile.
Alla fine l'uomo si chin sbuffando, la prese per un
braccio e la trascin fino a dove gli avevano ordinato di incatenarla: 
lontano dal banchiere. il rumore delle chiavi e dei ceppi
condann la vecchia. Prima di uscire, la guardia attravers la
segreta fino a raggiungere il punto in cui si trovava Arnau.
Perch? aveva chiesto l'uomo, dopo aver ricevuto l'ordine
di incatenare la strega lontano da quel prigioniero.
Questa strega  la madre del banchiere, gli aveva risposto
l'ufficiale dell'Inquisizione: cos aveva sentito dall'ufficiale del
nobile di Bellera.
Non credere, disse la guardia quando fu accanto ad Arnau, 
che far mangiare meglio tua madre ti costi lo stesso prezzo
di prima. Potr anche averti partorito, ma una strega costa
parecchio, Arnau Estanyol.
Non era cambiato niente: la masseria, con la sua torre di vedetta 
di mattoni, era sempre l, a dominare la piccola collina. Joan
guard in alto e con il pensiero torn al clamore della host, degli
uomini nervosi, delle spade e delle grida di gioia quando lui
stesso, in quello stesso posto, era riuscito a convincere Arnau ad
acconsentire al matrimonio di Mar. Non c'era mai stata una
grossa intesa fra lui e la ragazza, cosa le avrebbe detto, adesso?
Joan alz gli occhi al cielo e poi, curvo e a capo chino, con il
vestito che strascicava per terra, cominci a risalire la china.
I dintorni della masseria sembravano deserti. Solo il ruminare
degli animali chiusi nelle stalle del piano terra rompeva il silenzio.
C' qualcuno? grid Joan.
Stava per gridare di nuovo quando un movimento richiam
la sua attenzione. Affacciato a un muro della masseria, un bambino
lo guardava con gli occhi sgranati.
Vieni qui, piccolo, gli ordin Joan. il bambino esit.
Vieni qui...
Cosa succede?
Joan si gir verso la scala esterna che conduceva al piano superiore.
In cima, Mar lo interrogava con lo sguardo.
I due rimasero per un pezzo immobili, senza parlare. Joan
cerc di trovare in quella donna l'immagine della ragazza che
aveva offerto al cavaliere di Ponts, ma la figura emanava una 
severit ben lontana dall'esplosione dei sentimenti avvenuta cinque
anni prima all'interno di quella masseria. il tempo scorreva
e Joan si sentiva sempre pi a disagio. Mar lo trapassava con lo
sguardo, silenziosa, senza batter ciglio.
Cosa cerchi, frate? gli chiese alla fine.
Sono venuto a parlare con te. Joan aveva dovuto alzare la voce.
Qualsiasi cosa tu voglia dirmi, non m'interessa.
Mar fece per girarsi e andarsene, ma Joan si affrett a intervenire.
Ho promesso ad Arnau che avrei parlato con te. Contrariamente
a quello che Joan si aspettava, Mar non sembr reagire
sentendo quel nome, per rimase dov'era.Ascoltami, non
sono io a voler parlare con te. Joan lasci passare qualche
istante. Posso salire?
Mar gli volt le spalle ed entr nella masseria. Joan and
verso la scala e prima di seguirla all'interno alz di nuovo gli occhi
al cielo. Era davvero quella, la penitenza che meritava?
Si schiar la voce per attirare la sua attenzione. Mar rimase
girata verso il camino, tutta presa da una pentola appesa a una
catena fissata al soffitto.
Parla, si limit a dirgli.
Joan la osserv di spalle, china sul fuoco. I capelli le ricadevano
lungo la schiena, fino quasi a sfiorarle le natiche, che si intuivano 
sode, perfettamente delineate sotto la camicia. Era diventata..,
una donna attraente?
Non dici niente? gli chiese Mar girando la testa verso di
lui per qualche istante.
Come poteva...?
Arnau  stato imprigionato dall'Inquisizione, disse il domenicano
tutto d'un fiato.
Mar smise di mescolare il contenuto della pentola.
Joan rimase in silenzio.
La voce sembr sorgere dalle stesse fiamme, tremante, commossa:
C' chi in prigione ci sta da parecchio tempo.
Mar rimase di spalle, dritta, le braccia lungo i fianchi e gli
occhi fissi sulla cappa del camino.
Non  stato Arnau a mandartici.
Mar si gir con un movimento brusco.
Non  stato forse lui a darmi al signore di Ponts? grid.
Non  stato forse lui ad acconsentire al mio matrimonio? Non
 stato forse lui a decidere di non vendicare l'oltraggio che avevo
subito? Mi aveva violentato! Mi aveva rapito e violentato!
Aveva sputato ogni parola, e tremava. Tutto in lei tremava,
dal labbro superiore alle mani, che adesso cercava di stringere al
petto. Joan non pot reggere quegli occhi iniettati di sangue.
Non  stato Arnau, ripet il frate con voce incerta. Sono...
Sono stato io! grid. Hai capito, donna? Sono stato io.
Sono stato io a convincerlo che doveva acconsentire al matrimonio.
Cosa ne sarebbe stato di una ragazza stuprata? Cosa ne
sarebbe stato di te, quando tutta Barcellona avesse saputo della
tua sventura? Sono stato io, persuaso da Elionor, a progettare il 
tuo sequestro e a permettere che tu venissi disonorata, per poter
convincere Arnau a maritarti. Sono io il colpevole di tutto.
Arnau non ti avrebbe mai lasciato andare.
I due si guardarono. A Joan parve di sentire che il peso del
saio si alleggeriva. Mar smise di tremare e le lacrime cominciarono
a scorrere.
Ti amava, aggiunse Joan. Ti amava allora e ti ama adesso.
Ha bisogno di te...
Mar si port le mani al volto. Si inginocchi e il suo corpo si
pieg di lato finch non si ritrov prostrata davanti al frate.
Ecco. L'aveva fatto. Adesso Mar sarebbe venuta a Barcellona, 
avrebbe raccontato tutto ad Arnau e... Con quei pensieri
che gli turbinavano in testa, si chin per aiutare Mar ad alzarsi.
Non toccarmi!
Joan fece un salto indietro.
Cosa succede, signora? chiese una voce.
il frate si gir verso la porta. Sulla soglia, un uomo erculeo,
armato di una falce, lo guardava in modo minaccioso. Da dietro
le sue gambe spuntava la testa del bambino. Joan stava a
meno di due palmi dal nuovo arrivato, alto quasi due spanne
pi di lui.
Niente, rispose Joan, ma l'uomo avanz verso Mar spingendolo
via come se non esistesse. Ti ho detto che non succede
niente, insistette Joan, torna ai tuoi doveri.
il bambino cerc riparo dietro la cornice esterna della porta
e da l dietro si riaffacci. Joan smise di osservarlo e quando si
gir verso l'interno vide che l'uomo con la falce si era inginocchiato
accanto a Mar, senza toccarla.
E pensare che state nascondendo le vostre grazie. Ve l'avevo
detto... intervenne Aledis.
Potremmo lavorare cos, visti i risultati...
Funziona solo una volta, afferm Aledis, o comunque
poche. Li attrae l'innocenza, la verginit. Ma appena l'ottengono...
Dovremmo spostarci di continuo, per ingannare la gente,
e non potremmo farci pagare.
Non c' abbastanza oro in Catalogna per convincermi ad
andare in giro con queste ciabatte di sparto e con queste... 
Teresa ricominci a grattarsi, dalle cosce al petto.
Smettila!
Ma adesso non ci vede nessuno! si giustific la ragazza.
Pi ti gratti, pi ti pruder.
E l'occhiolino al garzone? chiese Eullia.
Aledis le guard.
Non sono affari vostri.
Lo fai pagare? intervenne Teresa.
Aledis ricord l'espressione del ragazzo quando non gli aveva
neanche dato il tempo di togliersi i calzoni, e poi la goffa
violenza con cui l'aveva montata. Li attraeva l'innocenza, la
verginit...
Qualcosa l'ho avuto, rispose ridendo.
Aspettarono nella loro stanza fino all'ora di cena. Poi scesero e
si sedettero a un rustico tavolo di legno. Di l a poco apparvero
Jaume di Bellera e Gens Puig. Da quando si sedettero a tavola,
all'estremit opposta della stanza, non levarono gli occhi di
dosso alle ragazze. Non c'era nessun altro nella sala da pranzo
della locanda. Aledis richiam l'attenzione delle ragazze e quelle
si fecero il segno della croce prima di cominciare a sorbire le
scodelle di zuppa servite dall'albergatore.
Vino, solo per me, gli disse Aledis. Le mie figlie non bevono.
Una caraffa e poi un'altra ancora... Sapete, da quando 
morto nostro padre... la giustific Teresa rivolgendosi all'albergatore.
Per annegare il dispiacere... puntualizz Eullia.
Ascoltate, ragazze, sussurr loro Aledis dopo un po', 
sono alla terza caraffa di vino.., e di sicuro mi sta gi facendo effetto.
Allora, tra un attimo poser la testa sulla tavola e comincer
a russare. Da quel momento in poi sapete gi cosa fare.
Dobbiamo scoprire perch hanno arrestato Francesca e cosa
vogliono fare con lei.
Dopo essere crollata sulla tavola, con la testa sulle braccia,
Aledis si mise ad ascoltare.
Venite qui, risuon nella sala da pranzo. Silenzio. Se 
ubriaca... si sent un attimo dopo.
Non vi faremo nulla, disse uno di loro. Come potremmo
farvi del male in una locanda di Barcellona? Ecco qui l'albergatore.
Aledis pens a quell'uomo: bastava che gli facessero toccare
qualcosa, e...
Non preoccupatevi, siamo dei cavalieri...
Alla fine le giovani cedettero e Aledis sent che si alzavano da
tavola.
Russi troppo piano... Non ti si sente! le sussurr Teresa.
Aledis si concesse un sorriso.
Un castello!
Aledis immagin Teresa, con i suoi meravigliosi occhi verdi
spalancati, che guardava dritto negli occhi il signore di Bellera
consentendogli di bearsi del suo fascino.
Hai sentito, Eullia? Un castello. E' un vero nobile. Non
avevamo mai rivolto la parola a un nobile...
Raccontateci delle vostre battaglie, sent che li incoraggiava 
Eullia. Conoscete il re Pietro? Gli avete mai parlato?
Chi altri conoscete? salt su Teresa.
Si buttarono entrambe sul signore di Bellera. Aledis era tentata di 
aprire gli occhi, appena un po', giusto per vedere... No,
non doveva. Le sue ragazze se la sarebbero cavata egregiamente.
il castello, il re, le Corti... Avevano preso parte alle Corti? La
guerra... Qualche gridolino terrorizzato quando Gens Puig,
che non aveva n castelli, n re, n Corti da vantare, rivendic
un briciolo di attenzione cantando le proprie battaglie... E vino,
fiumi di vino...
Cosa ci fa un nobile come voi in citt, in questa locanda?
Aspettate forse una persona importante? sent chiedere a Teresa.
Ci abbiamo portato una strega, sbott Gens Puig.
Le ragazze facevano domande solo al signore di Bellera. Teresa
si accorse delle occhiate di rimprovero che il nobile lanciava
al suo compagno. Doveva approfittarne subito.
Una strega! esclam allora lanciandosi su Jaume di Bellera e 
afferrandogli entrambe le mani. A Tarragona ne abbiamo
vista bruciare una. E' morta gridando, mentre il fuoco le saliva
su per le gambe e le divorava il petto e...
Teresa guard il soffitto come se seguisse la direzione delle
fiamme. Subito dopo si port le mani al petto, ma dopo pochi
secondi torn alla realt e si mostr turbata davanti a un nobile
la cui espressione tradiva ormai la concupiscenza.
Senza lasciare le mani della ragazza, Jaume di Bellera si alz.
Vieni con me. Fu pi un ordine che una preghiera, e Teresa
si lasci trascinare via. Gens Puig li vide allontanarsi.
E noi? disse a Eullia posando bruscamente la mano sul
polpaccio della ragazza.
Eullia non mostr di volergliela scostare.
Prima voglio sapere ogni cosa sulla strega. Mi eccita...
il cavaliere fece scivolare la mano verso l'inguine della ragazza
mentre cominciava a parlare. Aledis fu sul punto di alzare la
testa e mandare tutto all'aria quando sent il nome di Arnau.
La strega  sua madre, sent dire a Gens Puig. Vendetta,
vendetta, vendetta...
Andiamo, adesso? chiese Gens Puig quando ebbe finito
di spiegare.
Aledis rimase attenta ad ascoltare il silenzio di Eullia.
Non so... rispose la ragazza.
Gens Puig si alz di scatto e diede uno schiaffo alla ragazza.
Piantala con tutte queste storie, e vieni!
E sia, si arrese lei.
Quando Aledis si seppe sola nella stanza, risollev la testa a fatica.
Si port le mani alla nuca e se la freg. Volevano un confronto
tra Arnau e Francesca, il diavolo e la strega, come li aveva
chiamati Gens Puig.
Preferirei morire piuttosto che far sapere ad Arnau che sono
sua madre, le aveva detto Francesca nelle rare conversazioni 
che avevano avuto dopo il discorso di Arnau nella piana di
Montbui. Lui  un uomo rispettabile, aveva aggiunto prima
che Aledis potesse replicare,e io una volgare meretrice; e
poi... Ci sono parecchie cose di cui non potrei mai spiegargli la
ragione, perch non ho pi cercato n lui n suo padre, perch
l'avrei lasciato morire...
Aledis aveva abbassato gli occhi.
Non so cosa gli abbia raccontato Bernat sul mio conto,
aveva proseguito Francesca, ma, qualsiasi cosa sia, ormai non
si pu porre rimedio a nulla. Con il tempo si dimentica tutto,
anche l'amore di una madre. Quando penso a lui, mi piace ricordarlo 
in cima a quel palco, mentre sfida i nobili. Non vorrei
fosse costretto a scenderne per colpa mia. E' meglio lasciare le
cose come stanno, Aledis, e tu sei l'unica persona a questo
mondo che lo sappia. Confido nel fatto che non gli sveli il mio
segreto, neanche dopo la mia morte, Promettimelo, Aledis.
Ma a cosa serviva quella promessa, adesso?
Quando Esteve sal di nuovo sulla torre non aveva pi la falce
con s.
La signora dice di metterti questo sugli occhi, disse a Joan
gettandogli uno straccio.
Chi ti credi di essere? esclam Joan, prendendo a calci il
pezzo di stoffa.
L'interno della torre di vedetta era piccolo, non pi di tre
passi in ogni direzione, e a Esteve ne bast uno per piantarsi 
davanti al prete e mollargli due ceffoni, uno per guancia.
La signora ha ordinato di bendarti gli occhi.,
Sono un inquisitore!
Stavolta la sberla di Esteve lo scaravent contro la parete.
Joan si ritrov ai piedi del servo.
Mettitelo. Esteve lo sollev afferrandolo con una sola mano.
Mettitelo, ripet quando Joan ormai era in piedi.
Credi che con la violenza riuscirai a piegare un inquisitore?
Non immagini neanche...
Esteve non lo lasci finire. Prima lo colp in faccia, con il pugno
chiuso. Joan ricadde a terra e il servo cominci a riempirlo
di calci, all'inguine, allo stomaco, al petto, in faccia...
Joan si rannicchi contorcendosi per il dolore. Esteve lo sollev 
con una sola mano.
La signora dice di mettertelo.
Sanguinava dalla bocca, e gli tremavano le gambe. Quando il servo si 
scost, Joan cerc di reggersi in piedi, ma un forte dolore
alla caviglia lo costrinse a piegarsi e cadde aggrappandosi al
busto di Esteve. il servo lo spinton a terra.
Mettitelo.
Lo straccio era vicino a lui. Joan si accorse di essersi orinato
addosso e che l'abito gli aderiva alle cosce.
Prese la benda e se la annod coprendosi gli occhi.
Joan sent il servo che chiudeva la porta e scendeva le scale.
Silenzio. Un'eternit. Poi salirono diverse persone. Joan si alz
tastando la parete. Si apr una porta. Portavano mobili, delle
sedie, forse?
So che hai peccato. Seduta su uno sgabello, la voce di Mar
tuon all'interno della torre. Accanto a lei, il bambino osservava il frate.
Joan rest in silenzio.
L'Inquisizione non benda mai gli occhi ai suoi.., prigionieri, 
disse alla fine. Forse se fosse riuscito ad affrontarla...
Certo, sent che gli rispondeva Mar. Voi vi limitate a
bendargli l'anima, l'onest, la decenza, l'onore, ribatt.
Non accetto queste argomentazioni.
Mar fece un cenno a Esteve. il servo si avvicin a Joan e gli
sferr un pugno allo stomaco. il frate si pieg in due, boccheggiando.
Quando riusc a risollevarsi, attorno a lui regnava di
nuovo il silenzio. I suoi spasmi coprivano il respiro dei presenti.
Gli facevano male le gambe e il petto, e gli bruciava la faccia.
Nessuno disse niente. Una ginocchiata nella parte esterna della
coscia lo scaravent a terra.
il dolore lo vinse e Joan rimase rannicchiato in posizione letale, 
finch una pedata nelle reni non gli fece inarcare la schiena.
Cosa vuoi? grid Joan tra le fitte.
Nessuno rispose, e poi il dolore pass. Allora il servo lo rialz 
e lo mise davanti a Mar.
Joan dovette fare uno sforzo per reggersi in piedi.
Cosa...?
So che hai peccato.
Fino a dove si sarebbe spinta? A ucciderlo a suon di percosse?
Sarebbe stata capace di farlo? Aveva peccato s, ma che autorit
aveva Mar, per giudicarlo? Un brivido gli corse lungo il corpo
e per poco non cadde di nuovo.
Mi hai gi condannato, riusc a dire Joan. Perch vuoi
giudicarmi?
Silenzio. Buio.
Dimmi, donna! Perch vuoi giudicarmi?
Hai ragione, sent finalmente. Ti ho gi condannato, ma
ricorda che sei stato tu a confessare la tua colpa. Proprio l dove
sei adesso a me  stata rubata la verginit. In quello stesso punto
sono stata ripetutamente violentata. Impiccalo e fa' sparire il
suo cadavere, aggiunse Mar rivolgendosi a Esteve.
I passi di Mar cominciarono ad allontanarsi gi per le scale.
Joan sent che Esteve gli legava le mani dietro la schiena. Non
riusciva neanche a muoversi, non gli rispondeva pi un solo
muscolo del corpo. il servo lo sollev per metterlo in piedi sullo
sgabello su cui prima era seduta Mar. Poi sent il rumore di una
corda che veniva lanciata verso le travi della torre. Esteve 
sbagli il tiro e la corda ricadde a terra. Joan si orin di nuovo addosso
e defec. Aveva il cappio attorno al collo.
Ho peccato! grid con le poche forze che gli restavano.
Mar lo sent urlare quando era gi in fondo alla scala. Risal
la torre, seguita dal ragazzo.
Adesso ti ascolto, disse a Joan.
Alto spuntare dell'alba, Mar si prepar a partire alla volta di
Barcellona. Vestita con i suoi abiti migliori, adornata dei pochi
gioielli che possedeva, con i capelli puliti e sciolti, si lasci issare
da Esteve su una mula e spron la bestia.
Bada alla casa, disse al servo prima che l'animale si mettesse in marcia. E tu, aiuta tuo padre, aggiunse rivolta al piccolo.
Esteve spinse Joan dietro la mula.
Obbedisci, frate, gli disse.
A capo chino, Joan cominci a trascinare i piedi dietro Mar.
E adesso, cosa sarebbe successo? Quella stessa notte, quando gli
avevano tolto la benda che gli copriva gli occhi, Joan si era
trovato davanti Mar, illuminata dalla luce tremula delle fiaccole
accese alle sue spalle, sulla parete circolare della torre.
E lei gli aveva sputato in faccia.
Non meriti il perdono... Ma Arnau pu avere bisogno di
te, gli aveva detto poi, solo questo ti salva dalla morte che
vorrei darti in questo stesso posto e con le mie stesse mani.
I piccoli zoccoli aguzzi della mula risuonavano dolcemente
sul terreno. Joan seguiva quell'attrito ritmico, gli occhi inchiodati 
ai suoi piedi. Le aveva confessato ogni cosa: le sue macchinazioni
con Elionor e l'odio con cui, poi, si era riversato nell'esercizio
dell'Inquisizione. E allora Mar gli aveva tolto la benda
e gli aveva sputato.
La mula proseguiva, docile, sulla strada di Barcellona. Joan
sent l'odore del mare, che era spuntato sulla sinistra unendosi
al suo pellegrinaggio.
IL sole scaldava gi quando Aledis lasci la locanda dell'Estanyer 
e si mescol alla gente che transitava in piazza della Liana.
Barcellona si era ormai svegliata. Alcune donne, munite di
secchi, pentole e giare, facevano la coda davanti alla bocca del
pozzo della Cadena, proprio accanto alla pensione, mentre altre
si accalcavano davanti alla macelleria della piazza, all'estremit
opposta. Tutte parlavano ad alta voce e ridevano. Avrebbe
voluto uscire prima, ma aveva perso parecchio tempo a travestirsi
da vedova con l'incerto aiuto delle due ragazze, che non
smettevano un attimo di chiederle cosa sarebbe successo, cosa
ne sarebbe stato di Francesca e se l'avrebbero mandata al rogo,
com'era nell'intenzione di quei cavalieri. Almeno nessuno le faceva
caso mentre camminava per via Bria verso piazza del
Blat. Aledis si sentiva strana: aveva sempre attirato l'attenzione
degli uomini e suscitato il disprezzo delle donne mentre ora,
con il caldo cucito all'abito nero, guardava da una parte all'altra
senza intercettare sguardi furtivi.
il rumore della vicina piazza del Blat le annunci altra gente,
e ancora sole e caldo. Sudava, e i suoi seni cominciavano a dare
segni d'impazienza, stretti nella stoffa che li comprimeva.
Svolt a destra appena prima di arrivare al grande mercato di
Barcellona, cercando l'ombra di via dei Semolers, che risal fino
a piazza dell'Oli, dove la gente si raccoglieva per comprare l'olio
migliore o il pane nel negozio che vi si affacciava. Dopo
averla attraversata, arriv davanti alla fontana di Sant Joan, dove
le donne in coda non prestarono la minima attenzione alla
vedova accaldata che videro passare.
Da Sant Joan, svoltando a sinistra, Aledis arriv alla cattedrale
e al palazzo episcopale. il giorno prima l'avevano cacciata
di l, dandole della strega. L'avrebbero riconosciuta, stavolta? il
ragazzo della locanda... Aledis sorrise mentre cercava un ingresso
laterale: il ragazzo aveva avuto modo di osservarla molto pi
dei soldati dell'Inquisizione...
Cerco la guardia delle segrete. Ho un messaggio per lui,
disse, rispondendo alle domande del soldato che presidiava la
porta.
Questi le cedette il passo e le indic come raggiungere le segrete.
Man mano che scendeva le scale, la luce e i colori sparivano.
Arrivata in fondo, Aledis si ritrov in un'anticamera rettangolare
vuota, con il pavimento scavato nella terra, illuminata da
fiaccole. Da un lato, la guardia riposava le sue carni trasbordanti 
su uno sgabello, la schiena appoggiata al muro; all'estremit
opposta, si apriva un corridoio buio.
L'uomo la scrut in silenzio mentre lei gli andava incontro.
Aledis fece un respiro profondo.
Vorrei vedere la vecchia che hanno rinchiuso ieri, disse,
facendo tintinnare una borsa piena di monete.
Senza muoversi n risponderle, la guardia sput molto vicino
ai suoi piedi e fece un gesto sprezzante con la mano. Aledis
indietreggi di un passo.
No, rispose la guardia.
Aledis apr la borsa. Gli occhi dell'uomo seguirono il luccichio
delle monete che cadevano sulla mano di lei. Gli ordini
erano rigidissimi: nessuno poteva entrare nelle segrete senza l'espressa
autorizzazione di Nicolau Eymerich, e lui non aveva voglia
di affrontare l'inquisitore generale. Conosceva bene i suoi
accessi d'ira.., e i metodi che usava contro chi gli disobbediva. 
il denaro che gli offriva quella donna, per... Inoltre, l'ufficiale
non aveva forse aggiunto che quello che l'inquisitore proprio
non voleva era che qualcuno arrivasse al banchiere? Quella
donna non voleva vedere il banchiere, ma solo parlare con la strega.
D'accordo, acconsent.
Nicolau picchi un pugno sul tavolo.
Cosa crede di fare, quello sfrontato?
il giovane frate che gli aveva portato la notizia fece un passo
indietro. Suo fratello, mercante di vini, glielo aveva riferito
quella notte stessa, mentre cenavano a casa sua, ridendo, in
mezzo alla confusione dei cinque figli.
il migliore affare da parecchi anni, gli aveva detto.A
quanto pare, il fratello di Arnau, il frate, ha dato ordine di cedere
i contratti di commenda per procurarsi contante e, puoi credermi,
se continuer cos ci riuscir. L'impiegato di Arnau le sta vendendo 
alla met del loro valore. Poi aveva alzato il bicchiere
e, sempre sorridendo, aveva brindato alla salute di Arnau.
Informato della cosa, Nicolau ammutol, poi arross e alla fine
esplose. il giovane frate ascolt gli ordini che l'inquisitore,
strillando, impart al suo messo:Va' e appena trovi fra' Joan
portamelo qui! Da' l'ordine alla guardia!
Mentre il fratello del mercante di vini lasciava il suo ufficio,
Nicolau scosse la testa. Cosa si era messo in testa, quel fraticello? 
Pensava forse di imbrogliare l'Inquisizione svuotando per
tempo le casseforti del fratello? Quel patrimonio era destinato
al Santo Uffizio! Per intero! Eymerich strinse i pugni finch le
nocche non sbiancarono.
Piuttosto lo mando al rogo, borbott tra s.
Francesca... Aledis s'inginocchi accanto alla vecchia, che
fece una smorfia vagamente simile a un sorriso. Cosa ti hanno
fatto? Come stai?
La vecchia non rispose. il lamento degli altri prigionieri accompagn 
il silenzio.
Francesca, hanno arrestato Arnau. Per questo ti hanno
portato qui.
Lo so gi.
Aledis scosse la testa, ma prima che potesse chiedere qualcosa,
la vecchia prosegu: E' l.
Aledis gir la testa verso l'estremit opposta e scorse una figura 
in piedi che le guardava con attenzione.
Come...?
Ascoltate, risuon una voce nella segreta, voi, la visitatrice
dell'anziana...
Aledis si gir di nuovo verso la figura.
Voglio parlare con voi. Sono Arnau Estanyol.
Cosa succede, Francesca?
Da quando mi hanno arrestata non ha fatto altro che chiedermi
perch mai la guardia avesse detto che sono sua madre,
che lui si chiama Arnau Estanyol e che l'ha arrestato l'Inquisizione...
Questa s che  stata una vera tortura.
E tu cosa gli hai detto?
Niente.
Ascoltatemi!
Stavolta Aledis non si gir neppure.
L'Inquisizione vuole dimostrare che Arnau  il figlio di una
strega, disse a Francesca.
Ascoltatemi, per favore, continuava la voce.
Aledis sent le mani di Francesca che si serravano sui suoi
avambracci. La pressione della vecchia si un all'eco della supplica
di Arnau.
Non vuoi...? Aledis si schiar la voce. Non vuoi dirgli
niente?
Nessuno deve sapere che Arnau  mio figlio. Mi hai sentito,
Aledis? Se non l'ho ammesso finora, non lo far neanche
quando l'Inquisizione... Lo sai solo tu, ragazza... La voce della
vecchia si schiar.
Jaume di Bellera...
Per favore! si ud di nuovo.
Aledis si gir verso Arnau: le lacrime le impedivano di vederlo,
ma si proib di asciugarsele.
Solo tu, Aledis, insistette Francesca. Giurami che non lo
dirai mai a nessuno.
Ma il signore di Bellera...
Nessuno pu dimostrarlo. Giuramelo, Aledis.
Ti tortureranno.
Pi di quanto abbia gi fatto la vita? Pi di quanto stia facendo 
il silenzio che mi vedo costretta a opporre alle preghiere
 di Arnau? Giuralo.
Gli occhi di Francesca brillarono nell'oscurit.
Lo giuro.
Aledis le gett le braccia al collo, e per la prima volta in tanti
anni si accorse della fragilit della vecchia.
Non... non voglio lasciarti qui, le disse piangendo. Cosa
ne sar di te?
Di questo non devi preoccuparti, le disse la vecchia all'orecchio. 
Resister abbastanza per convincerli che Arnau non 
sangue del mio sangue. Francesca dovette prendere fiato prima
di proseguire. Un Bellera ha rovinato la mia vita; non permetter 
a suo figlio di fare la stessa cosa con Arnau.
Aledis baci Francesca e rimase qualche istante con le labbra
incollate alla sua guancia. Poi si alz.
Ascoltate!
Aledis guard verso quella figura.
Non farlo, le chiese Francesca, ancora per terra.
Avvicinatevi! Ve ne supplico!
Non resisteresti, Aledis. Me l'hai giurato!
Arnau e Aledis si guardarono nel buio. Solo due sagome. Le
lacrime di Aledis brillarono mentre le rigavano le guance.
Arnau si lasci cadere a terra quando vide che la sconosciuta
si avviava alla porta della segreta.
Quella stessa mattina una donna in groppa a una mula entr a
Barcellona dalla porta di San Daniele. Dietro di lei, un domenicano
che non degn i soldati di uno sguardo camminava trascinando
i piedi. Attraversarono la citt fino al palazzo del vescovo
senza parlare, il frate sempre dietro la mula.
Fra' Joan? gli chiese uno dei militari che montavano la
guardia.
il domenicano alz il viso livido verso di lui.
Fra' Joan? chiese di nuovo il soldato.
Joan annu.
L'inquisitore generale ha ordinato di portarvi al suo cospetto.
IL soldato chiam la guardia e alcuni suoi compagni si avvicinarono
per prendere in consegna Joan.
La donna non scese neanche dalla mula.


Sahat irruppe nel deposito che il vecchio commerciante aveva
a Pisa, sulle rive dell'Arno, nei pressi del porto. Alcuni garzoni
e apprendisti fecero per salutarlo, ma il moro non bad a nessuno.
Dov' il vostro signore? chiedeva a tutti, continuando ad
aggirarsi tra l'infinit di mercanzie che venivano impilate nel
grande magazzino. Finalmente lo trov a un'estremit dell'edificio, 
chino su alcune pezze di stoffa.
Cosa c', Filippo?
il vecchio commerciante si alz con una certa difficolt e si
gir verso Sahat.
Ieri  approdata una nave diretta a Marsiglia.
Lo so. E allora?
Filippo studi Sahat. Quanti anni poteva avere? Di sicuro
non era pi tanto giovane. Come sempre, era ben vestito, ma
senza cadere nell'ostentazione, come tanti meno ricchi di lui.
Cosa poteva essere successo tra lui e Arnau? Non glielo aveva
mai voluto raccontare. Filippo ricord lo schiavo appena arrivato
dalla Catalogna, la lettera di affrancamento, il mandato di
pagamento firmato da Arnau...
Filippo!
IL grido di Sahat lo riport al presente per qualche istante;
subito dopo, per, si perse di nuovo nei propri pensieri. Dimostrava
sempre la grinta di un giovane entusiasta. Qualsiasi cosa
intraprendesse, lo faceva con una decisione tale che...
Filippo, ti prego!
Certo, certo. Hai ragione. Scusa. L'anziano gli si avvicin
e si resse al suo braccio. Hai ragione, hai ragione. Aiutami, andiamo
nel mio studio.
Nel mondo degli affari pisano si potevano contare sulle dita
di una mano le persone di cui Filippo Tescio si fidava. Quella
pubblica dimostrazione di stima da parte del vecchio poteva
aprire pi porte di quante ne potesse spalancare un migliaio di
fiorini d'oro. Quella volta, per, Sahat arrest il lento incedere
del ricco commerciante.
Filippo, per favore.
L'anziano lo scosse dolcemente, perch si rimettesse a camminare:
Notizie... Cattive notizie su Arnau, gli disse dandogli il
tempo di orientarsi. E' stato arrestato dall'Inquisizione.
Sahat rimase in silenzio.
I motivi sono piuttosto confusi, prosegu Filippo. I suoi
dipendenti hanno cominciato a cedere i contratti di commenda
e a quanto pare la situazione... Ma questa  semplicemente
una voce e immagino che sia anche malintenzionata. Siediti,
lo esort quando arrivarono in quello che l'anziano chiamava 
il suo studio, un semplice tavolo disposto su una predella, da
cui controllava i tre dipendenti che, su tavoli simili, annotavano 
le operazioni su enormi libri contabili, mentre lui vigilava
l'incessante andirivieni del magazzino.
Filippo sospir e si sedette.
Non  tutto.., aggiunse.
Seduto davanti a lui, Sahat rimase impassibile.
Quest'anno, a Pasqua, i barcellonesi si sono sollevati contro
gli ebrei. Li hanno accusati di aver profanato un'ostia. Una
multa importante e tre giustiziati...Filippo not che il labbro
inferiore di Sahat cominciava a tremare. Hasdai.
L'anziano distolse lo sguardo da Sahat e gli lasci qualche
istante per riprendersi. Quando torn a guardarlo, vide che
aveva serrato le labbra. Sahat tir su dal naso e si port le mani
al viso per sfregarsi gli occhi.
Prendi, gli disse Filippo consegnandogli una lettera. E'
di Jucef. Una cocca salpata da Barcellona e diretta ad Alessandria
l'ha lasciata al mio rappresentante di Napoli; il pilota di
quella che torna a Marsiglia me l'ha portata. Jucef  subentrato
al padre negli affari e racconta tutto quello che  successo, anche
se dice poco di Arnau.
Sahat prese la lettera, ma non l'apr.
Hasdai giustiziato e Arnau arrestato, disse. E io qui...
Ti ho procurato un passaggio sulla nave per Marsiglia, gli
disse Filippo. Partir domani all'alba. Da l non ti sar difficile
arrivare a Barcellona.
Grazie, Sahat si sent dire.
Filippo rimase in silenzio.
Sono venuto qui a cercare le mie origini, cominci a raccontare
Sahat, in cerca di una famiglia che pensavo di aver
perduto. E sai cos'ho trovato?
Filippo si limit a guardarlo.
Quando mi hanno venduto ero solo un bambino, e mia
madre e i miei cinque fratelli erano ancora in vita. Sono riuscito
a ritrovarne solo uno.., sempre ammesso che fosse lui. Era lo
schiavo di uno scaricatore del porto di Genova. Quando me
l'hanno indicato non sono riuscito a riconoscere in lui il mio
sangue... Non ricordavo neppure il suo nome. Trascinava una
pietra, gli mancavano il dito mignolo ed entrambe le orecchie.
Allora ho pensato che il suo padrone doveva essere stato molto
crudele per averlo castigato in quel modo, ma poi... Sahat fece
una pausa e guard l'anziano, che non fece commenti. Ho
comprato la sua libert e ho fatto in modo che gli arrivasse una
bella somma di denaro, senza fargli sapere che dietro l'intera
faccenda c'ero io. Gli  durato solo sei giorni; sei giorni che ha
trascorso perennemente ubriaco, a dilapidare nel gioco e con le
donne quella che per lui doveva essere una piccola fortuna. Poi
si  rivenduto come schiavo in cambio di vitto e alloggio al suo
vecchio padrone. Sahat fece un gesto di disprezzo. Qui non
ho trovato altro che un fratello ubriacone e attaccabrighe...
Hai trovato anche qualche amico, obiett amaramente Filippo..
E' vero, scusami. Volevo dire...
So cosa volevi dire.
I due uomini restarono a lungo a fissare i documenti sul tavolo.
Poi il viavai del magazzino li riport alla realt.
Sahat, disse Filippo, per molti anni sono stato il corrispondente
di Hasdai, e ora, finch Dio me lo consentir, lavorer con suo figlio. 
Poi, per volont di Hasdai e dietro istruzioni
tue, ho iniziato a collaborare anche con Arnau. Per tutto
questo tempo, che si trattasse di commercianti, marinai o piloti,
ho sentito solo buone cose sul conto di Arnau. La voce di
quanto ha fatto per i servi della gleba  arrivata sino a qui! Cos'
successo tra voi? Se aveste litigato non ti avrebbe fatto dono
della libert, e nemmeno mi avrebbe incaricato di consegnarti
tutti quei soldi. Cosa ti ha indotto a lasciarlo, e cosa ha indotto
lui a beneficiarti in quel modo?
Sahat lasci che i suoi ricordi tornassero ai piedi di una collina,
nei pressi di Matar, al clangore di spade e balestre...
Una ragazza.., una ragazza straordinaria.
No, sobbalz il moro. Non  come credi.
E per la prima volta in cinque anni Sahat diede voce alla storia
che per tutto quel tempo aveva tenuto per s.
Come hai osato! il grido di Nicolau Eymerich risuon per i
corridoi del palazzo. Non aspett neanche che i soldati uscissero
dal suo studio. L'inquisitore camminava avanti e indietro
nella stanza, gesticolando. Come hai osato mettere a repentaglio 
il patrimonio del Santo Uffizio? Nicolau si gir lentamente
verso Joan, rimasto in piedi al centro della sala. Come
hai osato svendere le commende?
Joan non rispose. Aveva passato la notte insonne, era stato
maltrattato e umiliato. Aveva percorso diverse miglia dietro
una mula ed era tutto indolenzito. Puzzava e la tonaca, sporca e
ormai asciutta, gli graffiava la pelle. Non toccava cibo dal giorno
prima e aveva sete. No, non aveva alcuna intenzione di rispondere.
Nicolau gli si avvicin da dietro.
Che intenzioni hai, fra' Joan? gli sussurr all'orecchio.
Vuoi forse vendere il patrimonio di tuo fratello per nasconderlo
all'Inquisizione?
Nicolau si ferm per qualche istante accanto a Joan.
Ma tu puzzi! grid poi allontanandosi e ricominciando a
gesticolare. Puzzi come un volgare contadino. Continu a
brontolare camminando per lo studio e alla fine si and a sedere.
L'Inquisizione ha sequestrato i libri contabili di tuo fratello; 
non potrai pi vendere niente.
Joan non batt ciglio.
Ho proibito le visite in cella, per cui non provare a vederlo.
Tra pochi giorni comincer il processo.
Joan rimase immobile.
Non mi hai sentito, frate? Tra pochi giorni dar inizio al
giudizio contro tuo fratello.
Nicolau scagli un pugno sul tavolo.
D'accordo! Vattene!
Joan trascin l'orlo sporco del suo abito sulle piastrelle lustre
dello studio dell'inquisitore generale.
IL frate si ferm sotto la trave della porta per lasciare ai suoi 
occhi il tempo di abituarsi al sole. Mar, scesa dalla mula, lo aspettava
tenendo la bestia per la cavezza. L'aveva fatta venire fin l
dalla masseria, e adesso... Come faceva a dirle che l'inquisitore
aveva proibito le visite ad Arnau? Come sopportare l'ulteriore
mortificazione per quel divieto?
Esci, frate, o cosa? sent dire alle sue spalle.
Joan si volt e si trov davanti una vedova distrutta dal
pianto.
I due si guardarono.
Joan? chiese la donna.
Quegli occhi castani. Quel viso...
Joan? insistette lei. Sono Aledis. Ti ricordi di me?
La figlia del conciatore... cominci Joan.
Cosa ti succede, frate?
Mar si era avvicinata alla porta. Aledis vide che Joan si rivolgeva 
alla nuova arrivata, tornava a guardare lei e poi ancora la
donna accanto alla mula.
Un'amica d'infanzia, disse. Aledis, ti presento Mar. Mar,
questa  Aledis.
Le due donne si rivolsero un leggero cenno del capo.
Questo non  il posto pi indicato per mettersi a chiacchierare.
L'ordine del soldato costrinse i tre a voltarsi. Lasciate libero 
il passaggio.
Siamo venuti per vedere Arnau Estanyol, sbott Mar alzando
la voce, tenendo la mula per la cavezza.
il soldato la guard dall'alto in basso prima di indirizzarle
una smorfia sarcastica.
il banchiere? domand.
S, insistette Mar.
L'inquisitore generale ha soppresso le visite.
il soldato fece il gesto di allontanare Aledis e Joan.
Perch? chiese Mar, mentre gli altri due uscivano dal palazzo.
Questo devi chiederlo al frate, le rispose additando Joan.
I tre cominciarono ad allontanarsi.
Avrei dovuto ucciderti ieri, frate.
Aledis vide che Joan abbassava lo sguardo, senza nemmeno
rispondere. Poi osserv la donna che teneva la mula: camminava
impettita e tirava la bestia con autorit. Cosa poteva essere
successo, il giorno prima? Joan non nascondeva il volto livido,
e la sua accompagnatrice voleva vedere Arnau. Chi era, quella
donna? Arnau era sposato con la baronessa, la donna che era
con lui sul palco del castello di Montbui, quando aveva abrogato
le male usanze...
Tra pochi giorni inizier il processo contro Arnau.
Mar e Aledis si fermarono di colpo. Joan avanz di qualche
passo, finch non si accorse che le donne non lo seguivano.
Quando si gir verso di loro vide che si guardavano in silenzio.
Chi sei? sembravano chiedersi.
Non riesco a credere che questo frate abbia avuto un'infanzia..,
e men che meno amici, disse Mar.
Aledis non la vide battere ciglio. Mar era sempre l, in piedi,
fiera. I suoi giovani occhi sembravano volerla trapassare. Persino
la mula, alle sue spalle, se ne stava ferma, drizzando le orecchie.
Sei piuttosto schietta, le disse Aledis.
La vita mi ha insegnato a esserlo.
Se venticinque anni fa mio padre avesse acconsentito, avrei
sposato Arnau.
Se cinque anni fa mi avessero trattato come una persona e
non come un animale, disse Mar girandosi a guardare Joan,
sarei ancora al fianco di Arnau.
Nel silenzio, tra le due donne ci fu uno scambio di occhiate
pugnaci. Entrambe approfittarono di quella schermaglia per
soppesarsi reciprocamente.
Non vedo Arnau da venticinque anni, confess alla fine
Aledis. Non ho intenzione di competere con te, cerc di dirle
in una lingua che solo due donne potevano capire.
Mar spost il peso da un piede all'altro e moll la presa dalla
cavezza della mula. Socchiuse gli occhi e il suo sguardo smise di
misurare Aledis.
Vivo fuori Barcellona: puoi ospitarmi? chiese Mar dopo
qualche istante.
Vivo fuori anch'io. Alloggio... con le mie figlie, nella locanda
dell'Estanyer. Ma potremmo arrangiarci, aggiunse quando
la vide esitare. E...? fece Aledis indicando Joan con un cenno.
Lo scrutarono entrambe, fermo dove stava, con la faccia livida
e l'abito sporco e strappato che gli pendeva dalle spalle
chine.
Ha parecchie cose da spiegare, disse Mar, e pu servirci.
Dormir con la mula.
Joan aspett che le donne si mettessero in marcia per seguirle.
E tu, perch sei qui? mi chieder. Cosa ci facevi nel palazzo del
vescovo? Aledis guard con la coda dell'occhio la nuova compagna:
camminava sempre altera, tirando la mula, senza spostarsi
quando incrociava qualcuno sulla strada. Cosa poteva essere
successo tra lei e Joan? il frate sembrava completamente
sottomesso... Come poteva tollerare, un domenicano, di essere
mandato a dormire con una mula? Attraversarono piazza del
Blat. Aveva gi ammesso di conoscere Arnau, ma non aveva
detto di averlo visto nelle segrete, quando lui l'aveva supplicata
di avvicinarsi. E Francesca? Cosa devo dirle di Francesca? Che 
mia madre? No, Joan conosceva mia madre, sa che non si chiamava
Francesca. La madre del mio defunto marito, allora. Ma
cosa diranno quando la vedranno implicata nel processo contro
Arnau? In teoria, io dovrei saperlo. E quando si verr a sapere
che  una meretrice? Come posso giustificare che mia suocera
sia una meretrice? Meglio fingere di non sapere nulla. Ma in
questo caso, cosa ci facevo nel palazzo del vescovo?
Oh! rispose Aledis alla domanda di Mar, consegnavo un ordine
del maestro conciatore, il mio defunto marito. Siccome
sapevo che saremmo passate da Barcellona...
Eullia e Teresa la guardarono con la coda dell'occhio mentre
continuavano a mangiare dalle loro scodelle. Erano arrivate
alla pensione ed erano riuscite a ottenere che l'albergatore 
sistemasse un terzo pagliericcio nella loro stanza. Joan aveva annuito
quando Mar gli aveva detto che avrebbe dormito nella stalla,
con la mula.
Qualsiasi cosa sentiate, aveva detto Aledis alle ragazze, 
non dite niente. Fate in modo di non rispondere a nessuna
domanda, e soprattutto: noi non conosciamo nessuna Francesca.
I cinque si erano seduti per mangiare.
Bene, frate, disse Mar prendendo di nuovo la parola,
perch l'inquisitore ha proibito le visite ad Arnau?
Joan non aveva ancora toccato cibo.
Avevo bisogno di soldi per pagare la guardia del carcere,
rispose con voce stanca, e siccome al banco di cambio di Arnau 
non avevano contante, ho ordinato di cedere alcuni contratti
di commenda. Eymerich ha pensato che cercassi di vuotare
i forzieri di Arnau, e a quel punto l'Inquisizione...
In quel mentre fecero il loro ingresso nella locanda il signore
di Bellera e Gens Puig. Sulle loro facce apparve un sorriso
quando videro le due ragazze.
Joan, disse Aledis, questi due nobili ieri hanno molestato
le mie figlie e ho l'impressione che le loro intenzioni... Mi
aiuteresti a scoraggiarli?
Joan si gir verso i due uomini che, in piedi, godevano nel
guardare Teresa ed Eullia ricordando la notte precedente.
il loro sorriso spar immediatamente quando videro l'abito
nero di Joan. il frate continu a fissarli e i cavalieri si sedettero a
tavola in silenzio, con gli occhi fissi sulle scodelle che l'albergatore
aveva appena servito loro.
Perch vogliono processare Arnau? chiese Aledis quando
ebbe riavuto l'attenzione di Joan.
Sahat osserv l'imbarcazione marsigliese mentre l'equipaggio
faceva gli ultimi preparativi prima di salpare: una solida galera a
un solo albero, con un timone a poppa e due laterali, centoventi
rematori a bordo e una capienza di circa trecento scialuppe.
E' rapida e sicura, gli spieg Filippo, si  imbattuta diverse
volte nei pirati ed  sempre riuscita a scappare. Nel giro di tre
o quattro giorni sarai a Marsiglia.
Sahat annu.
Una volta l, non dovrebbe esserti difficile trovare un imbarco
su una nave da cabotaggio e arrivare a Barcellona.
Filippo si aggrapp al braccio di Sahat con una mano mentre
con il bastone gli indicava la galera. Funzionari, commercianti
e lavoratori del porto lo salutavano con rispetto quando
gli passavano accanto; poi facevano altrettanto con Sahat, il
moro cui il mercante si appoggiava.
il tempo  buono, aggiunse Filippo puntando il bastone
contro il cielo, non avrai problemi.
il pilota della galera si avvicin al bordo e fece un cenno in
direzione di Filippo. Sahat sent la stretta dell'anziano aumentare.
Ho la sensazione che non ci rivedremo, disse il vecchio.
Sahat si gir per guardarlo, ma Filippo gli strinse ancora pi
forte l'avambraccio. Sono vecchio, ormai, Sahat.
I due uomini si abbracciarono davanti alla galera.
Tutela i miei affari, gli disse Sahat separandosi da lui.
Lo far, e quando non ne sar pi in grado provvederanno
i miei figli. A quel punto, per, ovunque tu sia, dovrai essere tu
ad aiutare loro.
Lo far, promise a sua volta Sahat.
Filippo attir a s Sahat e lo baci sulle labbra davanti alla
folla che aspettava la partenza della nave, con gli occhi puntati
sull'ultimo passeggero. Alla dimostrazione d'affetto di Filippo
Tescio si lev un mormorio.
Va', disse l'anziano a Sahat.
Questi ordin ai due schiavi che portavano i suoi bagagli di
precederlo e poi sal a bordo. Quando si sporse dalla galera, Filippo
non c'era pi.
il mare era calmo, non c'era vento e la galera avanzava grazie
alla fatica dei suoi centoventi rematori.
Io non ho avuto il coraggio, diceva Jucef nella sua lettera,
dopo aver spiegato la situazione causata dal furto dell'ostia, di
scappare dal ghetto per stare accanto a mio padre nei suoi ultimi 
istanti di vita. Spero che lui, ovunque si trovi, lo comprenda.
Sahat, a prua della galera, alz gli occhi verso l'orizzonte. Tu
e la tua gente dimostrate gi un gran coraggio a vivere in una
citt di cristiani, disse tra s. Aveva letto e riletto la lettera:
Raquel non voleva scappare, ma l'abbiamo convinta.
Sahat salt il resto per arrivare all'ultima parte:
Ieri l'Inquisizione ha arrestato Arnau e oggi sono riuscito a
scoprire, tramite un ebreo della corte del vescovo, che  stata
la moglie, Elionor, a denunciarlo come giudaizzante, e siccome
l'Inquisizione ha bisogno di due testimoni per dare credito
alla denuncia, Elionor ha citato davanti al Santo Uffizio
alcuni sacerdoti di Santa Maria del Mar che, a quanto pare,
hanno assistito a una discussione della coppia. Sembrerebbe
che le parole pronunciate da Arnau possano essere considerate
sacrileghe e avallare la denuncia di Elionor.
La questione, proseguiva Jucef, era piuttosto complessa. Da
una parte, Arnau era ricchissimo e l'Inquisizione ambiva al suo
patrimonio; dall'altra era finito tra le grinfie di Nicolau Eymerich. 
Sahat ricord il superbo inquisitore, nominato sei anni
prima che lui lasciasse il principato: aveva avuto modo di vederlo
in occasione di qualche festivit religiosa in cui era stato
costretto ad accompagnare Arnau.
Da quando te ne sei andato, Eymerich ha accumulato sempre
pi potere, e ormai non esita neanche pi ad affrontare
pubblicamente il re. Sono anni che il re non paga al papa le
rendite dovute, motivo per cui Urbano IV ha offerto il feudo
della Sardegna al signore di Arborea, che aveva capeggiato
la sollevazione contro i catalani. Dopo la lunga guerra
contro la Castiglia, i nobili corsi hanno ricominciato a ribellarsi.
Eymerich, che dipende direttamente dal papa, ha approfittato
della situazione per affrontare senza ambagi il re.
Sostiene che l'Inquisizione dovrebbe estendere le proprie
competenze sugli ebrei e sulle altre confessioni non cristiane
- Dio ce ne scampi! - cosa cui il re, in quanto signore dei
ghetti della Catalogna, si oppone radicalmente. E continua a
far pressione sul papa, che non  disposto a difendere gli interessi
del nostro sovrano.
Ma oltre a voler intervenire nei ghetti contro gli interessi
del re, Eymerich ha avuto il coraggio di tacciare di eresia le
opere del teologo catalano Raimondo Lullo. Da pi di un
secolo, le dottrine di Lullo sono rispettate dalla Chiesa catalana, 
e il re, che ha preso la cosa come un'offesa personale da
parte dell'inquisitore, ha messo al lavoro in sua difesa giuristi
e pensatori.
Stando cos le cose, mi risulta che Eymerich cercher di
trasformare il processo contro Arnau, barone catalano e console
del Mare, in un nuovo scontro con il re per consolidare
ulteriormente la propria posizione e mettere le mani su un
capitale importante per l'Inquisizione. Mi hanno detto che
Eymerich ha gi scritto a papa Urbano, dicendogli che tratterr 
la parte del re dai beni di Arnau per pareggiare le rendite
che Pietro gli deve; in questo modo l'inquisitore si vendicher 
del re a spese di un nobile catalano e rafforzer la propria
posizione presso il pontefice.
Credo, d'altra parte, che la situazione personale di Arnau
sa piuttosto delicata, se non addirittura disperata. Suo fratello
Joan  inquisitore, e anche abbastanza crudele, pare. E
la moglie  responsabile della denuncia. Mio padre  morto,
e dato che Arnau  accusato di simpatizzare con noi, per il
suo stesso bene non possiamo mostrare quanto lo stimiamo.
Gli resti solo tu.
Cos finiva la lettera di Jucef: Gli resti solo tu. Sahat infil la
missiva nel cofanetto in cui conservava la corrispondenza che
per cinque anni aveva mantenuto con Hasdai. Gli resti solo
tu... Con il cofanetto in mano, in piedi a prua, scrut ancora
l'orizzonte. Vogate, marsigliesi, disse fra s. Gli resto solo io.
Eullia e Teresa si ritirarono a un segnale di Aledis. Joan l'aveva
gi fatto da tempo e, quando si era congedato, Mar non l'aveva
degnato di una parola.
Perch lo tratti cos? chiese Aledis quando restarono sole
nelle stanze basse della locanda. Si sentiva solo il crepitare della
legna, ormai quasi consumata.
Mar non rispose.
In fin dei conti,  suo fratello...
Quel frate non merita niente di meglio.
Mar non alz gli occhi, li tenne fissi sul tavolo da cui cercava
di togliere una scheggia sporgente.
E' bella, pens Aledis. I capelli le ricadevano sulle spalle, lucidi
e ondulati. I lineamenti erano ben definiti: labbra ben disegnate,
zigomi alti, mento deciso e naso dritto. Aledis si sorprese
quando le vide i denti, bianchi e perfetti, e per tutto il tragitto
dal palazzo alla locanda non aveva potuto fare a meno di notare
che il suo corpo era sodo e proporzionato. Eppure, le mani erano
quelle di una persona che aveva lavorato i campi, ruvide e
callose.
Mar lasci perdere la scheggia e rivolse la sua attenzione ad
Aledis, che resse il suo sguardo in silenzio.
E' una storia lunga, confess,
Se lo desideri, io ho tutto il tempo, disse Aledis.
Mar rispose con una smorfia e lasci passare qualche istante.
Perch no? Erano anni che non parlava con una donna, anni
che viveva chiusa in se stessa, dedicandosi anima e corpo a lavorare
terre ingrate, cercando la comprensione delle spighe e la
piet del sole. Perch no? Sembrava una buona persona.
I miei genitori sono morti durante la grande peste, quando
io ero solo una bambina...
Non lesin i particolari. Aledis trem quando le parl dell'amore
provato nella piana del castello di Montbui. Ti capisco,
fu sul punto di dirle, anch'io... Arnau, Arnau, Arnau. Di cinque
parole che le uscivano di bocca, una era quel nome. Aledis
ricord la brezza del mare che accarezzava il suo giovane corpo
e tradiva la sua innocenza, inasprendo il suo desiderio. Mar le
raccont la storia del sequestro e del matrimonio. E la confessione
fece infine scoppiare le lacrime che tratteneva.
Grazie, le disse Mar quando la voce glielo permise.
Aledis le prese una mano.
Hai figli? le chiese quando si fu ripresa.
Ne ho avuto uno. Aledis le strinse la mano. E' morto
quattro anni fa, appena nato, nell'epidemia di peste che si  accanita
sui bambini. Suo padre non  mai riuscito a conoscerlo,
non ha mai neanche saputo che ero incinta. E' morto in Catalogna 
mentre difendeva un re che, invece di comandare i suoi
eserciti, salpava da Valenza per il Roselln per sfuggire insieme
alla sua famiglia alla nuova epidemia di peste. Alle parole,
Mar fece seguire un sorriso sprezzante.
E cos'ha a che vedere tutto questo con Joan? chiese Aledis.
Sapeva che amavo Arnau... e che lui mi ricambiava.
Aledis picchi un pugno sul tavolo quando fin di ascoltare
la storia. Era scesa la notte e il colpo rimbomb nella locanda.
Pensi di denunciarlo?
Arnau ha sempre protetto quel frate. E' suo fratello, gli vuole
bene.
Aledis ricord i due ragazzi che dormivano al piano terra
della casa di Pere e Mariona: Arnau trasportava pietre e Joan
studiava.
Non vorrei fare del male ad Arnau, ma, adesso.., adesso
non posso vederlo e non so neanche se sa che sono qui e che l'amo
ancora... Lo processeranno. E pu darsi che lo condannino a...
Mar scoppi di nuovo a piangere.
Non temere, non romper il giuramento che ti ho fatto, ma
devo parlare con lui, le disse quando stava per andarsene.
Nella penombra, Francesca cerc di guardarla in faccia.
Fidati di me, aggiunse Aledis.
Arnau si era alzato nel momento stesso in cui Aledis era rientrata
nella cella, ma stavolta non l'aveva chiamata. Si era limitato
a guardare in silenzio le due donne che bisbigliavano. Dov'era
finito Joan? Erano gi due giorni che non andava a trovarlo e
doveva chiedergli tantissime cose. Voleva che scoprisse chi era
quella vecchia. Cosa ci faceva l? Perch la guardia aveva detto
che era sua madre? Che novit c'erano riguardo al processo? E
ai suoi affari? E Mar, che ne era di Mar? C'era qualcosa che non
andava. Dall'ultima volta che Joan era andato a trovarlo, la
guardia aveva ripreso a trattario come uno dei tanti; il pasto era
tornato a essere un tozzo di pane con acqua putrida e il secchio
era di nuovo sparito.
Arnau vide la donna che si allontanava dall'anziana. Con la
schiena appoggiata al muro cominci a lasciarsi cadere, ma...
Nel buio, vide che si avvicinava a lui e si tir su. La donna si
ferm a qualche passo di distanza, fuori dai pochi e flebili raggi
di luce che illuminavano la segreta.
Arnau socchiuse gli occhi per cercare di vederla meglio.
Hanno proibito le tue visite, sent che gli diceva la donna.
Chi sei? chiese lui. Come lo sai?
Non abbiamo tempo, Arn... Arnau. L'aveva chiamato per
nome! Se arrivasse la guardia...
Chi sei?
Perch non rispondergli? Perch non abbracciarlo e consolarlo?
Non avrebbe resistito. Le parole di Francesca le risuonarono
nelle orecchie. Aledis si volt verso di lei e guard di nuovo
Arnau. La brezza del mare, la spiaggia, la giovinezza, il lungo
viaggio fino a Figueras...
Chi sei? sent di nuovo.
Questo non importa. Voglio solo dirti che Mar  a Barcellona,
e ti aspetta. Ti ama, non ha mai smesso di amarti.
Aledis vide Arnau che s'appoggiava alla parete. Aspett qualche
secondo: rumori nel corridoio. La guardia le aveva concesso
solo qualche istante. Altri rumori. La chiave nella serratura.
Anche Arnau la guard e poi si gir verso la porta.
Vuoi che le porti un messaggio?
La porta si apr e la luce delle fiaccole del corridoio illumin
Aledis.
Dille che anch'io... La guardia entr nella segreta. ... l'amo.
Anche se non potrei...
Aledis si gir e and verso la porta.
Perch parlavi con il banchiere? le chiese l'obeso custode,
dopo aver richiuso la porta.
Mi ha chiamato quando stavo per uscire.
E' proibito parlare con lui.
Non lo sapevo, e non sapevo neanche che  lui il banchiere.
Ma non gli ho risposto. Non mi sono neanche avvicinata.
L'inquisitore ha proibito...
Aledis tir fuori la borsa e fece tintinnare le monete.
Non voglio pi vederti da queste parti, disse la guardia
prendendo i soldi, se torni, non uscirai pi dalla segreta.
Nel frattempo, nel buio dell'interno, Arnau cercava di capire il 
senso delle parole della donna: Ti ama, non ha mai smesso
di amarti. Eppure il ricordo di Mar era turbato dal lampo delle
fiaccole su enormi occhi castani. Quegli occhi.., dove li aveva
visti?
Le aveva detto che gli avrebbe fatto avere lei il messaggio.
Non preoccuparti, aveva insistito, Arnau sapr che sei
qui, e che l'aspetti.
Digli anche che l'amo, grid Mar quando Aledis si stava
gi addentrando nella piazza della Llana.
Dalla porta dell'albergo, Mar vide che la vedova si girava
verso di lei e le sorrideva. Quando Aledis spar dalla sua vista,
Mar lasci la locanda. Ci aveva pensato per tutto il tragitto da
Matar, ci aveva pensato quando le avevano impedito di vedere
Arnau, ci aveva pensato quella stessa notte. Da piazza della Llana 
passeggi per via Bria, pass davanti alla Capilla d'en Marcus, 
e svolt a destra. Si ferm all'inizio di via Montcada e per
qualche istante rimase a osservare le dimore nobili che la costeggiavano.
Signora! esclam Pere, il vecchio servo di Elionor, quando
apr una delle grandi porte del palazzo di Arnau. Che gioia vedervi! 
Da quanto tempo... Pere tacque e a gesti nervosi la invit a entrare 
nel cortile pavimentato. Cosa vi porta qui?
Sono venuta a trovare donna Elionor.
Pere annu e scomparve.
Nel frattempo, Mar si perse nei propri ricordi. Era rimasto
tutto come allora: il cortile, fresco e pulito, con le pietre levigate
e brillanti; le scuderie, davanti, e sulla destra l'imponente
scalone che portava ai piani nobili, sul quale era appena salito
Pere, in cerca della baronessa.
Torn dispiaciuto.
La signora non desidera ricevervi.
Mar alz gli occhi verso il piano nobile, e un'ombra spar
dietro una delle finestre. Quando aveva vissuto, lei, una situazione
analoga? Quando?... Guard di nuovo verso la finestra.
Io, mormor rivolta alle finestre davanti a Pere, che non
aveva il coraggio di consolarla dell'offesa, ho gi vissuto questa
stessa scena. Arnau ne  uscito vittorioso, Elionor. E ti avverto:
ha regolato i suoi conti.., fino all'ultimo.
Le armi e le cinghie dei soldati che lo scortavano risuonarono
negli altissimi e interminabili corridoi del palazzo vescovile. Il
gruppo avanzava a passo marziale: l'ufficiale apriva il corteo,
due soldati camminavano davanti al prigioniero e altri due alle
sue spalle. Giunti in cima alla scala che saliva dalle segrete, 
Arnau si ferm per cercare di abituarsi alla luce che inondava il
palazzo, ma un forte colpo sulla schiena lo costrinse a seguire il
ritmo dei soldati.
Arnau sfil davanti ai frati, ai sacerdoti e a segretari che si
accostarono ai muri per farlo passare. Nessuno aveva voluto rispondergli. 
La guardia era entrata nella cella e l'aveva liberato
dalle catene. Dove mi porti? Un domenicano vestito di nero
si fece il segno della croce al suo passaggio e un altro alz un
crocefisso. I soldati continuavano a marciare impassibili, allontanando
la gente con la loro semplice presenza. Erano giorni
che non aveva notizie di Joan n della donna dagli occhi castani:
dove aveva visto quegli occhi? L'aveva chiesto alla vecchia,
ma senza ottenere risposta. Chi era quella donna? le aveva
gridato ben quattro volte. Alcune delle ombre legate alle pareti
avevano grugnito, altre erano rimaste impassibili, proprio come
la vecchia, che non si era nemmeno mossa; eppure, quando
la guardia lo aveva spinto via in malo modo dalla segreta, gli era
parso di notare che si agitava, inquieta.
All'improvviso Arnau and a sbattere contro uno dei soldati
che lo precedevano. Si erano fermati davanti a imponenti portoni
di legno a due battenti. Uno dei soldati lo stratton, facendolo
indietreggiare. L'ufficiale buss, apr e la comitiva entr in
un'immensa sala con le pareti tappezzate di splendidi arazzi. I
soldati accompagnarono Arnau al centro della stanza e poi andarono
a montare la guardia accanto alla porta.
Dietro un lungo tavolo di legno preziosamente intarsiato,
sette uomini lo osservavano. Nicolau Eymerich, l'inquisitore
generale, e Berenguer d'Eritil, vescovo di Barcellona, sedevano
al centro, vestiti con ricchi abiti ricamati d'oro. Arnau conosceva
entrambi. Alla sinistra dell'inquisitore, il notaio del Santo
Uffizio; Arnau lo aveva incontrato in parecchie occasioni, ma
non aveva mai scambiato una parola con lui. Alla sinistra del
notaio e alla destra del vescovo, due sconosciuti domenicani vestiti
di nero, uno per lato, completavano la giuria.

Arnau resse il loro sguardo in silenzio, finch a uno dei fiati
sfugg una smorfia di disprezzo. Arnau si port una mano alla
faccia e palp la barba appiccicosa che gli era cresciuta in prigione;
i suoi abiti non conservavano traccia dei colori originari
ed erano stracciati, mentre i piedi, scalzi, neri, e le unghie lunghe
delle mani erano altrettanto sporchi. Puzzava. Lui stesso
era disgustato dal fetore che emanava.
Eymerich sorrise alla smorfia disgustata di Arnau.
Prima lo faranno giurare sui quattro Vangeli, spieg Joan a
Mar e ad Aledis, sedute con lui a uno dei tavoli della locanda.
il processo pu durare giorni, addirittura mesi, disse loro
quando lo spronarono ad andare davanti alle porte del palazzo
del vescovo, meglio aspettare qui.
Lo difender qualcuno? chiese Mar.
Joan neg scuotendo lentamente la testa.
Gli assegneranno un avvocato.., al quale hanno proibito di
difenderlo.
Come? esclamarono le due donne all'unisono.
Proibiamo a notai e avvocati, recit Joan, tanto di aiutare
gli eretici, consigliarli o appoggiarli, quanto di credere in loro
e difenderli.
Mar e Aledis interrogarono Joan con lo sguardo.
E' scritto sulla bolla di papa Innocenzo terzo.
E allora?
L'avvocato ha semplicemente il compito di ottenere la confessione
volontaria dell'eretico. Se difendesse l'eretico, difenderebbe l'eresia.
Non ho niente da confessare, rispose Arnau al giovane sacerdote
che gli avevano assegnato come difensore.
E' un esperto di diritto civile e canonico, disse Nicolau Eymerich, 
e fervido difensore della fede, aggiunse sorridendo.
Il sacerdote apr le braccia in segno d'impotenza, proprio come
aveva fatto davanti alla guardia della prigione, quando aveva
incoraggiato Arnau a confessarsi eretico. Devi farlo, si era
limitato a consigliarlo, devi confidare nella benevolenza del
tribunale. Ripet esattamente lo stesso gesto - quante volte
poteva averlo fatto nel suo ruolo di avvocato degli eretici? - e,
al segnale di Eymerich, si ritir dalla sala.
Poi, prosegui Joan, sollecitato da Medis, gli chiederanno di
fare il nome dei suoi nemici.
Perch?
Perch se nominasse qualcuno dei testimoni che l'hanno
denunciato, il tribunale potrebbe ritenere la denuncia viziata
da tale inimicizia.
Ma Arnau non sa chi l'ha denunciato, intervenne Mar.
No. Non ancora,  vero. Ma potrebbe scoprirlo in seguito...
se Eymerich gli concedesse tale diritto. In effetti dovrebbe
esserne informato, aggiunse vedendo l'espressione delle sue
interlocutrici, dal momento che cos ha ordinato papa 
Bonifacio ottavo, ma siccome il papa  molto lontano, finisce sempre
che ogni inquisitore conduce il processo come meglio crede.
Credo che mia moglie mi odi, rispose Arnau alla domanda
di Eymerich.
Per quale ragione donna Elionor dovrebbe odiarti? chiese
di nuovo l'inquisitore.
Non abbiamo avuto figli.
Ci hai provato? Hai giaciuto con lei?
Aveva giurato sui quattro Vangeli.
Hai giaciuto con lei? ripet Eymerich.
No.
il notaio lasci correre la penna sugli incartamenti che aveva
davanti. Nicolau Eymerich si gir verso il vescovo.
Qualche altro nemico?intervenne stavolta Berenguer
d'Erill.
I nobili dei miei baronati, in particolar modo il precedente
castellano di Montbui.
il notaio continu a scrivere.
Ho anche emesso parecchie sentenze, come console del
Mare, ma credo di aver agito secondo giustizia.
Hai qualche nemico tra i membri del clero?
Perch quella domanda? Era sempre andato d'accordo con
la Chiesa.
Tranne qualcuno dei presenti...
I membri di questo tribunale sono imparziali, lo interruppe
Eymerich.
Me lo auguro. Arnau sfid lo sguardo dell'inquisitore.
Qualcun altro?
Come ben sapete, esercito il mestiere di banchiere da parecchio
tempo; forse..
Non ti sto chiedendo, lo interruppe ancora una volta Eymerich, 
di speculare su chi possa esserti nemico e per quali ragioni.
Se li hai, devi farci i nomi; se non ne hai, dillo. Ne hai o
non ne hai? rugg Eymerich.
Non credo di averne.
E poi? chiese Aledis.
Poi comincer il vero processo dell'Inquisizione.Joan
torn con la memoria alle piazze di paese, alle case dei primi
cittadini, alle notti insonni... Ma un forte colpo sul tavolo 
lo riport alla realt.
Cosa significa questo, frate? grid Mar.
Joan sospir e la guard negli occhi.
Inquisizione significa indagine. L'inquisitore deve cercare
l'eresia, il peccato. Anche qualora esistano denunce, il processo
non  basato e circoscritto a esse. Se l'indiziato non confessa, si
deve cercare quella verit nascosta.
In che modo? chiese Mar.
Joan chiuse gli occhi prima di rispondere.
Se stai pensando alla tortura, s,  uno dei modi per raggiungere
l'obiettivo.
Cosa gli fanno?
Pu darsi che non arrivino a torturarlo.
Cosa gli fanno? insistette Mar.
Perch vuoi saperlo? le chiese Aledis, prendendole la mano.
Servirebbe solo a tormentarsi.., di pi.
La legge stabilisce che la tortura non pu provocare la morte
o l'amputazione di un arto, spieg Joan, e che non si pu
ripetere pi d'una volta.
Joan vide le due donne che, in lacrime, cercavano di consolarsi.
Eppure lo stesso Eymerich aveva trovato il modo per aggirare
tale disposizione legale: Non ad modum iterationis sed continuationis, 
era solito ripetere con una strana luce negli occhi,
non in modo ripetuto ma continuativo, traduceva ai novizi
che ancora non padroneggiavano il latino.
Cosa succede se lo torturano e lui comunque non confessa?
volle sapere Mar ingoiando le lacrime.
Si terr conto del suo comportamento al momento di
emettere una sentenza, rispose Joan meccanicamente.
E la sentenza? La pronuncer Eymerich? domand Aledis. 
S, a meno che la condanna non sia alla prigione a vita o al
rogo, perch in questo caso occorre l'approvazione del vescovo.
Tuttavia, prosegu il frate frenando la domanda che stavano
per porgli le donne, se il tribunale giudica la questione complessa,
ci sono volte che si consulta con un'assemblea di saggi
composta di laici e secolari, dalle trenta alle ottanta persone,
per ascoltare la loro opinione sulla colpevolezza dell'imputato e
sulla pena che gli spetta. In tal caso, il processo si prolunga per
mesi e mesi.
Durante i quali Arnau resterebbe in carcere, appunt Aledis.
Joan annu e i tre rimasero in silenzio. Le donne cercavano
di assimilare le notizie raccolte, mentre Joan ricordava un'altra
delle massime di Eymerich: il carcere dev'essere buio, un sotterraneo
in cui non possa entrare la luce, specie quella del sole o
della luna. Dev'essere duro e aspro, in modo da ridurre al minimo 
il periodo di sopravvivenza del colpevole, portandolo alla morte.
Mentre Arnau era al centro della sala, in piedi, sporco e lacero,
inquisitore e vescovo avvicinarono la testa e si misero a bisbigliare.
IL notaio ne approfitt per riordinare gli incartamenti e i
quattro domenicani si misero a fissare Arnau.
Come condurrete l'interrogatorio? chiese Berenguer d'Erill.
Cominceremo come sempre, e man mano che otterremo
qualche risultato, gli comunicheremo le imputazioni.
Avete intenzione di rivelargliele?
S. Credo che con quest'uomo sar pi efficace la pressione
dialettica che quella fisica, anche se, qualora non ci resti altra
scelta...
Arnau cerc di sostenere lo sguardo dei frati neri. Uno, due,
tre, quattro... Spost il peso da un piede all'altro, e poi torn a
guardare il vescovo e l'inquisitore. Stavano ancora bisbigliando.
I domenicani non lo perdevano di vista un attimo. Nella
sala regnava il silenzio pi assoluto, rotto solo dall'incomprensibile
bisbiglio dei due religiosi.
Comincia a innervosirsi, disse il vescovo dopo aver alzato
gli occhi verso Arnau per poi rivolgersi di nuovo all'inquisitore.
E' un uomo abituato a comandare e a essere obbedito, rispose
Eymerich. Deve capire qual  la sua posizione, accettare il 
tribunale e la sua autorit, e sottomettersi a esso. Solo allora
sar pronto per essere interrogato. L'umiliazione  il primo passo.
Vescovo e inquisitore prolungarono la loro consultazione
per un lungo intervallo di tempo, durante il quale Arnau si vide
costantemente scrutato dai domenicani. Cerc di tornare con il
pensiero a Mar e a Joan, ma ogni volta che lo faceva lo sguardo
di un frate nero lo graffiava come se avesse indovinato a cosa
stava pensando. Cambi posizione un'infinit di volte; si port
la mano alla barba e ai capelli, notando quanto fossero sporchi.
Berenguer d'Erill e Nicolau Eymerich, luccicanti di oro, comodamente
seduti, appoggiati al tavolo del tribunale, gli lanciavano
occhiate furtive per poi rimettersi a confabulare.
Finalmente Nicolau Eymerich gli si rivolse con voce potente:
Arnau Estanyol, so che hai peccato.
Cominciava il processo. Arnau fece un respiro profondo.
Non so a cosa vi riferiate. Credo di essere sempre stato un
buon cristiano. Ho cercato...
Tu stesso hai ammesso davanti a questo tribunale di non
aver avuto rapporti con tua moglie. E' cos che si comporta un
buon cristiano?
Non posso avere relazioni carnali. Non so se lo sapete, ma
sono gi stato sposato in passato e neanche allora.., ho avuto figli.
Vuoi dire che hai un problema fisico? intervenne il vescovo.
S.
Eymerich scrut Arnau per qualche istante; appoggi i gomiti
al tavolo e si copr la bocca con le mani intrecciate. Poi si
rivolse al notaio e gli diede un ordine sottovoce.
Dichiarazione di Juli Andreu, sacerdote di Santa Maria del
Mar, lesse il notaio, immergendosi in uno dei suoi incartamenti. 
Io, Juli Andreu, sacerdote di Santa Maria del Mar, interrogato
dall'inquisitore generale, dichiaro che approssimativamente
nel marzo dell'anno 1364 di Nostro Signore, ebbi una
conversazione con Arnau Estanyol, dietro sollecitazione della
moglie di questi, donna Elionor, baronessa, pupilla di re Pietro,
la quale mi aveva manifestato la sua preoccupazione per come il 
marito trascurava i propri doveri coniugali. Dichiaro che Arnau 
Estanyol mi confess che la moglie non lo attraeva e che il
suo corpo si rifiutava di avere rapporti con Elionor; che fisicamente
stava bene e che non poteva costringere il suo corpo a
desiderare una donna che aborriva; che sapeva di essere in peccato...
Nicolau guard Arnau socchiudendo gli occhi, ...e
per questo motivo pregava tanto in Santa Maria e faceva donazioni
generose per la costruzione della chiesa.'
il silenzio cal di nuovo sulla sala. Nicolau teneva lo sguardo
fisso su Arnau.
Confermi di avere un problema fisico? chiese alla fine
l'inquisitore.
Arnau rammentava quella conversazione ma non cosa, esattamente...
Non ricordo cos'ho detto.
Dunque ammetti di aver parlato con padre Juli Andreu?
S.
Arnau sent la penna con cui il notaio scribacchiava sul foglio.
Allora stai mettendo in dubbio la dichiarazione di un uomo
di Dio. Che interesse pu avere il chierico a mentire per
danneggiarti?
Potrebbe essersi confuso, o non ricordare bene le parole...
Sostieni dunque che un sacerdote che non fosse certo del
contenuto di una conversazione potrebbe fare una dichiarazione
come quella di padre Juli Andreu?
Sto solo dicendo che potrebbe essersi sbagliato.
Padre Juli Andreu non ti  nemico, vero?
Non l'ho mai ritenuto tale.
Nicolau si rivolse di nuovo al notaio.
Dichiarazione di Pere Salvete, canonico di Santa Maria del
Mar. 'Io, Pere Salvete, canonico di Santa Maria del Mar, interrogato
dall'inquisitore generale di Catalogna, dichiaro che nella
Pasqua dell'anno 1367 di Nostro Signore, mentre celebravamo la Santa 
Messa, fecero irruzione in chiesa alcuni cittadini,
annunciando il furto di un'ostia da parte degli eretici. La messa
fu sospesa e i fedeli lasciarono la chiesa, eccetto Arnau Estanyol,
console del Mare, e sua moglie, donna Elionor.'
Vattene dalla tua amante ebrea! ... Arnau ricordava le parole
di Elionor e sent lo stesso brivido che l'aveva assalito quel giorno.
Alz gli occhi. Nicolau lo fissava.., e sorrideva. Se n'era accorto?
il notaio continuava a leggere: ... 'e il console le rispose che
Dio non lo poteva costringere a giacere con le'...
Nicolau fece tacere il notaio e il suo volto torn serio.
Mente anche il canonico?
Vattene dalla tua amante ebrea!... Perch non aveva lasciato
che il notaio leggesse anche quello? A cosa mirava, Nicolau? La
tua amante ebrea, la tua amante ebrea... Le fiamme che lambivano
il corpo di Hasdai, il silenzio, la folla eccitata che reclamava 
giustizia in silenzio, gridando parole che non arrivavano alle
labbra, Elionor che lo additava, Nicolau e il vescovo che guardavano
lui.., e Raquel fra le sue braccia.
Mente anche il canonico? ripet Nicolau.
Io non ho accusato nessuno di mentire, si difese Arnau.
Aveva bisogno di riflettere.
Neghi i comandamenti di Dio? Ti opponi ai doveri che sei tenuto 
a osservare in quanto sposo cristiano?
No... no, vacill Arnau.
Dunque?
Dunque cosa?
Neghi i comandamenti di Dio? ripet Nicolau alzando la voce.
Le parole riverberarono sulle pareti di pietra dell'ampia sala.
Arnau sentiva le gambe intorpidite, tutti quei giorni in prigione...
Il tribunale pu considerare il tuo silenzio come un'ammissione, 
aggiunse il vescovo.
No, non li nego. Le gambe cominciavano a fargli male.
Perch al Santo Uffizio interessano tanto i miei rapporti con
donna Elionor? E' forse peccato...?
Non ci provare, Arnau, lo interruppe l'inquisitore, qui
le domande le fa il tribunale.
Fatele, dunque.
Nicolau studi il modo in cui Arnau si muoveva, inquieto, il
modo in cui cambiava continuamente posizione.
Comincia a star male, sussurr all'orecchio di Berenguer
d'Erill.
Lasciamolo cuocere nel suo brodo, rispose il vescovo.
Ricominciarono a confabulare e Arnau sent su di s i quattro
paia di occhi dei domenicani. Gli facevano male le gambe,
ma doveva resistere. Non poteva prostrarsi davanti a Nicolau
Eymerich. Cosa sarebbe successo, se fosse crollato a terra? Gli
serviva... Una pietra! Aveva bisogno di una pietra sulle spalle, di
un lungo cammino da fare portando una pietra per la sua Madonna.
Dove sei ora? chiese in una muta domanda. Sono davvero
questi i tuoi rappresentanti? Era solo un bambino eppure...
Ce l'avrebbe fatta anche stavolta! Aveva attraversato tutta
Barcellona con un macigno che pesava pi di lui, sudando, sanguinando,
mentre sentiva le grida di incoraggiamento della
gente. Non gli restava pi niente, di quella forza? Si sarebbe lasciato
schiacciare da un frate fanatico, lui? il piccolo bastaix che
tutti i ragazzi della citt avevano guardato con ammirazione?
Passo dopo passo, graffiando la strada fino a Santa Maria per
poi tornare a casa a riposare per il giorno dopo. A casa.., 
gli occhi castani, i grandi occhi castani... E allora, in quel momento,
con un fremito che quasi lo fece cadere, riconobbe Aledis nella
donna che l'aveva visitato nella sua buia prigione.
Nicolau Eymerich e Berenguer d'Erill si scambiarono un'occhiata
quando videro che Arnau si raddrizzava. Per la prima
volta uno dei domenicani spost gli occhi verso il centro della
tavola.
Non cade, bisbigli nervosamente il vescovo.
Come soddisfi i tuoi istinti? chiese Nicolau alzando la voce.
Ecco perch l'aveva chiamato per nome. La sua voce... S,
era la voce che aveva ascoltato cos tante volte sui pendii del
Montjuc!
Arnau Estanyol!
il grido dell'inquisitore lo riport con il pensiero al presente.
Voglio sapere come soddisfi i tuoi istinti.
Non capisco la domanda.
Sei un uomo. Non hai rapporti con tua moglie da anni. E'
semplicissimo: come soddisfi i tuoi istinti maschili?
In tutti gli anni che dite non ho mai avuto contatti con una
donna.
Aveva risposto senza pensare. La guardia aveva detto che la
vecchia era sua madre...
Menti!
Arnau sussult.
Questo stesso tribunale ti ha visto abbracciato a un'eretica. 
Questo non  forse avere contatti con una donna?
Non nel senso che intendete voi.
Cosa pu spingere un uomo e una donna ad abbracciarsi
in pubblico, se non... Nicolau gesticol,... la lascivia?
il dolore.
Quale dolore? sobbalz il vescovo.
Quale dolore? insistette Nicolau davanti al suo silenzio.
Arnau ammutol. Le fiamme del rogo illuminarono la stanza.
Per l'esecuzione di un eretico che aveva profanato un'ostia
consacrata? chiese di nuovo l'inquisitore puntandogli addosso
un dito ingioiellato. E' questo il dolore che sente un buon cristiano? 
il peso della giustizia che cade su un uomo spietato, un
profanatore, un miserabile, un ladro...?
Non era stato lui! grid Arnau.
Tutti i membri del tribunale, compreso il notaio, saltarono
sulla sedia.
Hanno confessato tutti e tre il loro crimine. Perch difendi
gli eretici? Gli ebrei...
Ebrei! Ebrei! si rivolt Arnau. Cos'avete tutti, contro gli
ebrei?
Lo ignori, forse? domand l'inquisitore alzando la voce.
Hanno crocefisso Ges Cristo!
Non hanno gi pagato abbastanza con la loro vita?
Arnau incroci lo sguardo dei membri del tribunale. Tutti si
erano drizzati sulla propria sedia.
Invochi il perdono? chiese Berenguer d'Erill.
Non  quello che ci insegna Nostro Signore?
L'unica strada  la conversione! Non si pu perdonare chi
non si pente! grid Nicolau.
State parlando di qualcosa che  successo pi di mille e trecento
anni fa... Di cosa deve pentirsi l'ebreo nato ai nostri giorni?
Lui non ha alcuna colpa di quello che pu essere successo
allora.
Chiunque abbracci la dottrina ebraica si assume la responsabilit
di quanto hanno fatto i suoi antenati. Sta assumendo la
propria colpa.
Si limitano ad abbracciare idee, credenze, come noi...
Nicolau e Berenguer sobbalzarono: perch no? Non era forse
cos? Non lo meritava, quell'uomo vilipeso che aveva dato la
vita per la sua comunit?
Come noi, ribad Arnau deciso.
Stai equiparando la fede cattolica all'eresia? sbott il vescovo.
Non spetta a me equiparare alcunch;  un compito che lascio
a voi, uomini di Dio. Ho solo detto...
Sappiamo perfettamente cos'hai detto! lo interruppe Nicolau 
alzando la voce. Hai messo sullo stesso piano l'autentica
fede cristiana, l'unica, la vera, e le dottrine eretiche degli ebrei!
Arnau guard il tribunale: il notaio continuava a scrivere sui
suoi documenti, e persino i soldati, alle sue spalle, ieratici davanti
alle porte, sembravano ascoltare il fruscio della penna.
Nicolau sorrise e lo scribacchiare del notaio penetr fino alla
spina dorsale di Arnau, facendolo rabbrividire. L'inquisitore se
ne accorse e sorrise apertamente. S, gli disse con lo sguardo, 
quello che hai appena detto.
Sono come noi, ripet Arnau.
Nicolau gli ordin di tacere con un cenno.
il notaio continu a scrivere per qualche istante. Le sue parole
restano impresse l, gli disse con un'altra occhiata l'inquisitore.
Quando la penna fu alzata, Nicolau sogghign ancora.
Sospendiamo la seduta fino a domani, dichiar alzandosi dalla sedia.
Mar era stanca di ascoltare Joan.
Dove vai? le chiese Aledis.
Mar, per tutta risposta, la guard.
Ancora? Ci sei stata tutti i giorni, e non sei mai riuscita...
Sono riuscita a farle sapere che sono qui e non dimenticher
quello che mi ha fatto.
Joan si nascose il volto fra le mani.
Sono riuscita a vederla dalla finestra e a farle sapere che Arnau 
 mio; l'ho letto nei suoi occhi e ho intenzione di ricordarglielo
tutti i giorni della sua vita. Ho intenzione di ricordarle in
ogni istante che ho vinto io.
Aledis la osserv mentre lasciava la locanda. Mar fece la stessa
strada che faceva ogni giorno da quando era tornata a Barcellona,
per arrivare fino alle porte del palazzo di via Montcada.
Batt con tutte le sue forze il batacchio. Anche se Elionor rifiutava
di riceverla, avrebbe saputo che lei era l sotto.
Per l'ennesima volta il vecchio servo apr lo spioncino.
Signora, le disse parlando attraverso la piccola apertura,
sapete che donna Elionor...
Apri la porta. Voglio solo vederla, anche se attraverso la finestra 
dietro la quale so che si nasconde.
Ma lei non vuole, signora.
Sa chi sono?
Mar vide che Pere si girava verso le finestre del palazzo.
S.
Mar continu a picchiare forte il batacchio.
Smettetela, signora, o donna Elionor far chiamare i soldati, 
le consigli il vecchio.
Apri, Pere.
Non vuole vedervi, signora.
Mar sent una mano che si posava sulla sua spalla e la allontanava
dalla porta.
Forse per vorr vedere me, sent prima di vedere un uomo
che si avvicinava allo spioncino.
Guillem! grid Mar buttandosi tra le braccia del moro.
Ti ricordi di me, Pere? chiese Guillem con Mar appesa al
collo.
Come potrei avervi dimenticato?
Allora di' alla tua signora che voglio vederla.
Quando il vecchio chiuse lo spioncino, Guillem prese Mar
per la cintura e la sollev. Ridendo, Mar lasci che lui la facesse
volteggiare in aria. Poi Guillem la pos a terra e la fece indietreggiare
di un passo, prendendole le mani e aprendole le braccia
per poterla studiare.
Bambina mia! disse con la voce spezzata. Quante volte
ho sognato di poterti riabbracciare e sollevare cos! Ma adesso
pesi molto di pi. Sei diventata una...
Mar si liber e lo abbracci.
Perch mi hai abbandonato? gli chiese piangendo.
Ero solo uno schiavo, piccola. Cosa poteva fare un povero
schiavo?
Tu per me eri come un padre.
E ora non lo sono pi?
Lo sarai sempre.
Mar strinse forte Guillem.
Lo sarai sempre, pens il moro. Quanto tempo ho sprecato
lontano da qui? Poi si gir verso lo spioncino.
Donna Elionor non vuole vedere neanche voi, si sent
dall'interno.
Dille che avr mie notizie.
I soldati lo scortarono di nuovo in cella. Mentre la guardia gli
rimetteva le catene, Arnau non stacc un attimo gli occhi dall'ombra 
accucciata davanti a lui, all'estremit opposta della lugubre
stanza. Rest in piedi quando la guardia usc.
Cosa c'entri tu con Aledis? grid alla vecchia quando ormai
non si sentivano pi i passi nel corridoio.
Arnau credette di scorgere un sussulto nell'ombra, ma poi la
figura rimase inerte.
Cosa c'entri con Aledis? ripet. Cosa ci faceva lei, qui?
Perch viene a farti visita?
il silenzio che ottenne per tutta risposta gli riport alla mente 
il riflesso di quei grandi occhi castani.
Cosa c'entrano Aledis e Mar? chiese, supplicando l'ombra.
Arnau cerc di sentire almeno il respiro della vecchia, ma
un'infinit di ansimi e rantoli si mescolarono al silenzio con cui
Francesca gli rispondeva. Arnau lasci che il suo sguardo corresse
lungo tutte le pareti della segreta: nessuno gli faceva il
bench minimo caso.

L'albergatore smise di mescolare il contenuto del pentolone sul
fuoco appena vide apparire Mar in compagnia di un moro lussuosamente
agghindato. il suo nervosismo aument quando
dietro di loro entrarono due schiavi carichi dei bagagli di Guillem.
Perch non sar andato al mercato, come tutti i mercanti?
pens mentre andava ad accoglierlo.
E' un onore per questa casa, gli disse inchinandosi in una
riverenza esagerata.
Guillem aspett che l'albergatore mettesse fine ai salamelecchi.
Hai un alloggio?
S. Gli schiavi possono dormire nel...
Un alloggio per tre, lo interruppe Guillem. Due stanze,
una per me e una per loro.
L'albergatore pos lo sguardo sui due ragazzi dai grandi occhi
scuri e i capelli ricciuti che aspettavano in silenzio dietro il
loro padrone.
S, rispose. Se  quello che desiderate. Seguitemi.
Si occuperanno loro di tutto. Portateci un po' d'acqua.
Guillem accompagn Mar a uno dei tavoli. Erano soli nella
sala da pranzo.
Hai detto che il processo  cominciato oggi?
S, anche se non posso saperlo con certezza. A dire il vero
non ne so niente, non sono neppure riuscita a vederlo.

Guillem sent che la voce di Mar s'incrinava. Tese una mano
per consolarla, ma poi non si azzard a toccarla. Non era pi
una bambina, e lui... In fin dei conti lui era solo un moro. Nessuno
doveva pensare... Aveva gi fatto abbastanza davanti al palazzo
di Elionor. La mano di Mar per raggiunse quella di
Guillem dove questa si era bloccata.
Sono rimasta la stessa. E per te lo sar sempre.
Guillem sorrise.
E tuo marito?
E' morto.
Sul viso di Mar non c'era dispiacere. Guillem cambi argomento.
Avete fatto qualcosa per Arnau?
Mar socchiuse gli occhi e arricci le labbra.
Cosa vuoi dire? Non possiamo fare...
E Joan? Joan  un inquisitore. Sai niente di lui? Non ha interceduto
per Arnau?
Quel frate? Mar sorrise amaramente e poi tacque. Perch
raccontarglielo? Bastava la storia di Arnau, e Guillem era venuto
per lui. No. Non ha fatto niente. Anzi, si  inimicato l'inquisitore 
generale. Sta qui con noi...
Noi?
S. Ho conosciuto una vedova, Aledis, che alloggia qui con
le sue due figlie. Era amica di Arnau quando erano piccoli. A
quanto pare,  venuta a sapere del suo arresto mentre era a Barcellona 
di passaggio, io dormo con loro. E' una brava donna. Le
vedrai pi tardi.
Guillem strinse la mano di Mar.
Dov'eri finito? gli chiese lei.
Mar e Guillem si raccontarono i loro cinque anni di separazione
fino a quando il sole fu alto sopra Barcellona. Lei evit di
proposito di riferirgli alcunch riguardo a Joan. Le prime ad arrivare 
furono Teresa ed Eullia, accaldate ma sorridenti, anche
se l'allegria spar dai loro bei volti non appena videro Mar e ricordarono
la prigionia di Francesca.
Avevano passeggiato per mezza citt, godendo della loro
nuova identit grazie agli abiti da orfanelle.., e da vergini. Non
avevano mai assaporato tanta libert, prima, perch la legge le
costringeva a indossare vistosi abiti di seta perch chiunque potesse
riconoscerle.

Entriamo? aveva proposto Teresa indicando senza farsi
notare le porte della chiesa di Sant Jaume. L'aveva detto con un
filo di voce, come se temesse che la semplice idea potesse scatenare
l'ira di tutta Barcellona, ma non era successo niente. I fedeli
che si raccoglievano all'interno non avevano fatto minimamente
caso a loro due e neanche il sacerdote, al cui passaggio le ragazze
avevano chinato lo sguardo e si erano strette l'una all'altra.
Dalla strada della Boqueria erano scese chiacchierando e ridendo
verso il mare; se avessero risalito via del Bisbe, fino a
piazza Nova, davanti al palazzo del vescovo avrebbero incontrato
Aledis, con gli occhi fissi sulle finestre per cercare di scorgere
Arnau o Francesca in ogni sagoma che si profilava dietro le
vetrate. Non sapeva neanche dietro quali di quelle finestre stessero
processando Arnau! Aveva gi deposto, Francesca? Joan
non sapeva niente di lei. Aledis spostava lo sguardo da una finestra
all'altra. Sicuramente, ma perch raccontarglielo, se in ogni
caso non poteva farci niente? Arnau era forte e Francesca...
Non conoscevano Francesca.
Cosa ci fai l ferma, donna? Aledis si ritrov accanto uno
dei soldati dell'Inquisizione. Non l'aveva visto arrivare. Cosa
guardi, con tanto interesse?
Lei si fece piccola e fugg senza rispondergli. Non conoscete
Francesca, pens mentre si allontanava. Tutte le vostre torture
non riusciranno a farle confessare il segreto che ha taciuto per
tutta la vita.
Prima di Aledis, fu Joan a fare ritorno alla locanda, con un
abito pulito che si era procurato nel monastero di Sant Pere de
les Puelles. Quando vide Guillem, seduto con Mar e le due figlie
di Aledis, si ferm, paralizzato, al centro della sala da pranzo.
Guillem lo guard: era un sorriso o una smorfia disgustata
quella sul suo volto?
Nemmeno Joan riusciva a darsi una risposta. Mar gli aveva
gi raccontato del rapimento?
Come in un lampo, Guillem ricord il modo in cui lo aveva
trattato il frate per tutto il tempo che era stato con Arnau. Tuttavia
non era il momento per una resa dei conti, per cui si alz.
Dovevano stare uniti, per il bene di Arnau.
Come stai, Joan? gli chiese stringendolo per le spalle.
Cos' successo alla tua faccia? aggiunse vedendo i lividi.
Joan guard Mar, ma trov solo la solita espressione dura e
inespressiva con cui l'aveva premiato da quando era andato a
cercarla. No, Guillem non poteva essere cos cinico...
Un brutto incontro, rispose. Succede anche a noi frati.
Immagino che li avrai gi scomunicati, disse con un sorriso
Guillem, accompagnando il frate al tavolo. Non lo prevedono 
le Costituzioni di Pace e Tregua?
Joan e Mar si guardarono.
Non  cos? Verr scomunicato chiunque violi la pace contro
un chierico disarmato... Non eri armato, Joan, vero?
Guillem non ebbe modo di accorgersi di quanto fossero tesi
i rapporti tra Mar e Joan perch in quello stesso istante apparve 
Aledis. Le presentazioni furono brevi, e Guillem voleva parlare
ancora con Joan.
Tu sei un inquisitore, gli disse. Cosa pensi della situazione di Arnau?
Credo che Nicolau voglia condannarlo, ma penso anche
che non possa avere molto contro di lui. Immagino che se la caver con 
uno scapolare e una multa esemplare, che  quello che
interessa a Eymerich. Conosco Arnau, non ha mai fatto del
male a nessuno. Anche se Elionor l'ha denunciato, non potranno
trovare...
E se la denuncia di Elionor fosse avallata da quella di alcuni
sacerdoti?
Joan sussult.
Dei sacerdoti potrebbero aver denunciato delle inezie?
A cosa ti riferisci?
Lascia perdere, disse Guillem ripensando alla lettera di
Jucef, e rispondimi. Cosa accadrebbe se la denuncia fosse
avallata da quella di alcuni religiosi?
Aledis non ascolt la risposta di Joan. Doveva raccontare
quanto sapeva? Quel moro poteva fare qualcosa? Era ricco, e
sembrava... Eullia e Teresa la guardarono. Avevano mantenuto 
il segreto come era stato loro ordinato, ma adesso sembravano
spronarla a parlare. Non ci fu neanche bisogno di consultarle
perch entrambe annuirono in silenzio. Questo significava...
ma cosa importava! Qualcuno doveva pur fare qualcosa, e quel
moro...
C' assai di pi, sbott, interrompendo le ipotesi che Joan
stava ancora vagliando.
I due uomini e Mar posarono gli occhi su di lei.
Non ho intenzione di dirvi come l'ho saputo, e non voglio
tornare sulla questione una volta che vi avr rivelato tutto. Siamo
intesi?
Cosa vuoi dire con questo? chiese Joan.
E' piuttosto chiaro, frate, sput Mar.
Guillem guard Mar, stupito: da quando era diventata cos
dura? Rivolse lo sguardo a Joan, ma questi aveva gi abbassato
gli occhi.
Siamo intesi. Continua, Aledis, accett Guillem.
Ricordate i due nobili che alloggiano in questa pensione?
Guillem interruppe Aledis quando sent il nome di Gens Puig.
Ha una sorella che si chiama Margarida, gli disse Aledis.
Guillem si port le mani al volto.
Sono ancora qui? domand poi.
Aledis prosegu, raccontando quanto avevano scoperto le
sue ragazze: la disponibilit di Eullia con Gens Puig non era
stata vana. Dopo aver riversato su di lei la passione infiammata
dal vino, il cavaliere le aveva riferito in lungo e in largo tutte le
accuse che avevano mosso ad Arnau davanti all'inquisitore.
Dicono che Arnau abbia bruciato il cadavere del padre, 
prosegu Aledis, ma io non posso credere...
Joan sent che stava per vomitare. Tutti si voltarono a guardarlo. 
il frate, che si copriva la bocca con una mano, aveva il viso
congestionato. il buio, il corpo di Bernat appeso alla forca
improvvisata, le fiamme...
Cos'hai da dire adesso, Joan? gli chiese Guillem.
Lo condanneranno a morte, riusc ad articolare prima di
uscire di corsa dalla locanda tappandosi la bocca.
Il verdetto di Joan rimase sospeso fra i presenti. Nessuno alzava
gli occhi per guardare gli altri.

Cosa succede fra te e Joan? chiese sottovoce Guillem a
Mar vedendo che il tempo passava e il frate non tornava.
Era solo uno schiavo... Cosa poteva fare, un semplice schiavo?
Le parole di Guillem risuonarono nella testa di Mar. Se
glielo avesse raccontato... No, dovevano stare uniti! Arnau aveva
bisogno che lottassero tutti per lui... Compreso Joan.
Niente, gli rispose. Lo sai che non siamo mai andati
d'accordo.
Mar schiv lo sguardo di Guillem.
Me lo racconterai, un giorno? insistette Guillem.
Mar chin ancora di pi il capo.
il tribunale era gi costituito: i quattro domenicani e il notaio
erano seduti dietro il tavolo, i soldati montavano la guardia davanti
alla porta e Arnau, sporco come il giorno prima, stava in
piedi, al centro della stanza, sotto gli occhi di tutti.
Di l a poco entrarono Nicolau Eymerich e Berenguer d'Erill, trasudando 
pompa e arroganza. I soldati li salutarono e gli
altri membri del tribunale si alzarono in piedi e aspettarono che
entrambi prendessero posto.
Inizia la seduta, disse Nicolau, ti ricordo, aggiunse 
rivolgendosi ad Arnau, che sei ancora sotto giuramento.
Quell'uomo, gli aveva detto il vescovo mentre stavano per
entrare nella sala, parler perch ha giurato di dire il vero, pi
che per la minaccia della tortura.
Procedete a rileggere le ultime parole dell'imputato, 
prosegu Nicolau rivolgendosi al notaio.
'Si limitano ad abbracciare idee, credenze, come noi.'
La sua stessa dichiarazione lo colp. Accompagnato costantemente
dal ricordo di Mar e Aledis, aveva ripensato per tutta la
notte a quanto aveva detto. Nicolau non gli aveva dato modo
di spiegarsi, ma, d'altra parte, come poteva farlo? Cosa poteva
dire a quei cacciatori di eretici sul rapporto che aveva con Raquel 
e la sua famiglia? il notaio continuava a leggere. Non poteva
permettere che l'indagine coinvolgesse Raquel: aveva gi sofferto
abbastanza per la morte di Hasdai, per scagliarle addosso
anche l'Inquisizione...
Pensi che la fede cristiana si riduca a un insieme di idee e
credenze, che possono essere abbracciate volontariamente dagli
uomini?chiese Berenguer d'Erill. Pu forse un comune
mortale giudicare i precetti divini?
Perch no? Arnau guard Nicolau dritto negli occhi. Voi non
siete forse comuni mortali? L'avrebbero mandato al rogo. L'avrebbero
mandato al rogo come avevano fatto con Hasdai e con
tanti altri. Un brivido gli corse lungo la schiena.
Mi sono espresso male, rispose alla fine.
Come ti esprimeresti, adesso? intervenne Nicolau.
Non lo so, non ho la vostra sapienza. Posso solo dire che
credo in Dio, che sono un buon cristiano e ho sempre osservato
i Suoi precetti.
Ritieni che bruciare il cadavere di tuo padre sia osservare i
precetti di Dio? grid l'inquisitore alzandosi in piedi e dando
pugni sul tavolo con entrambe le mani.
Raquel, approfittando della notte, si rec a casa del fratello, come
si erano accordati.
Sahat, disse per tutto saluto quando lo vide, fermandosi
di botto nell'ingresso dell'abitazione.
Guillem si alz dal tavolo al quale era seduto con Jucef.
Mi dispiace tanto, Raquel.
La donna rispose con una smorfia. Guillem era a qualche
passo di distanza, ma gli bast scorgere un lieve movimento
delle sue braccia per avvicinarsi a lei e abbracciarla. Guillem la
strinse a s e cerc di consolarla, ma lei non riusciva a parlare.
Lascia scorrere le lacrime, Raquel, pens, lascia che pian piano
spengano il rogo che  rimasto acceso nei tuoi occhi.
Qualche istante dopo, Raquel si stacc da lui e si asciug il volto.
Sei venuto per Arnau, vero? gli chiese quando si fu ricomposta. 
Devi aiutarlo, aggiunse al cenno affermativo di Guillem, 
noi non possiamo farlo senza complicare ulteriormente
la situazione.
Stavo dicendo a tuo fratello che mi serve una lettera di presentazione
a corte.
Raquel interrog con lo sguardo il fratello, ancora seduto a
tavola.
Riusciremo ad averla, afferm questi.L'infante don
Giovanni con il suo seguito, membri della corte del re e probiviri 
del regno, sono riuniti in parlamento a Barcellona per discutere
della situazione della Sardegna. E' l'occasione ideale.
Cosa intendi fare, Sahat? chiese Raquel.
Ancora non lo so. Mi hai scritto, aggiunse rivolgendosi a
Jucef, che il re sta sfidando l'inquisitore. E suo figlio?
Anche di pi, disse Jucef. L'infante  un mecenate per
l'arte e la cultura. Ama la musica e la poesia, e nella sua corte di
Gerona ospita spesso scrittori e filosofi. Nessuno dei due accetta 
l'attacco di Eymerich a Raimondo Lullo. L'Inquisizione 
malvista tra i pensatori catalani. All'inizio del secolo vennero
condannate come eretiche quattordici opere del medico Arnau
di Vilanova, poi lo stesso Eymerich si  scagliato contro l'opera
di Nicola di Calabria, e adesso perseguitano un altro grande come
Raimondo Lullo. Sembra quasi che detesti tutto ci che 
catalano. Sono rimasti in pochi ad avere il coraggio di scrivere
per paura di come Eymerich potrebbe interpretare i loro testi:
Nicola di Calabria  stato mandato al rogo. D'altra parte, se
qualcuno pu essere danneggiato dal progetto dell'inquisitore
di estendere la propria giurisdizione sui ghetti catalani, quello 
proprio l'infante. Ricorda che l'infante vive delle imposte che
noi gli paghiamo. Ti ascolter, afferm Jucef, ma non ti illudere:
 difficile che accetti di schierarsi personalmente contro
l'Inquisizione.
Guillem annu tra s e s.
Bruciare il cadavere?
Nicolau Eymerich rimase in piedi, con le mani sul tavolo, a
guardare Arnau: era paonazzo.
Tuo padre, biascic, era un demonio che aveva sollevato il 
popolo. Per questo l'hanno giustiziato e per questo tu l'hai
bruciato, perch morisse da quello che era.
Nicolau aveva pronunciato le ultime parole con il dito puntato
contro Arnau.
Come faceva a saperlo? C'era solo una persona che... il notaio
continuava a scribacchiare. Non poteva essere stato Joan.
Joan non... Arnau sent che gli cedevano le gambe.
Neghi di aver bruciato il cadavere di tuo padre? chiese 
Berenguer d'Erill.
Joan non poteva averlo denunciato!
Lo neghi? ripet Nicolau alzando la voce.
I volti dei membri del tribunale si oscurarono e Arnau dovette
soffocare un conato di vomito.
Avevamo fame! grid. Voi avete mai avuto fame? Negli
uomini che lo guardavano rivide la faccia livida del padre, con
la lingua penzoloni. Joan... Perch non era andato a trovarlo?
Avevamo fame! grid ancora. Arnau credette di sentire la voce
di suo padre: Se fossi in te non mi piegherei. Avete mai avuto
fame?
Arnau si lanci contro Nicolau, che continuava a trapassarlo
con lo sguardo, in piedi, superbo, ma prima che potesse raggiungerlo 
i soldati lo immobilizzarono e lo trascinarono di nuovo
al centro della sala.
Hai bruciato tuo padre come un demonio? gli chiese ancora
Nicolau strillando.
Mio padre non era affatto un demonio! gli rispose Arnau
gridando a sua volta, dibattendosi tra i soldati che lo immobilizzavano.
Ma hai bruciato il suo cadavere.
Perch, Joan? Sei mio fratello, e Bernat... Bernat ti ha sempre
amato come un figlio. Arnau abbass la testa e rimase cos,
con i soldati che lo tenevano sollevato da terra. Perch...?
Te l'aveva ordinato tua madre?
Arnau riusc solo ad alzare la testa.
Tua madre  una strega che trasmette il male del diavolo, 
aggiunse il vescovo.
Cosa stavano dicendo?
Tuo padre aveva ucciso un ragazzo per liberarti. Lo confessi?
grid Nicolau.
Cosa... ? cerc di dire Arnau.
Tu, fece Nicolau, additandolo, anche tu hai ucciso un
bambino cristiano. Cosa volevi fare con lui?
Te l'avevano ordinato i tuoi genitori? chiese il vescovo.
Volevi il suo cuore? chiese Nicolau.
Quanti bambini hai ucciso?
Che rapporti hai con gli eretici?
Inquisitore e vescovo lo attaccarono con una raffica di domande.
Tuo padre, tua madre, ragazzi, omicidi, cuori, eretici,
ebrei... Joan! Arnau lasci ricadere di nuovo la testa, tremando.
Confessi? concluse Nicolau.
Arnau non si mosse. il tribunale lasci passare qualche istante.
Nel frattempo, Arnau restava sollevato da terra, tra le braccia
dei soldati. Finalmente Nicolau fece segno di portarlo fuori
e Arnau si sent trascinare via.
Aspettate! ordin l'inquisitore quando stavano per aprire
le porte. I soldati si girarono verso di lui.Arnau Estanyol!
grid. Arnau Estanyol! grid di nuovo.
Arnau alz lentamente la testa e guard Nicolau.
Potete portarlo via, disse l'inquisitore ai soldati appena
sent lo sguardo di Arnau su di s. Prendete nota, notaio, 
lo sent dire Arnau mentre varcava la porta, l'imputato non ha
negato nessuna delle accuse formulate da questo tribunale e si 
rifiutato di confessare simulando un mancamento, la cui falsit
si  potuta scoprire subito dopo quando, libero dal processo e
prima di abbandonare la sala, si  girato per rispondere all'ingiunzione
dell'inquisitore.
Arnau continu a sentire la penna che grattava sul foglio
molto tempo dopo che era stato riportato in cella.
Guillem ordin ai suoi schiavi di organizzare il trasferimento al
mercato, vicinissimo alla locanda dell'Estanyer, malgrado il
rincrescimento manifestato dal proprietario quando apprese la
notizia. Lasciava l Mar, ma non poteva rischiare che Gens
Puig lo riconoscesse. I due schiavi risposero scuotendo la testa a
tutti i tentativi che fece il locandiere per impedire al ricco mercante
di lasciare la sua casa. Perch dovrei volere nobili non
paganti? borbott mentre contava le monete che gli avevano
consegnato gli schiavi di Guillem.
Dal ghetto, Guillem and direttamente al mercato; nessuno
dei mercanti di passaggio in citt che si erano fermati l sapeva
del rapporto che un tempo lo legava ad Arnau.
Ho un esercizio avviato a Pisa, rispose a un mercante siciliano
che si era seduto a mangiare al suo tavolo e che si era interessato
a lui.
Cosa ti ha portato a Barcellona? chiese il siciliano.
Un amico nei guai, stava per rispondergli. il suo interlocutore
era un uomo basso, calvo, dai lineamenti marcati. Gli aveva
detto di chiamarsi Jacopo Lercardo. Il moro aveva parlato a
lungo con Jucef, ma non gli dispiaceva avere un'altra opinione.
Sono da anni in buoni rapporti con la Catalogna e ho approfittato
di un viaggio a Valenza per esplorare un po' il mercato.
C' poco da esplorare, gli disse il siciliano continuando a
sorbire la cena a cucchiaiate.
Guillem si aspettava che continuasse, ma Jacopo sembrava
molto pi preso dal suo bollito misto. Quell'uomo non avrebbe
mai parlato senza prima assicurarsi che il suo interlocutore
conoscesse il mondo degli affari quanto lui.
Ho notato che la situazione  cambiata parecchio dall'ultima
volta che sono stato qui. Nei mercati si avverte la mancanza
dei contadini: le loro bancarelle sono vuote. Ricordo che prima,
anni fa, l'ispettore dei pesi e delle misure doveva mettere
ordine tra mercanti e contadini.
Ormai non ha pi lavoro, disse il siciliano sorridendo, i
contadini non producono pi e non vengono a vendere al mercato.
Le epidemie hanno decimato la popolazione, la terra non
rende e gli stessi signori se ne vanno e la lasciano incolta. La
gente emigra verso la regione che hai appena lasciato: Valenza.
Ho fatto visita ad alcune vecchie conoscenze. il siciliano 
lo scrut al di sopra del cucchiaio.
Non rischiano pi i loro soldi in operazioni commerciali; si
limitano a comprare il debito della citt. Adesso vivono di rendita.
A quanto mi hanno detto, nove anni fa il debito municipale
era di circa centosessantanovemila libbre; oggi potrebbe
essere arrivato a duecentomila e continua a crescere. il municipio
non pu continuare a obbligarsi a ripagare i censi perpetui
redimibili e i vitalizi che stabilisce come garanzia del debito. Finir
in rovina.

Per qualche istante Guillem si concesse il lusso di considerare
l'eterna diatriba circa il pagamento degli interessi sul denaro
che era precluso ai cristiani. Ora che l'attivit commerciale era
in stallo e con essa le commende che retribuivano il denaro,
erano comunque riusciti ad aggirare la proibizione ufficiale
creando i censi perpetui redimibili e i vitalizi, attraverso i quali
i ricchi versavano una certa cifra alla municipalit e questa si
impegnava a pagare una quantit annuale che, evidentemente,
comprendeva quegli interessi considerati illegali. Nel caso dei
censi vitalizi, se si desiderava restituire il capitale prestato, bisognava
pagare un terzo in pi della somma in questione. Eppure,
comprando il debito cittadino, non si correvano i rischi delle
spedizioni commerciali.., almeno finch Barcellona riusciva
a pagare.
Ma finch non cadr in rovina, gli disse il siciliano costringendolo 
a tornare alla realt, la situazione nel principato
 ottimale per far soldi...
Vendendo, lo precedette Guillem.
Principalmente, rispose il siciliano, e Guillem cap che si
era guadagnato la sua fiducia, ma si potrebbe anche comprare,
sempre che lo si faccia con la moneta giusta. La parit tra il fiorino
d'oro e il croat d'argento  assolutamente fittizia e molto
lontana dalle parit stabilite sui mercati stranieri. L'argento sta
salendo in Catalogna in modo consistente, e il re si ostina comunque
a sostenere il valore del suo fiorino d'oro, andando
contro il mercato. Questa posizione gli coster assai cara.
Perch credi che lo faccia? chiese con interesse Guillem.
il re Pietro si  sempre dimostrato una persona sensata...
Per un semplice interesse politico, lo interruppe Jacopo.
il fiorino  la moneta reale; la sua coniazione nella zecca di
Montpellier dipende direttamente dal re. il croat, invece, viene
coniato nelle citt, come Barcellona e Valenza, per concessione
reale. il sovrano vuole sostenere contro qualunque logica il valore
della sua moneta; ci nonostante, per noi,  il pi vantaggioso
errore che possa fare. IL re ha fissato la parit dell'oro rispetto
all'argento tredici volte superiore in confronto agli altri
mercati!
E i forzieri reali?
Era proprio quello il punto cui voleva arrivare Guillem.
Sopravvalutati tredici volte! disse ridendo il siciliano. il
re continua la sua guerra contro la Castiglia, anche se sembra
che potrebbe finire presto. Pietro il Crudele ha dei problemi
con i suoi nobili, che parteggiano per Trastmara. A Pietro il
Cerimonioso sono ancora fedeli solo le citt e, a quanto pare,
gli ebrei. La guerra contro la Castiglia ha rovinato il re. Quattro
anni fa l'assemblea di Monzn gli ha concesso un sussidio dell'importo
di duecentosettantamila libbre in cambio di nuove
concessioni ai nobili e alle citt. Il re investe quei soldi nella
guerra, ma perde privilegi per il futuro. E adesso la rivolta in
Corsica... Se hai qualche interesse con la casa reale, scordatelo.
Guillem smise di ascoltare il siciliano e si limit ad annuire e
sorridere quando gli sembrava opportuno. Il re era rovinato e
Arnau era uno dei suoi maggiori creditori. Quando Guillem
aveva lasciato Barcellona, i prestiti alla casa reale superavano gi
le diecimila libbre: a quanto potevano essere arrivati, adesso?
Non doveva aver pagato neanche gli interessi sui prestiti agevolati.
Lo condanneranno a morte, gli risuon in mente il verdetto
di Joan. Nicolau user Arnau per rafforzare il proprio
potere, gli aveva detto Jucef, il re non paga il papa ed Eymerich 
gli ha promesso parte della fortuna di Arnau. Era disposto, il re, 
a diventare debitore di un papa che aveva appena fomentato
una rivolta in Corsica, negando i diritti della Corona
di Aragona? Ma come fare a spingere il re contro l'Inquisizione?
La vostra proposta ci interessa.
La voce dell'infante si perse nell'immensit della sala del Tinell. 
Aveva solo diciassette anni ma aveva appena presieduto,
facendo le veci del padre, il parlamento che doveva trattare la
questione della ribellione sarda. Guillem osserv con la coda
dell'occhio il principe ereditario, seduto sul trono e fiancheggiato
dai suoi due consiglieri, Juan Fernandez di Heredia e
Francesc di Perells, entrambi in piedi. Si diceva che fosse un
debole, ma quel ragazzo, due anni prima, aveva dovuto processare,
condannare e mandare a morte l'uomo che era stato il suo
tutore dalla nascita: Bernat di Cabrera. Dopo aver ordinato la
sua decapitazione nella piazza del mercato di Saragozza, l'infante
aveva dovuto mandare la testa del visconte a suo padre, il
re Pietro.
Guillem era riuscito a parlare con Francesc di Perells quella
stessa sera. il consigliere lo aveva ascoltato con attenzione, poi
gli aveva ordinato di aspettare dietro una piccola porta. Quando,
dopo una lunga attesa, lo avevano fatto entrare, Guillem si
era ritrovato nel pi imponente salone in cui avesse mai messo
piede: un ambiente luminoso di pi di trenta metri di larghezza, 
coperto da sei lunghi archi che arrivavano quasi al suolo,
con le pareti nude e illuminate da fiaccole. L'infante e i suoi
consiglieri lo aspettavano in fondo alla sala.
Quando fu a diversi passi dal trono, pieg un ginocchio a
terra.
Ma dovete tenere a mente, diceva l'infante, che non possiamo
affrontare l'Inquisizione.
Guillem aspett che Francesc di Perells, con un'occhiata
d'intesa, gli indicasse di parlare.
Non dovrete farlo, mio signore.
E sia, sentenzi l'infante, dopo di che si alz e lasci la sala
seguito da Juan Fernandez di Heredia.
Alzatevi, disse Francesc di Perells a Guillem. Quando
sar?
Domani, se riesco. Altrimenti dopodomani.
Avviser il governatore.
Guillem abbandon il palazzo maggiore quando stava per scendere
la notte. Guard il limpido cielo mediterraneo e fece un
respiro profondo. Gli restavano ancora parecchie cose da fare.
Quella sera stessa, quando ancora stava parlando con Jacopo 
il siciliano, aveva ricevuto un messaggio di Jucef: il consigliere
Francesc di Perells ti ricever questa sera stessa nel palazzo
maggiore, al termine della seduta del parlamento. Sapeva come
solleticare l'interesse dell'infante. Era semplice: bastava
condonare gli importanti prestiti alla Corona che figuravano
nei libri di Arnau perch non finissero nelle mani del papa. Ma
poi, come liberare Arnau senza che il duca di Gerona dovesse
affrontare l'Inquisizione?
Guillem era uscito per una passeggiata prima di recarsi a palazzo.
I suoi passi lo avevano portato alla banca di Arnau. Era
chiusa; i libri doveva averli presi Nicolau Eymerich per evitare
vendite fraudolente, e i dipendenti di Arnau erano spariti.
Guard verso Santa Maria, circondata dai ponteggi. Com'era
possibile che un uomo che aveva dato tutto per quella chiesa...?
La sua passeggiata prosegu fino al Consolato del Mare e alla
spiaggia.
Come sta il tuo padrone? sent alle proprie spalle.
Guillem si volt e si trov davanti un bastaix che portava un
enorme sacco sulle spalle. Arnau gli aveva prestato del denaro
anni prima, e lui gliel'aveva restituito, soldo dopo soldo. Guillem
si strinse nelle spalle e abbozz una smorfia. Subito dopo
apparvero in fila tutti i bastaixos che stavano scaricando una nave
e, seguendo il primo, lo circondarono. Cosa succede ad Arnau? 
sent chiedere. Come fanno ad accusarlo di eresia?
Anche a quest'ultimo aveva prestato dei soldi.., per la dote di
una delle sue figlie, se ricordava bene. Quanti di loro si erano
rivolti ad Arnau? Se lo vedi, interloqu un altro, digli che
c' una candela accesa per lui ai piedi della Madonna. Faremo
in modo che resti sempre accesa. Guillem prov a spiegare
che non sapeva niente, ma non gli credettero: tuonarono contro
l'Inquisizione e poi andarono per la loro strada.
Con la visione dei bastaixos infervorati, Guillem si era incamminato
verso il palazzo maggiore.
Adesso, con la sagoma di Santa Maria che alle sue spalle si
stagliava contro la notte, il moro si ritrovava davanti al tavolo
del banco di cambio di Arnau. Gli serviva il mandato di pagamento
che a suo tempo gli aveva firmato l'ebreo Abraham Levi
e che lui stesso aveva nascosto dietro una pietra della parete. La
porta era chiusa a chiave, ma c'era una finestra al piano terra
che non aveva mai chiuso bene. Guillem scrut nella notte:
sembrava non esserci nessuno. Arnau non aveva mai saputo
dell'esistenza di quel documento. Lui e Hasdai avevano deciso
di tacergli i guadagni che avevano ricavato dalla vendita degli
schiavi camuffandoli con un deposito effettuato da un ebreo di
passaggio a Barcellona: Abraham Levi. Arnau non avrebbe accettato
quei soldi. La finestra sbatt rompendo il silenzio notturno
e Guillem rimase come paralizzato. Era solo un moro, un
infedele, e stava entrando di notte nella casa di un imputato
dell'Inquisizione. Gli sarebbe servito a poco l'essersi battezzato,
se l'avessero sorpreso l. Eppure, i rumori notturni gli dimostrarono
che l'universo non era tutto concentrato su di lui: il
mare, il cigolare dei ponteggi di Santa Maria, i bambini che
piangevano, gli uomini che strillavano rimproverando le mogli...
Apr la finestra e si cal all'interno. il deposito fittizio che
aveva effettuato Abraham Levi era servito ad Arnau per negoziare e 
ottenere buoni profitti, ma ogni volta che faceva un'operazione,
Arnau annotava la quarta parte a favore del titolare del
deposito. Guillem lasci che i suoi occhi si abituassero all'oscurit
finch apparve la luna in cielo. Prima che Abraham Levi lasciasse
Barcellona, Hasdai lo aveva accompagnato da un notaio
perch firmasse il mandato di pagamento della cifra che aveva
depositato; il denaro, dunque, era a tutti gli effetti di propriet
di Arnau, anche se nel libro del banchiere figurava ancora a nome
dell'ebreo e anno dopo anno si era moltiplicato.
Guillem s'inginocchi accanto al muro. Era la seconda pietra
dall'angolo. Cominci a forzarla. Non aveva mai trovato
l'occasione giusta per confessare ad Arnau quel primo affare
che aveva fatto alle sue spalle sebbene a suo nome, e il deposito
di Abraham Levi aveva continuato a crescere a dismisura. La
pietra non cedeva: Non preoccuparti, ricordava che gli aveva
detto Hasdai quando una volta, in sua presenza, Arnau aveva
nominato l'ebreo, ho ricevuto istruzioni di proseguire cos.
Non preoccuparti, aveva ripetuto. Appena Arnau si era girato,
Hasdai aveva guardato Guillem e questi, per tutta risposta, aveva
fatto spallucce con un sospiro. La pietra cominciava a cedere.
No, Arnau non avrebbe mai accettato di fare affari con il denaro
proveniente da una vendita di schiavi. La pietra cedette e,
sotto, Guillem trov il documento, accuratamente avvolto in
un panno. Non si preoccup di leggerlo, sapeva cosa diceva. 
Sistem di nuovo la pietra nella cavit e si appost alla finestra.
Non sent nulla di strano, e abbandon il banco di Arnau dopo
averla richiusa.
I soldati dell'Inquisizione dovettero andarlo a prelevare in cella;
due di loro lo presero per le ascelle e lo portarono via di peso
mentre Arnau si dibatteva e si gettava a terra. Sbatt le caviglie
sugli scalini che conducevano al piano rialzato e si lasci trascinare
per i corridoi del palazzo. Non aveva dormito. Non prest
attenzione ai monaci e ai sacerdoti che guardavano in che modo
veniva condotto in presenza di Nicolau. Come aveva potuto
Joan denunciarlo?
Da quando l'avevano riportato nella segreta, Arnau aveva
pianto, gridato e si era scagliato con violenza contro la parete.
Perch Joan? E se era stato Joan a denunciarlo, che parte aveva
Aledis in quella storia? E la donna imprigionata? Aledis, lei s
aveva motivi per odiarlo: l'aveva abbandonata e poi era fuggito.
Si era messa d'accordo con Joan? E lui era davvero andato a cercare
Mar? E se era cos, perch quest'ultima non era andata a
trovarlo? Era cos difficile comprare un rozzo carceriere?
Francesca lo aveva sentito singhiozzare e urlare. Ascoltando
le grida di suo figlio, si era fatta ancora pi piccola. Avrebbe voluto
guardarlo e rispondergli, magari anche mentirgli, ma consolarlo.
Non resisteresti, aveva detto ad Aledis, mettendola
in guardia. Ma lei, per quanto ancora sarebbe riuscita a sopportare
quella situazione? Arnau aveva continuato a lamentarsi con
l'universo e Francesca si era stretta contro le pietre fredde della
parete.
Le porte si aprirono e Arnau venne fatto entrare. Il tribunale
si era gi formato. I soldati trascinarono il prigioniero fino al
centro della sala e lo liberarono. Arnau cadde in ginocchio, le
gambe divaricate, il capo chino. Sent che Nicolau rompeva il
silenzio, ma non riusc a capire le sue parole. Cosa gli importava
di quello che poteva fargli quel frate, quando il suo stesso
fratello l'aveva gi condannato? Non aveva pi nessuno, non
aveva pi niente...
Non t'illudere, gli aveva risposto la guardia quando aveva
cercato di comprarla offrendole una piccola fortuna, ormai
non hai pi un soldo. Soldi! Erano stati i soldi il motivo per
cui il re l'aveva fatto sposare con Elionor; i soldi erano la ragione
che spiegava il comportamento di sua moglie e la causa del
suo arresto. Che avessero spinto anche Joan a...?
Portate la madre!
A quell'ordine, Arnau croll.
Mar e Aledis, con Joan un po' in disparte, aspettavano in piazza
Nova, davanti al palazzo episcopale. La corte dell'infante don
Giovanni ricever il mio padrone questa sera, si era limitato a
riferire uno dei servi di Guillem, il giorno prima. Quella mattina,
all'alba, lo stesso schiavo si era presentato loro per dire che 
il suo padrone desiderava che l'aspettassero in piazza Nova.
Ed erano l, tutti e tre, a chiedersi per quale motivo Guillem
avesse fatto pervenire loro quel messaggio.
Arnau sent che le porte della sala alle sue spalle si aprivano e
che i soldati rientravano e percorrevano la distanza che il separava
da lui, per poi tornare a occupare il loro posto all'entrata.
Avvert la sua presenza. Vide i suoi piedi nudi, rugosi, sporchi,
entrambi piagati, sanguinanti. Nicolau e il vescovo sorrisero
quando si accorsero che Arnau li stava osservando. Poi gir
la testa. Bench lui fosse ancora in ginocchio, la vecchia in piedi
lo superava solo di un misero palmo in altezza, quasi fosse
rattrappita. I giorni di prigionia avevano lasciato il segno su
Francesca: i suoi radi capelli grigi le stavano dritti sulla testa; di
profilo, lo sguardo fisso sul tribunale, la pelle appariva cascante
sul suo volto scarnificato. Arnau non riusc a vederle gli occhi,
affossati nelle orbite livide.
Francesca Esteve, disse Nicolau, giuri sui quattro Vangeli?
La voce della vecchia, dura e ferma, sorprese tutti i presenti.
Lo giuro, rispose, ma state commettendo un errore: io
non mi chiamo Francesca Esteve.
Come sarebbe? chiese Nicolau.
Mi chiamo Francesca, ma non Esteve, bens Ribes. Francesca
Ribes, aggiunse alzando la voce.
Dobbiamo ricordarti che hai giurato? intervenne il vescovo.
No. Proprio perch ho giurato vi sto dicendo la verit. Mi
chiamo Francesca Ribes.
Non sei la figlia di Pere e Francesca Esteve? chiese Nicolau.
I miei genitori non li ho mai conosciuti.
Non hai sposato Bernat Estanyol nella signoria di Navarcles?
Arnau si drizz. Bernat Estanyol?
No, non sono mai stata in quel posto e non ho mai preso
marito.
Non hai forse avuto un figlio che si chiama Arnau Estanyol?
No, non conosco nessun Arnau Estanyol.
Arnau si gir verso Francesca.
Nicolau Eymerich e Berenguer d'Erill bisbigliarono tra loro.
Poi l'inquisitore si rivolse al notaio.
Ascolta, ordin questi a Francesca. Dichiarazione di Jaume di 
Bellera, signore di Navarcles, cominci a leggere il notaio.
Sentendo quel nome, Arnau socchiuse gli occhi. Suo padre
gli aveva parlato di lui. Ascolt con curiosit l'ipotetica storia
della sua vita, quella che suo padre aveva liquidato con la morte.
La chiamata di sua madre al castello per allattare il figlio appena
nato di Lloreng di Bellera. Strega? Ascolt per bocca del
notaio la versione di Jaume di Bellera sulla fuga di sua madre
quando, da piccolo, aveva manifestato i primi attacchi del male
del diavolo.
Poi, prosegui il notaio,'il padre di Arnau Estanyol,
Bernat, liber suo figlio approfittando di una distrazione della
guardia, dopo aver assassinato un ragazzo innocente, ed entrambi
fuggirono a Barcellona abbandonando le loro terre.
Nella citt comitale vennero accolti dalla famiglia del commerciante
Grau Puig.' AI denunciante risulta che la strega in seguito
sia diventata una prostituta. Arnau Estanyol  figlio di una
strega e di un assassino, concluse.
Cos'hai da dire? chiese Nicolau a Francesca.
Che avete sbagliato meretrice, rispose freddamente la vecchia.
Tu! grid il vescovo, additandola, prostituta! Osi mettere
in dubbio l'avvedutezza del Santo Uffizio?
Non sono qui in quanto meretrice, rispose di nuovo Francesca, 
e neanche per essere giudicata per questo. Sant'Agostino ha scritto 
che spetta a Dio giudicare le nostre azioni. il vescovo arross.
Come osi citare sant'Agostino? Come...?
Berenguer d'Erill continu a strillare, ma Arnau ormai non
l'ascoltava pi. Sant'Agostino ha scritto che spetta a Dio giudicare
le meretrici... Sant'Agostino ha detto... Anni prima, in una
locanda di Figueras, aveva sentito quelle stesse parole sulla bocca
di una prostituta... E non si chiamava forse Francesca?
Sant'Agostino ha scritto... Com'era possibile?
Arnau si gir per guardare quella donna: l'aveva vista due
volte in vita sua, ed erano stati incontri cruciali. Tutti i membri
del tribunale notarono il suo atteggiamento verso di lei.
Guarda tuo figlio! grid Eymerich. Neghi di essere sua madre?
Arnau e Francesca sentirono quelle grida rimbalzare contro
le pareti della sala; lui, prostrato, era rivolto verso l'anziana; lei
con lo sguardo fisso davanti a s, sull'inquisitore.
Guardalo! grid di nuovo Nicolau indicando Arnau.
Davanti all'odio di quel dito accusatore un lieve fremito percorse 
il corpo di Francesca. Solo Arnau, al suo fianco, not il
brivido impercettibile sulla pelle cadente del collo della donna.
Francesca non stacc gli occhi dall'inquisitore.
Confesserai, assicur Nicolau masticando le parole. Ti
assicuro che confesserai.
Via fora!
il grido turb la serenit di piazza Nova. Un ragazzo l'attravers
di corsa riecheggiando la convocazione. Via fora! Via fora!
Aledis e Mar si guardarono e poi guardarono Joan.
Non suonano le campane, rispose questi stringendosi nelle spalle.
Santa Maria non aveva campane.
Eppure, il via fora!aveva attraversato la citt comitale e la
gente, stupita, si raccoglieva in piazza del Blat aspettando di
trovare lo stendardo di Sant Jordi vicino alla pietra che ne contrassegnava 
il centro. Al suo posto, invece, vide due bastaixos armati di balestra 
che indirizzavano la folla verso Santa Maria.
Nella piazza della chiesa, sotto il baldacchino e sulle spalle
dei bastaixos, la Madonna del Mare aspettava che il popolo le si
raccogliesse intorno. Davanti alla Vergine, i probiviri della confraternita,
sotto il loro stendardo, accoglievano la folla che scendeva
lungo via del Mar; uno di loro aveva la chiave della Sacra
Urna appesa al collo. La gente, sempre pi numerosa, si accalcava attorno 
alla Madonna. In disparte, davanti alla porta del
banco di Arnau, Guillem osservava e ascoltava con attenzione.
L'Inquisizione ha rapito un cittadino, il console del Mare
di Barcellona, spiegavano i probiviri della confraternita.
Ma l'Inquisizione...
L'Inquisizione non dipende dalla nostra citt, rispose uno
dei probiviri, e neppure dal re. Non obbedisce agli ordini del
Consiglio dei Cento, n a quelli del governatore o del balivo.
Nessuno di loro nomina i suoi membri; lo fa il papa, un papa
straniero che vuole solo i soldi dei nostri concittadini. 
Come possono accusare di eresia un uomo che si  prodigato in tutti i
modi per la Madonna del Mare?
Vogliono solo i soldi del nostro console! grid uno dei
convenuti.
Mentono per impossessarsi dei nostri soldi!
Odiano il popolo catalano! aggiunse un altro dei probiviri.
Un passaparola diffondeva quei commenti tra la folla. Nella
via cominciarono a risuonare le grida.
Guillem vide che i probiviri dei bastaixos davano spiegazioni
a quelli delle altre confraternite. Chi non temeva per il proprio
denaro? Ma anche l'Inquisizione era terribile. La denuncia pi
assurda...
Dobbiamo difendere i nostri privilegi, si sent da qualcuno
che aveva appena parlato con i bastaixos.
La folla cominciava a scaldarsi. Le spade, i pugnali e le balestre 
spuntavano al di sopra delle teste della gente, agitate al suono
della chiamata al Via fora!
Le grida si fecero assordanti. Guillem vide arrivare alcuni
consiglieri della citt e subito si avvicin al gruppo che discuteva
davanti alla macchina per la processione della Vergine.
E i soldati del re? sent che chiedeva uno dei consiglieri.
il proboviro ripet esattamente le parole che Guillem gli
aveva detto: Andiamo in piazza del Blat e vediamo cosa fa il
governatore.
Guillem si allontan. Per un istante pos gli occhi sulla piccola
effigie di pietra che riposava sulle spalle dei bastaixos. Aiutalo, 
la preg in silenzio.
La comitiva si mise in marcia. In piazza del Blat! gridava
la folla.
Guillem si un alla fiumana che risal via del Mar in direzione
della piazza su cui si affacciava il palazzo del governatore.
Pochi sapevano che l'obiettivo della host barcellonese era semplicemente
verificare che posizione avrebbe preso il governatore,
per cui, mentre tra le grida della folla la Madonna veniva issata nel 
punto in cui avrebbero dovuto stare gli stendardi di
Sant Jordi e della citt, non ebbe alcun problema ad avvicinarsi
al palazzo.
Dal centro della piazza, insieme alla Madonna e al vessillo
dei bastaixos, probiviri e consiglieri guardarono verso l'edificio.
La gente cominciava a capire. Cal il silenzio e tutti guardarono
nella stessa direzione. Guillem percep la tensione. L'infante
avrebbe rispettato l'impegno? I soldati si erano schierati in fila
tra la gente e il palazzo, con le spade sguainate. il governatore
apparve a una delle finestre, guard la calca umana che si affollava
sotto di lui e spar. Qualche istante dopo, un ufficiale del
re fece apparizione nella piazza e migliaia di occhi, compresi
quelli di Guillem, si posarono su di lui.
il re non pu intervenire nelle questioni della citt di Barcellona
esclam. La convocazione della host riguarda solo la citt.
Subito dopo ordin ai soldati di ritirarsi.
La gente guard le guardie sfilare davanti al palazzo e poi entrare
nell'antica porta di Barcellona. Prima che l'ultimo di loro
sparisse, unVia fora.ruppe il silenzio, facendo rabbrividire
Guillem.
Nicolau stava per ordinare di riportare Francesca nella cella di
tortura quando lo interruppero i rintocchi delle campane. La
prima fu quella di Sant Jaume, chiamata a convocare la host, cui si 
unirono via via quelle di tutta la citt. La maggior parte
dei sacerdoti di Barcellona seguiva la dottrina di Raimondo
Lullo, oggetto dell'odio di Eymerich, e in molti vedevano con
favore la lezione che la citt intendeva dare all'Inquisizione.
La host? chiese l'inquisitore a Berenguer d'Erill.
Dall'espressione del vescovo si cap chiaramente che era all'oscuro
di tutto.
La Madonna del Mare era ancora al centro di piazza del
Blat, in attesa dell'arrivo dei vessilli delle diverse confraternite
che si andavano sommando a quella dei bastaixos. Ci nonostante,
la gente aveva gi cominciato a muoversi verso il palazzo
del vescovo.
Aledis, Mar e Joan sentirono il boato del Via fora.che si
faceva sempre pi vicino, fino a sfociare in piazza Nova.
Nicolau Eymerich e Berenguer d'Erill si avvicinarono a una
delle finestre piombate e, dopo averla aperta, videro pi di un
centinaio di persone che gridavano e alzavano le armi contro il
palazzo. il boato aument quando qualcuno li riconobbe.
Cosa succede? grid Nicolau all'ufficiale dopo aver fatto
un balzo indietro.
Barcellona  venuta a liberare il suo console del Mare, rispose
gridando un ragazzo alla stessa domanda formulata da Joan.
Aledis e Mar chiusero gli occhi e serrarono le labbra. Poi si
presero per mano e fissarono, con gli occhi pieni di lacrime, la
finestra che era rimasta socchiusa.
Corri a cercare il governatore! ordin Nicolau all'ufficiale.
Nel frattempo, visto che nessuno pi gli prestava attenzione,
Arnau si alz e prese Francesca per un braccio.
Perch hai tremato, donna? le chiese.
Francesca ingoi la lacrima che voleva scenderle lungo la
guancia, ma non pot evitare di serrare le labbra in una smorfia
di dolore.
Dimenticati di me, gli rispose con la voce rotta.
il clamore dell'esterno interruppe conversazioni e pensieri.
La host, ormai al gran completo, si avvicinava a piazza Nova.
Varc l'antica porta della citt, pass accanto al palazzo del governatore,
che seguiva lo spettacolo da una delle finestre, percorse
via dei Seders fino alla strada della Boqueria e, da l, davanti
alla chiesa di Sant Jaume, la cui campana continuava a
chiamare la popolazione a raccolta, risal via del Bisbe fino al
palazzo vescovile.
Mar e Aledis, sempre per mano, si affacciarono all'imboccatura
della strada. La loro stretta era cos forte da far sbiancare le
nocche. La folla si stringeva ai muri per lasciar passare la host; 
prima lo stendardo dei bastaixos con i suoi probiviri, quindi la
Madonna sotto il baldacchino e infine, in un miscuglio di colori,
gli stendardi di tutte le confraternite della citt.
il governatore si rifiut di ricevere l'ufficiale dell'Inquisizione.
il re non pu intromettersi nelle faccende della host di Barcellona, 
rispose l'ufficiale reale.
Assalteranno il palazzo del vescovo, lament il messo dell'Inquisizione,
ancora ansimante.
L'altro fece spallucce. Usi quella spada, per le torture? stava
quasi per chiedergli. L'ufficiale dell'Inquisizione segu la direzione
dello sguardo dell'altro e i due uomini rimasero a misurarsi
in silenzio.
Mi piacerebbe vederla in azione contro una spada castigliana
o una scimitarra mora, disse l'uomo del governatore prima
di sputare ai piedi dell'ufficiale dell'Inquisizione.
Nel frattempo, la Madonna era gi arrivata davanti al palazzo
del vescovo, danzando al suono delle grida della host sulle
spalle dei bastaixos che ormai avevano allungato il passo per
unirsi all'esaltazione del popolo di Barcellona.
Qualcuno tir un sasso contro i vetri piombati.
il primo lancio non and a segno ma quello successivo s,
come molti di quelli che seguirono.
Nicolau Eymerich e Berenguer d'Erill si allontanarono dalle
finestre. Arnau stava ancora aspettando una risposta da Francesca.
Nessuno dei due si mosse.
Varie persone picchiavano alle porte del palazzo. Un ragazzo
cominci ad arrampicarsi ai muri esterni, con una balestra appesa
alla schiena. La gente lo acclam, e altri seguirono il suo
esempio.
Basta! grid uno dei consiglieri della citt, cercando di allontanare
le persone che si accalcavano alle porte. Basta! ripet spingendoli via. 
Nessuno attacca senza il consenso della citt.
Gli uomini si fermarono.
Nessuno attacca senza il consenso della citt, ripet.
I pi vicini alla porta tacquero e il messaggio venne passato
al resto della piazza. La Madonna smise di dondolare, sulla host cal 
il silenzio e l'attenzione della folla and ai sei uomini che si
arrampicavano su per la facciata; il primo aveva gi raggiunto la
finestra rotta della sala del tribunale.
Scendete! si sent.
I cinque consiglieri della citt e il proboviro dei bastaixos, con la 
chiave della Sacra Urna appesa al collo, bussarono alle
porte del palazzo vescovile.
Aprite alla host di Barcellona!
Aprite! L'ufficiale dell'Inquisizione buss alle porte del ghetto,
che erano state chiuse al passaggio della host. Aprite all'Inquisizione!
Aveva cercato di arrivare al palazzo del vescovo, ma tutte le
strade che vi conducevano erano stipate di cittadini. C'era solo
un modo per raggiungere la curia: passare dal ghetto, con cui
confinava. Da l, almeno, avrebbe potuto comunicare il suo
messaggio: il governatore non sarebbe intervenuto.
Nicolau e Berenguer ricevettero la notizia quando ancora si
trovavano nella sala del tribunale: le truppe del re non sarebbero
accorse in loro aiuto e i consiglieri minacciavano di assaltare il palazzo 
se non avessero permesso loro di entrare.
Cosa vogliono?
L'ufficiale guard Arnau.
La liberazione del console del Mare.
Nicolau si avvicin ad Arnau finch i loro visi quasi si sfiorarono.
Come osano? sbott. Quindi si volt e torn a sedersi al
tavolo. Berenguer lo segu.
Lasciateli entrare, ordin Nicolau.
La liberazione del console del Mare... Arnau si drizz per
quello che le sue misere forze gli permettevano. Da quando lui
l'aveva interrogata, Francesca aveva lo sguardo perso nel vuoto.
Console del Mare. Sono io, il console del Mare, disse a Nicolau
con un'occhiata.
I cinque consiglieri e il proboviro dei bastaixos irruppero
nella sala. Dietro di loro, cercando di passare inosservato, c'era
Guillem, che aveva ottenuto dal bastaix il permesso di seguirli. 
il moro rimase sulla porta mentre gli altri sei, armati, si piantarono
davanti a Nicolau. Uno dei consiglieri si stacc dal gruppo,
avanzando.
Cosa...? esord Nicolau.
La host di Barcellona, lo interruppe l'uomo, alzando la
voce per coprire quella dell'inquisitore,vi ordina di consegnarle
Arnau Estanyol, console del Mare.
Osate dare ordini all'Inquisizione? chiese Nicolau.
il consigliere non gli stacc gli occhi di dosso.
Ve lo ripeto, lo avvert. La host vi ordina di consegnarle il 
console del Mare di Barcellona.
Nicolau balbett e cerc l'aiuto del vescovo.
Assalteranno il palazzo, gli disse questi.
Non oseranno, sussurr Nicolau. E' un eretico! grid poi.
Non dovreste giudicarlo, prima di condannarlo? si sent
dal gruppo dei consiglieri.
Nicolau li guard socchiudendo gli occhi.
E' un eretico, insistette.
Per la terza e ultima volta: consegnateci il console del Mare.
Cosa significa 'ultima volta'? intervenne Berenguer d'Erill.
Guardate fuori, se volete saperlo.
Arrestateli! sbott l'inquisitore gesticolando in direzione
dei soldati appostati alle porte.
Guillem si stacc dalla porta, dove era rimasto. Nessuno dei
soldati si mosse. Alcuni misero mano alle armi, ma l'ufficiale
che li comandava fece loro segno di lasciar perdere.
Arrestateli! insistette Nicolau.
Sono venuti a negoziare, obiett l'ufficiale.
Come osi... ? grid Nicolau, alzandosi in piedi.
L'ufficiale lo interruppe: Se voi mi dite come pensate che
possa difendere questo palazzo, allora li arrester;  evidente
che il re non verr in nostro aiuto. L'ufficiale fece un gesto
verso l'esterno, dove le urla della folla si facevano sempre pi forti. 
Quindi guard il vescovo sperando nel suo aiuto.
Potete prendervi il vostro console del Mare, rispose questi,
 libero.
Nicolau arross.
Cosa dite? esclam prendendo il vescovo per un braccio.
Berenguer d'Erill si liber dalla presa con un violento strattone.
Non avete l'autorit di consegnarci Arnau Estanyol, disse il 
consigliere rivolgendosi al vescovo.Nicolau Eymerich,
prosegu rivolto all'inquisitore, la host di Barcellona vi ha gi
dato tre possibilit: consegnateci il console del Mare o rassegnatevi 
alle conseguenze.
Come per accompagnare le parole del consigliere, un sasso
piomb nella stanza e si schiant sul bordo del lungo tavolo
dietro il quale erano seduti i membri del tribunale. Persino i domenicani
sobbalzarono sulla sedia. In piazza Nova le grida erano
di nuovo assordanti. Venne scagliato un altro sasso; il notaio
si alz, prese i suoi incartamenti e si rifugi all'estremit opposta
della stanza. I frati pi vicini alla finestra cercarono di fare
altrettanto, ma un gesto dell'inquisitore blocc loro la fuga.
Siete pazzo? gli sussurr il vescovo.
Nicolau fece una carrellata dei presenti, fino a incrociare lo
sguardo di Arnau: sorrideva.
Eretico! rugg.
Adesso basta, disse il consigliere voltandosi.
Portatevelo via! insistette il vescovo.
Siamo venuti qui per negoziare, aggiunse il consigliere
fermandosi di colpo e alzando la voce al di sopra del vocio che
saliva dalla piazza. Se l'Inquisizione non si piega alle richieste
della citt e non libera il prigioniero, sar la host a farlo. Cos
vuole la legge.
Nicolau, in piedi davanti a tutti, tremava, gli occhi fuori dalle
orbite, iniettati di sangue. Altri due sassi s'infransero contro
le pareti del tribunale.
Assalteranno il palazzo, gli disse il vescovo, senza pi
preoccuparsi che lo potessero sentire. Cos'altro volete? Avete
gi la sua testimonianza e i suoi beni. Dichiaratelo comunque
eretico; sar condannato a nascondersi per tutta la vita.
I consiglieri e il proboviro dei bastaixos erano ormai sulla soglia
del tribunale. I soldati si fecero da parte, la paura dipinta in
volto. Solo Guillem prestava ancora attenzione alla conversazione
tra il vescovo e l'inquisitore. Intanto, Arnau era ancora al
centro della stanza, insieme a Francesca, e sfidava Nicolau, che
evitava di guardarlo.
Prendetevelo! cedette finalmente l'inquisitore.
Prima fu la gente della piazza e poi quella che si accalcava nelle
strade adiacenti; tutti esplosero in una fragorosa ovazione
quando i consiglieri uscirono sulla porta del palazzo con Arnau. 
Francesca si trascinava dietro di loro: nessuno aveva pi
fatto caso alla vecchia quando Arnau l'aveva presa per un braccio
portandola fuori dal tribunale. Sulla porta della sala, per,
l'aveva lasciata un attimo e si era fermato. I consiglieri l'avevano
spronato a riprendere il cammino. Nicolau, in piedi dietro il tavolo, 
lo scrutava indifferente alla gragnola di sassi che entrava
dalla finestra; uno di questi lo raggiunse al braccio, ma
l'inquisitore rimase impassibile. Tutti gli altri membri del tribunale
si erano rifugiati lontano dal punto da cui pioveva la
rabbia della host.
Arnau si era fermato davanti ai soldati, malgrado le proteste
dei consiglieri che lo incoraggiavano a proseguire.
Guillem...
il moro gli si avvicin, lo prese per le spalle e lo baci sulle
labbra.
Va' con loro, Arnau, lo spron. Mar e tuo fratello sono
fuori che ti aspettano, lo ho ancora qualcosa da sbrigare qui.
Poi ti raggiunger.
Malgrado gli sforzi dei consiglieri per proteggerlo, la gente si
lanci addosso ad Arnau appena mise piede nella piazza; lo abbracciarono,
lo toccarono, si congratularono con lui. Tutte
quelle facce sorridenti gli passavano davanti come in una giostra
senza fine. Nessuno voleva farsi da parte per cedere il passo
ai consiglieri, e tutti urlavano.
Per via degli assalti della folla, il gruppo composto dai cinque
consiglieri di Barcellona e dal proboviro dei bastaixos, con
Arnau al centro, avanzava oscillando da una parte all'altra. Le
urla entravano in ogni fibra del corpo di Arnau. La sequenza
dei volti era interminabile, e le gambe cominciarono a cedergli.
Arnau alz gli occhi al di sopra delle teste ma vide solo un'infinit
di balestre, spade e pugnali alzati al cielo, che salivano e
scendevano accompagnando le grida della host, incessanti...
Cerc di appoggiarsi ai consiglieri e, quando era sul punto di
cadere, una piccola figura di pietra apparve tra il mare di balestre,
danzando insieme a loro.
Guillem era tornato, e la sua Madonna gli sorrideva. Arnau
chiuse gli occhi e si lasci sollevare in aria dai consiglieri.
N Mar, n Aledis, n Joan riuscirono ad avvicinarsi ad Arnau,
bench cercassero di farsi largo a gomitate e spintoni. Lo scorsero
in braccio ai consiglieri quando la Madonna del Mare e gli stendardi 
intrapresero la via del ritorno verso piazza del Blat.
Ma lo videro anche Gens Puig e Jaume di Bellera, mescolati alla
folla. Fino a quel momento avevano aggiunto le loro spade
alle migliaia di armi che venivano alzate contro il palazzo del
vescovo, e si erano visti costretti a unirsi ai cori contro l'inquisitore,
anche se nel profondo speravano che Nicolau resistesse e il
re riconsiderasse la propria posizione, decidendo di schierarsi
con il Santo Uffizio. Com'era possibile che quel re per il quale
avevano tante volte rischiato la vita... ?
Quando vide Arnau, Gens Puig cominci a roteare la spada
in aria e a urlare come un ossesso. il signore di Navarcles conosceva
quel grido, lo stesso che aveva sentito in altre occasioni
quando il cavaliere si lanciava all'attacco, al gran galoppo, volteggiando 
la spada al di sopra della testa. L'arma di Gens cozz
contro le balestre e le spade di quanti lo circondavano. La gente
cominci a fargli il vuoto attorno e lui avanz verso la comitiva,
ormai sul punto di lasciare piazza Nova per immettersi nella
via del Bisbe. Ma il vuoto si richiuse su di lui non appena smise
di urlare e di roteare la spada. IL signore di Bellera lo allontan
da quanti l'avevano visto intraprendere l'attacco.
Sei impazzito? disse.
L'hanno liberato! Liberato! Gens rispose con lo sguardo
incollato ai vessilli che cominciavano a ridiscendere lungo via
del Bisbe. Jaume di Bellera lo costrinse a guardarlo dritto negli
occhi.
Cosa vorresti fare?
Gens Puig si gir di nuovo verso i vessilli e cerc di liberarsi.
Vendetta! rispose.
Non  questo il modo, consigli di signore di Bellera.
Non  questo il modo. Poi lo scroll con forza, finch Gens
non si calm. Troveremo una soluzione...
Gens lo guard fisso. Gli tremavano le labbra.
Me lo giuri?
Sul mio onore.
La sala del tribunale sprofond nel silenzio man mano che la host 
abbandonava piazza Nova. Quando il grido di vittoria dell'ultimo
cittadino si spense nella via del Bisbe, si cominci a
percepire il respiro agitato dell'inquisitore. Nessuno si mosse. I
soldati rimasero fermi, cercando di evitare di fare rumore con le
armi e le cinghie. Nicolau si guard attorno soffermandosi su ognuno 
dei presenti. il suo sguardo era cos eloquente da rendere
superflue le parole. Traditore, rinfacci a Berenguer d'Erill;
codardi, accus gli altri. Quando rivolse la sua attenzione ai soldati,
si accorse della presenza di Guillem.
Cosa ci fa qui questo infedele? grid. E' necessaria, quest'onta?
L'ufficiale non seppe cosa rispondere; Guillem era entrato
con i consiglieri e lui non l'aveva notato, attento com'era agli
ordini dell'inquisitore. Dal canto suo, Guillem stava per spiegargli
che non era un infedele ma un cristiano battezzato, ma
poi rinunci: malgrado gli sforzi dell'inquisitore generale per
ottenerla, il Santo Uffizio non aveva giurisdizione su ebrei e
mori. Nicolau non poteva arrestarlo.
Mi chiamo Sahat di Pisa, disse Guillem alzando la voce,
e vorrei parlare con voi.
Non ho niente da dire a un infedele. Cacciate questo...
Credo che quello che io ho da dirvi dovrebbe interessarvi.
M'importa assai poco quello che tu possa credere.
Nicolau fece un gesto all'ufficiale, che sguain la spada.
Forse vi importer sapere che Arnau Estanyol  abatut, insistette 
Guillem cominciando a indietreggiare alla minaccia
dell'ufficiale. Non potrete disporre di un soldo del suo patrimonio.
Nicolau sospir e guard il soffitto. Senza bisogno di ordini
espressi, l'ufficiale smise di incalzare Guillem.
Spiegati, infedele, lo esort l'inquisitore.
Avete i libri di Arnau Estanyol: controllateli.
Credi che non l'abbiamo fatto?
Sappiate che i debiti del re sono stati condonati.
Guillem in persona aveva firmato il mandato e l'aveva consegnato
a Francesc di Perells. Arnau non era mai arrivato a revocare
i suoi poteri, come il moro aveva avuto modo di verificare
nei libri del magistrato municipale dei cambi.
Nicolau incass, impassibile. Tutti nella sala pensarono alla
stessa cosa: ecco perch il governatore non era intervenuto.
Passarono alcuni istanti, durante i quali Guillem e Nicolau
si studiarono. Guillem sapeva cosa passava per la testa dell'inquisitore.
Cosa dirai adesso al tuo papa? Come gli pagherai la
somma che gli hai promesso? Hai gi spedito la lettera; non hai
nessuna possibilit di intercettarla prima che arrivi a destinazione.
Cosa gli dirai? Non puoi fare a meno del suo appoggio
davanti a un re che non hai fatto altro che sfidare...
E cosa c'entri tu con tutto questo? chiese alla fine Nicolau.
Posso spiegarvelo.., in privato, pretese Guillem in risposta
alla smorfia che gli aveva rivolto Nicolau.
La citt si solleva contro l'Inquisizione e adesso un semplice
infedele pretende che io gli conceda un'udienza privata?
strill lagnoso Nicolau. Ma cosa vi siete messi in testa?
Cosa dirai al tuo papa? gli chiese Guillem con un'occhiata
silenziosa. Vuoi forse che tutta Barcellona sappia dei tuoi intrallazzi?
Perquisitelo! ordin l'inquisitore all'ufficiale, controllate
che non sia armato e poi accompagnatelo nell'anticamera del
mio ufficio. Aspettate l il mio arrivo.
Sorvegliato dall'ufficiale e dai soldati, Guillem rimase in piedi
nell'anticamera dell'inquisitore. Non aveva mai avuto il coraggio
di raccontare ad Arnau da dove aveva avuto origine la
sua fortuna, ovvero dall'importazione di schiavi. Una volta
condonati i debiti del re, se l'Inquisizione espropriava il patrimonio
di Arnau riscattava anche i suoi debiti, e solo lui, Guillem,
sapeva che le note a favore di Abraham Levi erano false; se
lui non mostrava il mandato di pagamento firmato a suo tempo
dall'ebreo, il patrimonio di Arnau era inesistente.
Non appena mise piede in piazza Nova, Francesca si allontan
dal portone e si appoggi di schiena alle mura del palazzo. Da l
vide la gente che si lanciava su Arnau e i consiglieri che cercavano
inutilmente di mantenere un cordone attorno a lui. Guarda
tuo figlio! Le parole che le aveva detto Nicolau riuscivano
ancora a coprire le grida della host. Non volevi che lo guardassi,
inquisitore? Ebbene, eccolo l, e ti ha battuto. Francesca si alz
in punta di piedi contro la parete quando vide che Arnau si accasciava, 
ma subito dopo la gente lo fece sparire dalla sua visuale
e tutto si ridusse a un mare di teste, armi, bandiere e, al centro,
la piccola Madonna, che oscillava violentemente.
A poco a poco, sempre gridando ed esibendo le armi, la host entr in 
via del Bisbe. Francesca non si mosse da dove si trovava.
Aveva bisogno di puntellarsi al muro: le gambe non la reggevano
pi. Quando la piazza cominci a svuotarsi, le due donne
si videro. Aledis non aveva voluto seguire Mar e Joan: era
impossibile che Francesca si trovasse insieme ai consiglieri.
Una vecchia come lei... Ed eccola l! Senti un nodo stringerle
sempre pi forte la gola vedendo Francesca aggrappata all'unico
appiglio che era riuscita a trovare, piccola, rattrappita, indifesa...
Si lanci verso di lei nello stesso istante in cui i soldati dell'Inquisizione,
approfittando dell'allontanamento della host, cominciavano ad affacciarsi 
ai portoni del palazzo vescovile.
Francesca era rimasta a un passo dalla soglia.
Strega! le sput addosso il primo soldato.
Aledis si blocc a poca distanza da Francesca e dai soldati.
Lasciatela! grid. Davanti al palazzo si erano ormai raccolte
parecchie guardie. Lasciatela o li richiamo indietro! li
minacci, indicando le ultime persone che svoltavano in via del
Bisbe.
Alcuni soldati guardarono in quella direzione, ci nonostante
uno sguain la spada.
L'inquisitore approver l'uccisione di una strega, disse.
Francesca non guard neppure i soldati. I suoi occhi fissavano
la donna che le era corsa incontro. Quanti anni avevano
passato, insieme? Quante sofferenze avevano condiviso?
Lasciatela, cani! grid Aledis facendo qualche passo indietro
e indicando la host. Voleva correre a richiamarla, ma il soldato
aveva gi alzato l'arma contro Francesca. La lama sembrava
pi grande di lei.
Lasciatela! gemette.
Francesca vide Aledis che si portava le mani al viso e cadeva
in ginocchio. L'aveva raccolta a Figueras, e da allora... Sarebbe
morta senza riabbracciarla?
IL soldato aveva gi teso tutti i muscoli del corpo per sferrare il 
colpo, quando gli occhi di Francesca lo trafissero.
Le streghe non muoiono trapassate dalla spada, l'avvert
con voce serena.
L'arma trem nelle mani del soldato. Cosa diceva, quella donna?
Solo il fuoco purifica la morte di una strega.
Era vero? L'uomo cerc l'appoggio dei compagni, ma questi
cominciarono a indietreggiare.
Se mi uccidi con la spada ti perseguiter per tutta la vita, e
lo stesso vale per tutti voi!
Nessuno immaginava che da quel corpo potesse uscire il grido
che avevano appena ascoltato. Aledis alz lo sguardo.
Perseguiter tutti voi! sussurr poi Francesca, e far altrettanto
con le vostre mogli e i vostri figli, e con i figli dei vostri
figli e le loro mogli, io vi maledico! Francesca si scost dal
muro cui era rimasta appoggiata fino a quel momento. Gli altri
soldati si erano gi ritirati: restava solo quello con la spada alzata.
Io ti maledico! gli disse additandolo, uccidimi, e il tuo
cadavere non avr pace. Mi trasformer in migliaia di vermi e
divorer i tuoi organi. Mi prender i tuoi occhi per l'eternit.
Mentre Francesca continuava a minacciare il soldato, Aledis
si alz e le si avvicin. Le pass un braccio intorno alle spalle e,
lentamente, cominci ad allontanarla.
I tuoi figli avranno la lebbra... le due passarono sotto la
spada del soldato, tua moglie diventer la puttana del diavolo...
Non si girarono a guardarlo. il soldato rimase un pezzo con
la spada levata, poi l'abbass e si gir verso le due figure che 
attraversavano lentamente la piazza.
Andiamocene di qui, figlia mia, disse Francesca non appena si 
ritrovarono nella via del Bisbe, ormai deserta.
Aledis rabbrivid.
Devo passare dalla locanda...
No, no. Andiamocene, adesso. Senza perdere un istante.
E Teresa? Ed Eullia... ?
A loro faremo avere un messaggio, rispose Francesca
stringendo a s la ragazza di Figueras.
Arrivate nella piazza di Sant Jaume, costeggiarono il ghetto,
dirette alla porta della Boqueria, la pi vicina. Camminavano
abbracciate, in silenzio.
E Arnau? chiese Aledis.
Francesca non rispose.
La prima parte era riuscita secondo i piani. In quel momento,
Arnau doveva essere con i bastaixos, nella piccola imbarcazione
di cabotaggio che Guillem aveva noleggiato. I patti con l'infante
don Giovanni erano stati precisi. Guillem ricord le sue parole:
L'unico impegno che si prende il luogotenente, gli aveva
detto Francesc di Perells dopo averlo ascoltato,  di non
affrontare la host di Barcellona, ma non sfider in nessun caso
l'Inquisizione, non cercher di forzarla a fare qualcosa e tantomeno
metter in dubbio le sue risoluzioni. Se il tuo piano funziona
ed Estanyol viene liberato, l'infante non lo difender se
l'Inquisizione lo arresta una seconda volta o lo condanna. E'
chiaro? Guillem aveva annuito e gli aveva consegnato il mandato
di pagamento dei prestiti concessi da Arnau al re. Adesso
restava la seconda parte: convincere Nicolau che Arnau era rovinato
e non c'era pi granch da ottenere con un suo nuovo
arresto o una condanna. Avrebbero potuto fuggire tutti a Pisa e
lasciare i beni di Arnau in mano all'Inquisizione; di fatto li avevano
gi sequestrati, e la condanna di Arnau, anche in assenza
dell'imputato, avrebbe comportato la loro confisca. Per questo
motivo Guillem doveva cercare di ingannare Eymerich: non
aveva niente da perdere e molto, invece, da guadagnare: la tranquillit
di Arnau, che non sarebbe stato perseguitato dall'Inquisizione
vita natural durante.
Nicolau lo fece aspettare diverse ore, al termine delle quali
apparve accompagnato da un piccolo ebreo vestito con la finanziera
nera di rigore, su cui spiccava una rotella gialla. L'ebreo
aveva parecchi libri sotto il braccio e seguiva l'inquisitore
con passetti corti e veloci. Evit di guardare Guillem quando
Nicolau ordin a entrambi, con un cenno, di entrare nell'ufficio.
Non li invit a sedere; lui in compenso si accomod alla
scrivania.
Se quello che dici  vero, cominci rivolgendosi a Guillem,
Estanyol  abatut.
Voi sapete che  cos, sottoline Guillem; il re non dar
un soldo ad Arnau Estanyol.
In questo caso, potrei far chiamare il magistrato municipale
dei cambi, disse l'inquisitore. Sarebbe buffo che la stessa
citt che l'ha liberato dal Santo Uffizio lo giustiziasse in quanto abatut.
Questo non accadr mai, fu tentato di rispondergli Guillem,
io posseggo la libert di Arnau; mi basterebbe presentare il
mandato di pagamento di Abraham Levi... No. Nicolau non
l'aveva ricevuto per minacciarlo di denunciare Arnau al magistrato
municipale. Voleva i suoi soldi, quelli che aveva promesso
al papa, i soldi di cui quell'ebreo, sicuramente amico di Jucef, 
gli aveva detto di poter disporre.
Tacque.
Potrei farlo, insistette Nicolau.
Guillem apr le mani e l'inquisitore lo scrut.
Chi sei? gli chiese alla fine.
Mi chiamo...
S, s, lo interruppe Eymerich con un cenno, ti chiami
Sahat di Pisa. Quello che vorrei sapere  cosa ci fa un pisano a
Barcellona, a difendere un eretico.
Arnau Estanyol ha molti amici, anche a Pisa.
Infedeli ed eretici! grid Nicolau.
Guillem apr di nuovo le mani. Quanto ci avrebbe messo a
cedere al denaro? Nicolau parve capire. Rimase in silenzio per
qualche istante.
Cos'hanno da proporre all'Inquisizione, questi amici di
Arnau Estanyol? cedette finalmente.
In quei libri, disse Guillem indicando il piccolo ebreo,
che non aveva staccato gli occhi dal tavolo di Nicolau,  stata
registrata una fortuna, che Arnau Estanyol deve a un suo creditore.
Per la prima volta, l'inquisitore si rivolse all'ebreo.
E' vero?
S, rispose l'altro. Dall'inizio della sua attivit Arnau ha
appuntato quanto doveva a un certo Abraham Levi...
Un altro eretico! lo interruppe Nicolau.
I tre rimasero in silenzio.
Prosegui, ordin l'inquisitore.
Questa cifra si  moltiplicata nel corso degli anni. A oggi
dovrebbe aver superato le quindicimila libbre.
Un lampo, che non sfugg a Guillem n all'ebreo, squarci
gli occhi socchiusi dell'inquisitore.
E allora? chiese rivolgendosi a Guillem.
Gli amici di Estanyol potrebbero fare in modo che quest'ebreo
rinunci al suo credito.
Nicolau si rilass comodamente sulla sedia di legno.
il vostro amico, disse,  libero. I soldi non si regalano.
Perch un uomo, per quanto amico gli sia, dovrebbe rinunciare
a quindicimila libbre?
Arnau Estanyol  stato solo liberato dalla host.
Guillem sottoline il solo: di fatto, Arnau poteva considerarsi
ancora sottomesso al Santo Uffizio. Quello era il momento.
L'aveva soppesato durante le ore d'attesa in anticamera,
mentre guardava le spade degli ufficiali dell'Inquisizione. Non
doveva sottovalutare l'intelligenza di Nicolau. L'Inquisizione
non aveva giurisdizione su un moro.., a meno che Nicolau non
dimostrasse che costui l'aveva attaccata direttamente. Non poteva
in alcun caso proporre un patto a un inquisitore, doveva
essere Eymerich a fare l'offerta: un infedele non poteva cercare
di comprare il Santo Uffizio.
Nicolau lo incoraggi a continuare con un'occhiata. Non
cadr nella tua trappola! pens Guillem.
Pu darsi che abbiate ragione, disse Guillem. Di sicuro
non c' un motivo logico per cui qualcuno versi una tale cifra
quando ormai Arnau  stato liberato.
Gli occhi dell'inquisitore si ridussero a due fessure.
Non so perch mi abbiano mandato qui, mi hanno detto
che voi avreste capito, ma condivido in pieno la vostra opinione.
Mi spiace di avervi fatto perdere tempo.
Guillem aspett che Nicolau si decidesse. Quando l'inquisitore
si alz e apr gli occhi, il moro cap di aver vinto.
Andate, ordin all'ebreo. Non appena l'ometto si fu
chiuso la porta alle spalle, Nicolau prosegu, senza invitarlo,
neanche stavolta, a sedersi. il vostro amico  libero,  vero, ma 
il processo contro di lui non si  concluso. Ho la sua confessione.
Anche se libero, posso condannarlo in quanto eretico recidivo.
L'Inquisizione, prosegu come se parlasse tra s e s,
non pu eseguire le condanne a morte; dev'essere il braccio
secolare, il re. I vostri amici, aggiunse rivolgendosi a Guillem,
devono sapere che la volont del re  volubile. Forse un giorno...
Sono sicuro che tanto voi quanto sua maest farete quello
che dovrete, rispose Guillem.
il re ha ben chiaro cosa deve fare: lottare contro gli infedeli
e diffondere la cristianit in ogni angolo del regno, ma la Chiesa...
spesso  difficile capire qual  la scelta migliore da compiere
per gli interessi di un popolo che non ha frontiere. il vostro
amico, Arnau Estanyol, ha confessato la propria colpa, e questa
confessione non pu restare impunita. Nicolau si ferm e rimase
a spiare la reazione di Guillem.
Devi essere tu, insistette questi con lo sguardo.
Ci nonostante, prosegu l'inquisitore davanti al silenzio
del suo interlocutore, la Chiesa e l'Inquisizione devono essere
benevolenti, se cos facendo riescono a soddisfare altri bisogni
che, alla lunga, giovano maggiormente al bene comune. I tuoi
amici, quelli che ti hanno mandato, accetterebbero una condanna
minore?
Non ho intenzione di negoziare con te, Eymerich, pens
Guillem. Solo Allah, lode sia al suo nome, sa cosa potresti ottenere
se mi imprigionassi, solo Lui sa se dietro queste pareti ci
sono occhi che ci guardano e orecchie che ci ascoltano. Devi essere
tu a proporre la soluzione.
Nessuno metter mai in discussione le decisioni dell'Inquisizione, 
gli rispose.
Nicolau si agit sulla sedia.
Hai richiesto un'udienza privata dicendo di avere qualcosa
che poteva interessarmi. Hai detto che certi amici di Arnau
Estanyol potrebbero fare in modo che il suo maggiore creditore
rinunciasse a un credito del valore di quindicimila libbre. Cos'
che vuoi, infedele?
So quello che non voglio, si limit a rispondere Guillem.
E sia, disse Nicolau alzandosi. Una condanna minima:
uno scapolare da indossare tutte le domeniche per un anno nella
cattedrale, e in cambio i tuoi amici faranno in modo che l'ebreo
rinunci al suo credito.
Nella chiesa di Santa Maria, Guillem si sorprese a dire: le
parole gli erano salite dal profondo del cuore. Dove, se non in
Santa Maria, Arnau avrebbe potuto scontare quell'onta?
Mar cerc di seguire il gruppo che trasportava Arnau, ma la calca
della folla riunita glielo impediva. Ricord le ultime parole
di Aledis:Abbi cura di lui, le aveva gridato sovrastando il
frastuono della host. Sorrideva.
Mar si era lanciata all'inseguimento, travolta dal fiume umano
che la trascinava via.
Abbi molta cura di lui, aveva ripetuto Aledis mentre Mar
continuava a guardarla, cercando di schivare quanti le arrivavano addosso. 
Avrei voluto farlo io, molti anni fa...
E, d'improvviso, era scomparsa.
Mar fu sul punto di cadere e di finire calpestata. La host non  roba da 
donne, la rimprover un uomo che si era fatto
scrupolo di scostarla di l a strattoni. Riusc a girarsi, cerc i baluardi
che stavano ormai entrando nella piazza di Sant Jaume,
in fondo a via del Bisbe. Per la prima volta, quella mattina,
Mar accanton le lacrime e dalla gola le usc invece un grido
che mise a tacere quanti la circondavano. Non pens neanche a
Joan. Grid, spinse, scalci chiunque la precedesse e cominci
ad aprirsi un varco a forza di gomitate.

La host si concentr in piazza del Blat. Mar era piuttosto vicino
alla Madonna, la quale, sulle spalle dei bastaixos, ballava
sulla pietra che segnava il centro della piazza, ma Arnau... Mar
credette di scorgere alcuni uomini impegnati in una discussione
con i consiglieri della citt. Tra loro... S, era l! Le mancavano
solo pochi passi, ma nella piazza la folla si infittiva. Graffi il
braccio di un uomo che rifiutava di farsi da parte. Lui sguain
un pugnale e per un attimo.., ma poi scoppi a ridere e le cedette il 
passo. Dietro di lui doveva esserci Arnau, ma quando lo
aggir si trov davanti solo i consiglieri e il proboviro dei bastaixos.
Dov' Arnau? gli chiese, ansimante e sudata.
L'uomo, imponente, con la chiave della Sacra Urna appesa al
collo, abbass gli occhi per guardarla. Era un segreto, l'Inquisizione...
Sono Mar Estanyol, gli disse mangiandosi le parole. Sono
la figlia del povero Ramon, il bastaix. Devi averlo conosciuto.
No, non l'aveva conosciuto, ma aveva sentito parlare di lui,
e della figlia, quella che Arnau aveva adottato.
Corri alla piazza, si limit a dirle.
Mar attravers la piazza e vol per via del Mar; ormai sgombra
della gente della host. Li raggiunse all'altezza del consolato:
un gruppo di sei bastaixos portava in spalla Arnau, ancora stordito.
Mar fece per lanciarsi verso di loro, ma prima che potesse
farlo uno dei bastaixos la intercett. Le istruzioni del pisano erano 
state precise: nessuno doveva sapere dove si sarebbe rifugiato Arnau.
Lasciami! grid Mar scalciando l'aria.
IL bastaix la teneva stretta per la cintura, cercando di non farle
male. Non pesava neanche la met dei macigni o dei colli che
sollevava ogni giorno.
Arnau! Arnau!
Quante volte aveva sognato di sentire quella voce? Quando apriva gli 
occhi si vedeva in aria, sulle braccia di uomini di cui
non riusciva neanche a scorgere i volti. Lo portavano da qualche
parte, in gran fretta, in silenzio. Cosa stava succedendo?
Dove si trovava? Arnau! S, era lo stesso grido che avevano lanciato
in silenzio gli occhi di una ragazza che lui aveva tradito,
nella masseria di Felip di Ponts.
Arnau! La spiaggia... I ricordi si confondevano con il rumore
delle onde e la brezza profumata di salmastro. Cosa ci faceva,
sulla spiaggia?
Arnau!
La voce gli giunse lontana.
I bastaixos entrarono in acqua, dirigendosi alla barca che doveva
portare Arnau fino al leuto affittato da Guillem, in attesa
davanti alla spiaggia. L'acqua del mare schizz Arnau.
Arnau...
Aspettate, balbett lui cercando di tirarsi su, quella voce...
Chi ?
Una donna, rispose uno di loro. Ma non creer problemi.
Dobbiamo...
Arnau riusciva appena a reggersi in piedi, accanto alla barca,
sorretto per le ascelle dai bastaixos. Guard verso la spiaggia.
Mar ti aspetta. Le parole di Guillem avevano gettato il silenzio
su tutto quello che lo circondava. Guillem, Nicolau, l'Inquisizione,
le segrete: tutto gli mulin nella testa.
Oddio! esclam. Portatela qui, ve ne supplico!
Uno dei bastaixos corse verso il punto in cui Mar era stata
trattenuta.
Arnau la vide corrergli incontro.
I bastaixos, che la fissavano a loro volta, distolsero lo sguardo
quando Arnau si liber da loro. Sembrava quasi che l'onda pi
dolce potesse travolgerlo lambendogli appena i polpacci.
Mar si ferm davanti ad Arnau, che aveva le braccia distese
lungo i fianchi, e a quel punto vide la lacrima che gli scivolava
lungo la guancia. Si avvicin e la raccolse con le labbra.
Non si dissero una parola. Lei stessa aiut i bastaixos a issarlo
sulla barca.
Non sarebbe servito a nulla affrontare il re in modo tanto diretto.
Da quando Guillem se n'era andato, Nicolau camminava
avanti e indietro nel suo ufficio. Se Arnau non aveva pi soldi,
non gli sarebbe servito a niente condannarlo. il papa non l'avrebbe
mai dispensato dalla promessa che gli aveva fatto. il pisano lo teneva 
in pugno: se voleva rispettare i patti con il pontefice...
Alcuni colpi alla porta distrassero il filo dei suoi pensieri, ma
dopo aver guardato un attimo in quella direzione, Nicolau prosegu 
la sua marcia.
S, una condanna minore avrebbe salvato la sua reputazione
di inquisitore, gli avrebbe evitato uno scontro con il re e gli
avrebbe fornito abbastanza denaro per...
Stavano di nuovo bussando alla porta.
Nicolau si gir a fissarla.
Gli sarebbe piaciuto mandare al rogo quell'Estanyol. E la
madre? Cosa ne era stato della vecchia? Sicuramente aveva approfittato
della confusione per...
I colpi rimbombarono all'interno della stanza. Nicolau, vicino alla porta, 
l'apr con violenza.
Cosa...?
Jaume di Bellera, con il pugno levato, stava per bussare di nuovo.
Cosa volete? chiese l'inquisitore guardando l'ufficiale che
avrebbe dovuto montare la guardia nell'anticamera e che adesso
era l, rannicchiato sotto la spada di Gens Puig. Come osate
minacciare un soldato del Santo Uffizio? fuggi.
Gens allontan la spada e guard il suo compare.
Stiamo aspettando da parecchio, rispose il signore di Unavarcles.
Non desidero ricevere nessuno, disse Nicolau all'ufficiale,
ormai libero dall'assillo di Gens, ve l'ho gi detto.
L'inquisitore fece per richiudere la porta, ma Jaume di Bellera glielo imped.
Sono un barone catalano, disse sottolineando le parole,
e merito il rispetto dovuto alla mia condizione.
Gens annu alle parole dell'amico e, spada alla mano, si mise
nuovamente davanti all'ufficiale, che cercava di correre in
aiuto dell'inquisitore.
Nicolau guard negli occhi il signore di Bellera. Poteva chiedere
aiuto; il resto della guardia non avrebbe tardato ad accorrere,
ma quegli occhi esasperati... Chi poteva dire di cosa erano
capaci due uomini abituati a imporre la loro volont? Sospir.
Evidentemente, quella giornata era proprio nata storta.
Ebbene, barone, cedette, cosa volete?
Avevate promesso di condannare Arnau Estanyol, e invece
l'avete lasciato fuggire.
Non ricordo di aver promesso niente. Quanto ad averlo lasciato
fuggire... E' stato il vostro re, quello la cui nobilt sbandierate
voi per primi, a non essere corso in aiuto della Chiesa.
Andate da lui a chiedere spiegazioni.
Jaume di Bellera balbett qualche parola incomprensibile,
gesticolando.
Potete ancora condannarlo! disse alla fine.
E' fuggito, addusse Nicolau
Noi ve lo riporteremo! grid Gens Puig, minacciando di
nuovo l'ufficiale, ma senza smettere di guardare loro.
Nicolau pos gli occhi sul cavaliere: perch mai doveva dargli
spiegazioni?
Vi forniremo prove sufficienti del suo peccato, intervenne
Jaume di Bellera. L'Inquisizione non pu...
Quali prove? sbrait Eymerich. Quei due pedanti gli stavano
dando modo di salvare il suo onore. Se avesse inficiato
quelle prove... Quali prove? ripet. La denuncia di un indemoniato 
come voi, barone?
Jaume di Bellera cerc di intervenire, ma Nicolau glielo imped
agitando violentemente una mano.
Ho cercato i documenti che secondo voi avrebbe redatto il
vescovo alla vostra nascita.
I due si guardarono, fronteggiandosi.
E non li ho trovati, sapete?
Gens Puig lasci cadere la mano con cui reggeva la spada.
Devono essere negli archivi del vescovado, si difese Jaume
di Bellera.
Nicolau si limit a scuotere il capo.
E voi, cavaliere? grid Nicolau rivolgendosi a Gens. Cosa
avete voi, contro Arnau Estanyol? L'inquisitore riconobbe in Gens 
la paura di chi nasconde qualcosa. D'altronde, era il
suo mestiere. Sapete che mentire all'Inquisizione  un crimine?
Gens cerc l'appoggio di Jaume di Bellera, ma il nobile aveva
lo sguardo perso in un qualche punto dell'ufficio dell'inquisitore.
Era solo.
Cosa mi dite, cavaliere?
Gens cerc di evitare lo sguardo dell'inquisitore.
Cosa vi ha fatto, il banchiere? si accan Nicolau. Vi ha
mandato in rovina, forse?
Gens rispose. Fu solo un istante, un istante in cui con la coda
dell'occhio guard l'inquisitore. S, era cos. Cosa poteva fare un 
banchiere a un nobile, se non rovinarlo?
Non me, rispose ingenuamente.
Non voi? Vostro padre, allora?
Gens abbass gli occhi.
Avete cercato di approfittare del Santo Uffizio con la menzogna!
Avete denunciato il falso per una vendetta personale!
Jaume di Bellera torn alla realt sferzato dalle grida dell'inquisitore.
Ha bruciato suo padre, insistette Gens con appena un filo di voce.
Nicolau diede una manata all'aria con il palmo aperto. Cosa
gli conveniva fare, adesso? Arrestarli e sottoporli a giudizio significava
solo mantener viva l'attenzione su una questione che
era preferibile seppellire al pi presto.
Vi presenterete dal notaio e ritirerete entrambi le vostre denunce, in 
caso contrario... Siamo intesi? grid davanti alla passivit di entrambi.
I due annuirono.
L'Inquisizione non pu giudicare un uomo basandosi su
false testimonianze. Andate, concluse, accompagnando l'ordine
con un cenno rivolto all'ufficiale.
Hai giurato sul tuo onore di vendicarti, ricord Gens
Puig a Jaume di Bellera quando si avvicinarono alla porta.
Nicolau intercett l'allusione del cavaliere. E sent anche la
risposta.
Nessun Navarcles ha mai infranto il giuramento fatto, afferm
Jaume di Bellera.
L'inquisitore generale socchiuse gli occhi. Ne aveva abbastanza:
aveva lasciato in libert un prigioniero, aveva appena
ordinato a due testimoni di ritirare le rispettive denunce, stava
chiudendo un accordo commerciale con.., un pisano? Non sapeva
neanche chi fosse! E se Jaume di Bellera avesse adempiuto
al suo giuramento prima che lui fosse riuscito a mettere le mani
sulla fortuna rimasta ad Arnau, il pisano avrebbe ancora rispettato
l'accordo? Quella storia doveva essere messa a tacere definitivamente.
In tal caso, rugg alle spalle dei due uomini, lei sarebbe il
primo Navarcles a farlo.
Si girarono entrambi.
Cosa dite? esclam Jaume di Bellera.
Che il Santo Uffizio non pu permettere che due... e fece
un gesto sprezzante con la mano, secolari mettano in dubbio
il verdetto che ha emesso. Questa  la giustizia divina. Non esiste altra 
vendetta! Avete capito, Bellera?
il nobile parve esitare.
Provate ad adempiere a quel giuramento, e io vi processer in quanto 
indemoniato. Mi avete capito, adesso?
Ma un giuramento...
Nel nome della Santa Inquisizione, ve ne dispenso.
Jaume di Bellera annu.
E voi, aggiunse Eymerich rivolgendosi a Gens Puig, vi
guarderete bene dal vendicare quello che l'Inquisizione ha gi
giudicato. Sono stato chiaro?
Gens Puig annu.
il leuto, una piccola imbarcazione di dieci metri di lunghezza
con vela latina, aveva cercato riparo in una caletta della costa di
Garraf, nascosta dal passaggio di altre imbarcazioni e alla quale
si poteva accedere solo dal mare.
Un capanno, precariamente costruito dai pescatori con i detriti che 
il Mediterraneo gettava nella cala, rompeva la monotonia
degli scogli grigi che lottavano con il sole per restituire la
luce e il calore con cui li accarezzava.
il pilota del leuto aveva ricevuto, insieme a una buona borsa
di monete, ordini precisi da parte di Guillem: Lascialo l con
un marinaio di fiducia, acqua e cibo a sufficienza, e poi dedicati
al cabotaggio, ma scegliendo porti vicini, per tornare a Barcellona
almeno ogni due giorni a ricevere le mie istruzioni; avrai
altro denaro quando tutto sar finito, gli aveva promesso per
assicurarsi la sua lealt. Non sarebbe stato necessario: Arnau era
amato dalla gente di mare, che lo considerava un console giusto.
L'uomo aveva accettato comunque quel buon compenso,
tuttavia non aveva fatto i conti con Mar: la ragazza si era rifiutata
di dividere con chiunque altro le attenzioni per Arnau.
Penser io a lui, lo aveva rassicurato quando furono sbarcati nella 
caletta ed ebbero sistemato Arnau nel capanno.
Ma il pisano... cerc di intervenire il pilota.
Di' al pisano che c' Mar con lui, e se solleva qualche obiezione,
torna con il tuo marinaio.
Si era espressa con un'autorit davvero insolita in una donna.
Il pilota la guard e cerc di nuovo di imporsi.

Vattene, si limit a ordinargli lei.
Quando il leuto scomparve dietro gli scogli che proteggevano
la caletta, Mar tir un respiro profondo e alz il viso al cielo.
Quante volte si era impedita di accarezzare certe fantasie? Quante
volte, con il ricordo di Arnau sempre presente, aveva cercato
di convincersi che il suo destino fosse un altro? E adesso... Guard 
il capanno. Lui stava ancora dormendo. Durante la traversata,
Mar aveva verificato che non avesse la febbre e non fosse ferito.
Si era seduta sul bordo, a gambe incrociate, tenendo in grembo
la testa di Arnau.
Lui aveva aperto gli occhi alcune volte, l'aveva guardata e
poi li aveva richiusi con un sorriso sulle labbra. Lei, con entrambe
le mani, aveva preso una delle sue, e ogni volta che Arnau la guardava 
gliela stringeva finch lui, di nuovo, si abbandonava
sereno al sonno. Cos, una volta dopo l'altra, come se
Arnau volesse accertarsi che la sua presenza fosse reale. E adesso...
Mar torn al capanno e si sedette ai piedi dell'uomo.
Per due giorni Guillem gir per Barcellona, ricordando i luoghi
che per tanto tempo erano stati parte della sua vita. Le cose
erano cambiate poco nei cinque anni in cui era stato a Pisa.
Malgrado la crisi, la citt era in fermento. Barcellona era sempre
aperta sul mare, difesa solo dalle tasques su cui Arnau era
andato ad arenarsi con la baleniera quando Pietro il Crudele aveva 
minacciato con la sua flotta le coste della citt comitale.
Nel frattempo, si era continuato a innalzare le mura occidentali
ordinate da Pietro terzo. Procedeva anche la costruzione dei cantieri
reali. Fino a quando non fossero stati terminati, le imbarcazioni
avrebbero attraccato, sarebbero state riparate nei vecchi
cantieri, ai piedi della spiaggia, davanti alla torre di Regomir.
L, Guillem si lasci portare dal forte odore di catrame con cui i
calafati, dopo averlo mescolato con la stoppa, impermeabilizzavano
le navi. Osserv il lavoro dei maestri d'ascia, dei fabbricanti
di remi, dei fabbri e dei cordaioli. Tempo addietro accompagnava
Arnau a ispezionare il lavoro di questi ultimi per
verificare che nei canapi destinati a diventare cavi e sartiame
non mescolassero la canapa vecchia con la nuova. Passeggiavano tra le 
imbarcazioni, scortati solennemente dai maestri d'ascia.
Dopo aver controllato le corde, Arnau andava, immancabilmente,
dai calafati. Allontanava chiunque l'avesse accompagnato
e, accanto a lui, sotto gli occhi attenti di tutti gli altri,
parlava con loro in privato.
il loro  un lavoro essenziale. La legge gli proibisce di lavorare
a cottimo, aveva spiegato a Guillem la prima volta. Per
questo il console parlava con i calafati, per sapere se qualcuno
di loro, spinto dalla necessit, venisse meno a quella norma volta a 
garantire la sicurezza delle navi.
Guillem osserv uno di loro che, in ginocchio, ripassava minuziosamente 
la giuntura appena calafatata. La scena lo costrinse
a chiudere gli occhi. Serr le labbra e scosse la testa. Avevano
lottato spesso l'uno accanto all'altro, e adesso Arnau era
bloccato in una caletta in attesa che l'inquisitore lo condannasse
a una pena minore. Cristiani! Almeno aveva con s Mar... la
sua bambina. Guillem non si era stupito quando il pilota del
leuto, dopo aver lasciato Mar e Arnau, era tornato al mercato
del grano e gli aveva riferito l'accaduto. Quella era la sua bambina!
Buona fortuna, tesoro! aveva mormorato.
Come dite?
Niente, niente. Avete fatto bene. Uscite dal porto e tornate
da loro tra un paio di giorni.
il primo giorno non ebbe notizie da Eymerich. il secondo
torn ad addentrarsi nelle vie di Barcellona. Non poteva continuare
ad aspettare al mercato del grano; vi lasci i propri servi
con l'ordine di cercarlo ovunque se qualcuno fosse andato a
chiedere di lui.
I quartieri dei mercanti erano rimasti tali e quali. Barcellona
si poteva girare a occhi chiusi, lasciandosi guidare dal particolare
odore che regnava in ognuno di loro. La cattedrale, come
Santa Maria o la chiesa del Pi, erano ancora in costruzione,
bench il tempio dedicato al mare fosse a uno stadio molto pi
avanzato rispetto agli altri due. Anche Santa Clara e Santa Anna erano 
in cantiere. Guillem si ferm davanti a ogni chiesa per
osservare il lavoro dei falegnami e dei muratori. E le mura del
mare? E il porto? Curiosi, quei cristiani...
Chiedono di voi al mercato, gli disse ansimando uno dei
suoi servi, il terzo giorno.
Hai gi ceduto, Nicolau? si chiese Guillem affrettandosi a raggiungere 
il mercato del grano.
Nicolau Eymerich firm la sentenza in presenza di Guillem, in
piedi davanti alla scrivania. Poi la sigill e gliela consegn in silenzio. 
Guillem prese il documento e lo lesse seduta stante.
In fondo, in fondo, lo incalz l'inquisitore.
Aveva costretto lo scrivano a lavorare tutta la notte, e non sarebbe
rimasto tutto il giorno ad aspettare che quell'infedele lo
leggesse.
Guillem guard Nicolau alzando gli occhi dal documento e
poi continu a leggere le considerazioni dell'inquisitore. Dunque
Jaume di Bellera e Gens Puig avevano ritirato la loro denuncia:
come ci era riuscito Nicolau? La testimonianza di Margarida Puig veniva 
inficiata da Nicolau dopo che il tribunale
aveva saputo che la famiglia di questa era stata rovinata a causa
degli affari con Arnau. E quella di Elionor... non teneva conto
della devozione e della sottomissione che ogni moglie deve al
proprio marito!
Inoltre, Elionor sosteneva che l'imputato avesse abbracciato
pubblicamente un'ebrea con la quale aveva rapporti carnali, e
citava come testimoni di questo fatto risaputo lo stesso Nicolau
Eymerich e il vescovo Berenguer d'Erill. Guillem scrut nuovamente
Nicolau staccando gli occhi dalla sentenza, e l'inquisitore
resse il suo sguardo. Non  vero, diceva Nicolau, che
l'imputato abbracciasse una donna ebrea nel momento a cui fa
riferimento donna Elionor. N io n Berenguer d'Erill, cofirmatario
della sentenza, Guillem pass all'ultima pagina per
controllare che ci fossero la firma e il sigillo del vescovo, potremmo
corroborare tale denuncia. il fumo, il fuoco, la confusione,
l'eccitazione, una qualsiasi di queste circostanze, proseguiva Nicolau, 
potrebbero aver fatto credere a una donna, debole
per natura, di assistere a una scena del genere. Essendo,
dunque, notoriamente falsa l'accusa lanciata da donna Elionor
riguardo alla relazione di Arnau con un'ebrea, si pu dare ben
poca credibilit anche al resto della sua denuncia.
Guillem sorrise.
Gli unici fatti che potevano al di l di ogni dubbio considerarsi
perseguibili erano quelli denunciati dai sacerdoti di Santa
Maria del Mar. Le parole blasfeme, del resto, erano state ammesse
dall'imputato, bench lo stesso se ne fosse mostrato pentito
davanti al tribunale, obiettivo ultimo di ogni processo inquisitorio. 
Per questo si condannava Arnau Estayol a una multa
consistente nel sequestro di tutti i suoi beni e a una penitenza
da scontare tutte le domeniche per un anno, davanti alla chiesa
di Santa Maria del Mar, con indosso il tipico scapolare dei penitenti.
Guillem fini di leggere le formule legali e studi le firme e i
sigilli dell'inquisitore e del vescovo: ce l'aveva fatta!
Arrotol il documento e si frug addosso in cerca del mandato
di pagamento firmato da Abraham Levi per consegnarlo a
Nicolau. Guillem rest a guardare in silenzio mentre l'inquisitore
leggeva il documento che sanciva la rovina di Arnau, ma
anche la sua libert e la sua sopravvivenza. In ogni modo, non
sarebbe mai riuscito a spiegargli da dove fossero spuntati quei
soldi e perch quel mandato di pagamento era rimasto nascosto
per cos tanti anni.
Arnau dorm per il resto della giornata. Al crepuscolo, Mar accese
un fuoco con il fogliame e i piccoli legni che i pescatori
avevano ammonticchiato nel capanno. il mare era calmo. La
donna alz gli occhi al cielo stellato, poi guard la scogliera che
circondava la caletta: la luna giocava con gli spigoli delle rocce
illuminandole in modo capriccioso.
Respir il silenzio e assapor la calma. il mondo non esisteva.
Barcellona non esisteva, e non esistevano neanche l'Inquisizione,
Elionor e Joan: c'erano solo lei.., e Arnau.
A mezzanotte sent dei rumori provenire dal capanno. Si
alz per entrarvi quando Arnau usc alla luce della luna. I due
rimasero immobili, a pochi passi di distanza.
Mar era tra Arnau e il fuoco. La luce delle fiamme contornava la sua 
sagoma, ma i suoi lineamenti rimanevano nell'ombra.
Sono forse in paradiso? si chiese Arnau. Man mano che i suoi
occhi si abituavano alla penombra, i lineamenti che aveva inseguito
in sogno andavano prendendo forma: prima gli occhi,
scintillanti... Quante notti aveva pianto, pensando a essi? Poi il
naso, gli zigomi, il mento.., e la bocca, quelle labbra... La figura
gli apr le braccia e la luce del fuoco s'infil sui suoi fianchi, 
accarezzando un corpo che traspariva attraverso vesti eteree, complici
la luce e il buio. Lo chiamava.
Arnau rispose. Cosa succedeva? Dove si trovava? Era davvero
Mar? Ebbe la risposta che cercava appena le prese le mani,
nel sorriso che gli si apriva, nel bacio caldo che si pos sulle sue
labbra.
Poi Mar abbracci Arnau con tutta la sua forza, e il mondo
torn reale. Abbracciami, le domand. Arnau cinse la schiena
della ragazza e si strinse a s. La sent piangere. Sent gli spasmi
del suo petto contro il proprio e le accarezz la testa dolcemente.
Quanti anni erano dovuti passare per poter assaporare
quel momento? Quanti errori aveva dovuto commettere?
Arnau scost la testa di Mar dalla sua spalla e la costrinse a
guardarlo negli occhi.
Perdonami, cominci a dirle, mi dispiace di averti data...
Taci, lo interruppe lei. il passato non esiste. Non c' pi
nulla da perdonare. Cominciamo a vivere, da oggi. Guarda,
gli disse scostandosi da lui e prendendolo per mano, il mare. 
il mare non sa niente del passato. Sta l, non ci chieder mai di
spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno l, e continuano a illuminarci,
brillano per noi. Cosa vuoi che importi, a loro, quello
che  successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici. Vedi come
splendono? Brillano nel cielo: lo farebbero, se fossero preoccupate?
Se Dio volesse castigarci non scatenerebbe forse una tempesta?
Siamo soli, tu e io, senza passato, senza ricordi, senza colpe,
senza niente che possa intromettersi nel nostro.., amore.
Arnau osserv il cielo, quindi il mare, le piccole onde che,
senza neanche rompersi, arrivavano dolcemente nella caletta.
Guard la parete di roccia che li proteggeva ed esit, in silenzio.
Si gir verso Mar, che ancora stringeva per mano. Aveva una
cosa da raccontarle, una storia dolorosa, un voto che aveva fatto
alla Madonna dopo la morte della prima moglie, cui non poteva
venir meno. Guardandola negli occhi, in un sussurro, glielo spieg.
Quando fin il suo discorso, Mar sospir.
Io so solo che non intendo lasciarti mai pi, Arnau. Voglio
stare con te, vicino a te... Alle tue condizioni.
All'alba del quinto giorno arriv un leuto da cui sbarc solo
Guillem. I tre s'incontrarono sulla spiaggia. Mar si allontan
dagli uomini per permettere loro di fondersi in un abbraccio.
Dio! singhiozz Arnau.
Quale Dio? chiese Guillem con un nodo alla gola, staccandosi
da Arnau e scoprendo la sua bianca dentatura in un sorriso.
il Dio di tutti, rispose Arnau unendosi alla sua gioia.
Vieni qui, bambina mia, disse Guillem allargando a lei
l'abbraccio.
Mar si avvicin ai due e li cinse per la cintura.
Non sono pi la tua bambina, gli disse con un sorriso malizioso.
Lo sarai sempre, la corresse Guillem.
Lo sarai sempre, conferm Arnau.
Cos, restando tutti e tre abbracciati, andarono a sedersi attorno
a quello che restava del fuoco della notte precedente.
Sei libero, Arnau, gli comunic Guillem appena si fu accomodato
per terra, e gli rese il documento della sentenza.
Dimmi cosa c' scritto, gli chiese Arnau rifiutandosi di
prenderlo. Non ho mai letto un documento che mi venisse da te.
Dice che sequestrano tutti i tuoi beni... Guillem guard
Arnau, ma non not alcuna reazione in lui, e che ti condannano
a portare lo scapolare tutte le domeniche, per un anno, davanti
alle porte di Santa Maria. Quanto al resto, l'Inquisizione
ti rimette in libert.
Arnau si immagin scalzo, con indosso la tunica dei penitenti
lunga fino ai piedi, con sopra le due croci dipinte, davanti
ai portoni della chiesa.
Avrei dovuto capire che l'avresti spuntata quando ti ho visto
in tribunale, ma non ero in grado...
Arnau, lo interruppe Guillem, hai sentito cosa ti ho detto?
Sequestrano tutti i tuoi beni...
Arnau rimase in silenzio per alcuni istanti.
Ero morto, Guillem, rispose; Eymerich mi aveva in pugno.
E d'altra parte, avrei dato tutto quello che ho... che avevo, 
si corresse prendendo Mar per mano, in cambio di questi
ultimi giorni.
Guillem spost gli occhi su Mar e si trov davanti un sorriso
radioso e due occhi scintillanti. La sua bambina! Sorrise a sua volta.
Ho pensato...
Traditore! lo rimprover Mar con una smorfia birichina.
Arnau picchi la ragazza sulla mano.
Da quel che ricordo, dev'essere costato caro fare in modo
che il re non fronteggiasse la host.
Guillem annu.
Grazie, disse Arnau.
I due uomini si guardarono.
Bene, aggiunse Arnau decidendo di spezzare l'incantesimo,
e a te? Come  andata in questi anni?
il sole era gi alto nel cielo quando i tre raggiunsero il leuto, dopo aver 
indicato a gesti al marinaio di avvicinarsi a riva. Arnau
e Guillem si imbarcarono.
Solo un momento, chiese Mar.
La ragazza si volt verso la caletta e guard il capanno. Cosa
l'aspettava, adesso? La pena dello scapolare, Elionor...
Abbass gli occhi.
Non preoccuparti per lei, la consol Arnau. Adesso che
non ho pi soldi non dar pi fastidio. il palazzo di via Montcada
 parte del mio patrimonio, ragione per cui adesso appartiene
all'Inquisizione. Le resta solo Montbui. Dovr trasferirsi l.
il castello, mormor Mar. Non lo prender l'Inquisizione?
No di certo. il castello e le terre ci sono state date in dote
dal re. L'Inquisizione non pu sequestrarli come fa con il mio
patrimonio personale.
Mi dispiace per i contadini, mormor Mar ricordando il
giorno in cui Arnau aveva abrogato le male usanze.
Nessuno nomin Matar, la masseria di Felip di Ponts.
Ce la caveremo... fece per dire Arnau.
Cosa stai dicendo? lo interruppe Guillem. Avrete tutti i
soldi che vi serviranno. Se lo vorrete, potrete addirittura ricomprarvi
il palazzo di via Montcada.
Ma sono soldi tuoi! rifiut Arnau.
Sono nostri, Arnau. State a sentire, disse a entrambi, io
non ho che voi due al mondo. Cosa vuoi che me ne faccia dei
soldi che ho guadagnato grazie alla tua generosit? Sono vostri.
No, no, si oppose Arnau.
Voi siete la mia famiglia. La mia bambina.., e l'uomo che
mi ha dato la libert e la ricchezza. Mi state forse dicendo che
non mi volete nella vostra famiglia?
Mar allung il braccio per toccare Guillem.
Arnau balbett: No... Non volevo dire questo.., naturalmente...
In tal caso, i soldi vengono con me, lo interruppe di nuovo Guillem. 
O vuoi che li ceda all'Inquisizione?
La domanda strapp un sorriso ad Arnau.
E ho anche grandi progetti, aggiunse Guillem.
Mar continu a guardare la caletta. Una lacrima le rig la
guancia, ma lei non si mosse. La lacrima arriv alle sue labbra e
si perse nella commessura. Tornavano a Barcellona, a scontare
una condanna ingiusta, con l'Inquisizione, con Joan, il fratello
che l'aveva tradito... E con una moglie che disprezzava e di cui
non poteva liberarsi.
Guillem aveva affittato una casa nel quartiere della Ribera.
Bench avesse rifuggito il lusso, la casa era abbastanza grande
da accogliere tutti e tre. Con una stanza anche per Joan, aveva
pensato Guillem quando aveva dato le istruzioni del caso. Arnau 
venne accolto con affetto dalla gente della spiaggia quando
sbarc nel porto di Barcellona. Alcuni mercanti che sorvegliavano 
il trasporto delle loro merci o si trovavano a passare dal
mercato dei cereali lo salutarono con un cenno del capo.
Non sono pi ricco, disse a Guillem, continuando a camminare
e ricambiando i saluti.
Come corrono le notizie! gli rispose questi.
Arnau aveva detto che la prima cosa che voleva fare appena
sbarcato era andare nella chiesa di Santa Maria a ringraziare la
Madonna per la propria liberazione: passata la confusione iniziale,
adesso ricordava nitidamente la piccola statua che danzava al di sopra 
delle teste mentre lui veniva sollevato e portato a
braccia dai consiglieri della citt. il suo tragitto per venne interrotto
quando si trov a passare all'angolo tra Canvis Vells e
Canvis Nous. La porta e le finestre di casa sua, del suo banco di
cambio, erano spalancate. Davanti c'era un gruppo di curiosi
che si fecero da parte quando videro sopraggiungere Arnau.
Non entrarono. I tre riconobbero alcuni dei mobili e degli effetti
che i soldati dell'Inquisizione ammucchiavano su un carro
vicino alla porta: il lungo tavolo, che sporgeva dal carro, legato
con le corde, il tappeto rosso, le cesoie per tagliare la moneta
falsa, l'abaco, i forzieri...
L'apparizione di una figura nera che registrava i beni sequestrati attir 
l'attenzione di Arnau. il domenicano smise di scribacchiare
e lo trafisse con lo sguardo. La gente rimase in silenzio
mentre Arnau riconosceva quegli occhi: erano gli stessi che l'avevano 
scrutato durante gli interrogatori, dietro il tavolo, accanto
al vescovo.
Avvoltoi, borbott.
Erano le sue cose, il suo passato, le sue gioie e le sue sofferenze.
Non avrebbe mai pensato di assistere a una simile spoliazione... 
Non aveva mai dato importanza ai propri beni, eppure
adesso aveva come la sensazione che si stessero portando via la
sua vita.
Mar sent che le mani di Arnau erano sudate.
Qualcuno, da dietro, fischi il frate; immediatamente, i soldati
posarono gli oggetti e sguainarono le spade. Dalla casa ne
uscirono altri tre, con le armi in pugno.
Non tollereranno un'altra umiliazione da parte della folla, 
avvert Guillem spingendo via Arnau e Mar.
I soldati si scagliarono contro il gruppo dei curiosi, che si dispersero 
in tutte le direzioni. Arnau si lasci condurre via da
Guillem, sebbene si voltasse ripetutamente indietro, senza riuscire
a staccare gli occhi dal carro.
Dovettero dimenticare Santa Maria, perch alcuni dei soldati
si erano spinti fino alle porte della chiesa per inseguire la folla.
Aggirarono la chiesa di corsa per raggiungere piazza del
Born e, da l, la loro nuova casa.
La notizia del ritorno di Arnau si diffuse in citt. I primi a presentarsi
furono alcuni missatges del consolato. L'ufficiale non
osava guardare Arnau in faccia, e quando si rivolse a lui lo fece
usando il titolo di onorevole console, sebbene dovesse consegnargli la 
lettera con cui il Consiglio dei Cento lo destituiva
dalla sua carica. Dopo averla letta, Arnau tese la mano all'ufficiale,
che finalmente alz gli occhi.
E' stato un onore lavorare con voi, gli disse.
L'onore  stato mio, rispose Arnau. Non vogliono poveracci
, spieg poi a Guillem e a Mar quando l'ufficiale e i soldati
ebbero lasciato la loro casa.
Dobbiamo parlarne, intervenne Guillem.
Ma Arnau scosse la testa. Non ancora, aggiunse.
Molte persone passarono dalla nuova casa di Arnau. Alcune,
come il proboviro della confraternita dei bastaixos, vennero ricevute
dal padrone di casa; altre, di umili condizioni, si limitarono
a esprimere le loro felicitazioni ai servi che aprivano la porta.
il secondo giorno arriv Joan. Da quando aveva saputo del
ritorno di Arnau a Barcellona, non aveva fatto che chiedersi cosa
poteva avergli raccontato Mar. Quando l'incertezza divenne
insopportabile, decise di affrontare le proprie paure e andare a
trovare il fratello.
Arnau e Guillem si alzarono quando entr nella sala da
pranzo. Mar rimase seduta a tavola.
Hai bruciato il cadavere di tuo padre! L'accusa di Nicolau
Eymerich risuon nelle orecchie di Arnau non appena vide apparire
Joan. Aveva cercato di non pensarci.
Sulla porta della sala, Joan balbett qualcosa, poi colm la
distanza che lo separava da Arnau con il capo chino.
Arnau socchiuse gli occhi. Era venuto a chiedergli scusa: come
aveva potuto suo fratello... ?
Come hai potuto farlo? gli sput in faccia quando Joan
gli fu vicino.
Lo sguardo di Joan si spost dai piedi di Arnau a Mar. Non
l'aveva forse gi punito abbastanza? Doveva anche raccontare
ad Arnau... La ragazza, tuttavia, sembrava stupita.
Perch sei venuto? chiese Arnau con voce fredda.
Cerc disperatamente una scusa...
Bisogna pagare le spese della locanda, sent dire dalla propria
voce.
Arnau sferr un pugno nell'aria e si gir, dandogli le spalle.
Guillem chiam uno dei servi e gli diede una borsa di denaro.
Accompagna il frate a saldare il conto, ordin.
Joan cerc aiuto nel moro, ma questi non batt ciglio. Torn
alla porta, l'imbocc e spar.
Cosa  successo tra voi? chiese Mar non appena Joan fu
uscito.
Arnau rimase in silenzio. Dovevano saperlo? Come spiegare
loro che aveva bruciato il cadavere di suo padre e che suo fratello
l'aveva denunciato all'Inquisizione? Era l'unico che lo sapeva.
Dimentichiamo il passato, rispose alla fine, almeno la
parte che possiamo.
Mar rimase in silenzio per qualche istante, poi annu.
Joan lasci la casa seguendo lo schiavo di Guillem. Per tutto il
tragitto fino alla locanda, il giovane dovette girarsi parecchie
volte verso il domenicano, perch questi continuava a fermarsi
in mezzo alla strada, lo sguardo perso nel vuoto.
Giunti in via Montcada, per, lo schiavo non riusc pi a
farsi seguire: il frate si era fermato, immobile, davanti alle porte
del palazzo di Arnau.
Va' tu a pagare, gli disse Joan liberandosi dagli strattoni
del ragazzo. lo devo saldare un altro debito, mormor poi
tra s e s.
Pere, il vecchio schiavo, lo condusse al cospetto di Elionor.
Joan cominci a ripetere quelle parole con un filo di voce quando
varc la soglia; alz il volume mentre saliva la scalinata di
pietra, con Pere che si girava stupito a guardarlo, e lo grid con
voce tonante quando fu davanti a Elionor, prima che lei potesse
dire qualcosa: So che hai peccato!
La baronessa, in piedi nella sala, lo guard, altera.
Che sciocchezze dici, frate?
So che hai peccato, ripet Joan.
Elionor scoppi a ridere prima di voltargli le spalle.
Joan osserv l'abito di ricco broccato che la donna indossava.
Mar aveva sofferto, lui aveva sofferto, Arnau... Arnau doveva
aver sofferto quanto loro.
Elionor, di spalle, continuava a ridere.
Chi ti credi di essere, frate?
Sono un inquisitore del Santo Uffizio, rispose Joan. E
nel tuo caso non mi serve nessuna confessione.
Elionor si volt in silenzio, stupita dalla freddezza con cui
Joan parlava, e vide che aveva in mano una lampada a olio.
Cosa...?
Non le diede il tempo di finire, e le scagli la lampada addosso. 
L'olio impregn i suoi abiti sfarzosi, e prese immediatamente
fuoco.
Elionor grid.
Era ormai una torcia umana quando il vecchio Pere corse in
suo aiuto, chiamando a gran voce il resto della servit. Joan lo
vide staccare un arazzo per buttarlo addosso a Elionor. Allontan
lo schiavo con uno spintone, ma sulla porta della sala si
stavano gi accalcando altri servi, con gli occhi sgranati.
Qualcuno chiese dell'acqua.
Joan osserv Elionor, che era caduta in ginocchio, avvolta
dalle fiamme.
Perdonami, Signore, balbett.
Poi cerc un'altra lampada. La prese e si avvicin a Elionor.
Gli orli della sua tonaca presero fuoco.
Pntiti! grid prima che il fuoco lo avvolgesse.
Lasci cadere la lampada addosso a Elionor e si inginocchi
accanto a lei.
il tappeto su cui si trovavano fu avvolto dalla fiamma viva,
come alcuni dei mobili l accanto.
Quando gli schiavi tornarono con l'acqua, si limitarono a
gettarla dentro la stanza, restando sulla soglia. Poi, coprendosi il 
viso, fuggirono dalla densa nuvola di fumo.


15 agosto 1384
Festa dell'Assunzione
Chiesa di Santa Maria del Mar Barcellona

Erano passati sedici anni.
Dalla piazza di Santa Maria, Arnau alz gli occhi al cielo. I
rintocchi delle campane della chiesa riempivano tutta Barcellona. 
I peli delle sue braccia risposero alla musica drizzandosi, e
un brivido percorse tutto il suo corpo al suono delle quattro
campane. Aveva visto quando le avevano issate, desiderando di
potersi avvicinare per tirare le corde insieme ai giovani: l'Assumpta,
la pi grande, di ottocentosettantacinque chili; la
Conventual, media, di seicentocinquanta; l'Andrea, di duecento,
e la Vedada, la pi piccola, di cento, in cima al campanile.
Quel giorno veniva inaugurata Santa Maria, la sua chiesa, e
le campane sembravano suonare diversamente da come facevano
quando le avevano piazzate lass.., o era lui che le sentiva diverse?
Guard le torri campanarie ottagonali che chiudevano la
facciata principale sui due lati: alte, sottili e leggere, a tre corpi,
ognuno pi stretto man mano che si innalzavano verso il cielo;
aperte ai quattro venti grazie a finestre ogivali; circondate da
una ringhiera a ogni livello e culminanti in una terrazza. Durante
la costruzione avevano detto ad Arnau che sarebbero state
semplici, essenziali, senza guglie n capitelli, naturali come il
mare, la cui patrona proteggevano.., ma imponenti e meravigliose,
pens Arnau nel contemplade, proprio come il mare.
La gente, vestita a festa, si raccoglieva in Santa Maria; alcuni
entravano in chiesa, altri, come Arnau, restavano fuori a bearsi
della sua bellezza e ad ascoltare il concerto delle campane. 
Arnau strinse a s Mar, che teneva abbracciata contro il fianco destro;
alla sua sinistra, dritto, partecipe della soddisfazione di
suo padre, un ragazzo di tredici anni con un neo sull'occhio destro.
Mentre le campane continuavano a rintoccare, Arnau entr
con la sua famiglia nella chiesa di Santa Maria del Mar. Quanti
avanzavano insieme a loro si fermarono e gli cedettero il passo.
Quella era la chiesa di Arnau Estanyol: come bastaix aveva trasportato
sulle proprie spalle i primi macigni, come banchiere e
console del Mare l'aveva beneficiata con importanti donazioni
e aveva continuato a farlo in seguito, come commerciante delle
assicurazioni marittime. Santa Maria non era comunque sfuggita
alle catastrofi: il 28 febbraio del 1373, un terremoto che
aveva raso al suolo Barcellona aveva abbattuto il campanile della
chiesa, e Arnau era stato il primo a contribuire alla sua ricostruzione.
Mi servono dei soldi, aveva detto a Guillem.
Sono tuoi, gli aveva risposto il moro, informato del disastro.
Quella stessa mattina aveva ricevuto la visita di un membro
della Giunta del Cantiere di Santa Maria.
Perch la fortuna era tornata a sorridergli. Dietro consiglio
di Guillem, Arnau aveva scelto di dedicarsi alle assicurazioni
marittime. La Catalogna, priva di regolamentazione in materia,
a differenza di Genova, Venezia o Pisa, era un paradiso per
chiunque decidesse di lavorare nel settore, ma solo i commercianti
prudenti come Arnau e Guillem riuscivano a sopravvivere. i
l sistema finanziario del principato stava andando a rotoli e,
con esso, la gente che pretendeva di ottenere guadagni rapidi,
come chi assicurava i carichi per un valore superiore a quello effettivo
- motivo per cui difficilmente se ne aveva pi notizia -
oppure navi e mercanzie quando gi avevano saputo della cattura
della nave da parte dei corsari, e scommettevano che la notizia
fosse falsa. Arnau e Guillem scelsero bene le imbarcazioni
e il rischio minore, e presto recuperarono in quel nuovo settore
la vasta rete di rappresentanti con cui avevano gi lavorato come
banchieri.
il 26 dicembre del 1379 Arnau non aveva potuto chiedere a
Guillem di destinare un'altra donazione a Santa Maria: il moro
era morto un anno prima, all'improvviso. Arnau l'aveva trovato
seduto in giardino, sulla sua sedia sempre orientata verso la
Mecca, direzione in cui tutti sapevano che pregava segretamente.
Arnau aveva parlato con i membri della comunit musulmana
i quali, nottetempo, si erano occupati del cadavere.
La notte del 26 dicembre del 1379, un terribile incendio
aveva devastato la chiesa. il fuoco aveva ridotto in cenere la 
sagrestia, il coro, gli organi, gli altari e qualsiasi cosa al suo interno
non fosse di pietra. Ma anche la pietra riport danni, specie
nelle parti cesellate, e la chiave di volta su cui era rappresentato
re Alfonso il Benigno, padre del Cerimonioso, che aveva pagato
quella parte del cantiere, era stata completamente distrutta.

il re mont su tutte le furie vedendo distrutto il suo omaggio
al regio genitore, e pretese che venisse ripristinato, ma gli abitanti
del quartiere della Ribera avevano gi dato abbastanza
sovvenzionando una nuova chiave di volta, per poter pensare di
soddisfare anche i desideri del monarca. Tutti gli sforzi e i soldi
della gente vennero destinati alla sagrestia, al coro, agli organi e
agli altari; la figura equestre del re Alfonso venne ingegnosamente ricostruita in gesso, dipinta in rosso e oro e incollata alla
chiave di volta.
IL 3 novembre del 1383 era stata collocata l'ultima chiave di
volta della navata centrale, la pi vicina all'ingresso principale,
su cui figurava lo scudo della Giunta del Cantiere, in onore di
tutti i cittadini anonimi che avevano permesso la costruzione
del tempio.
Arnau alz gli occhi per guardarla. Mar e Bernat seguirono il
suo esempio e tutti e tre sorrisero quando cominciarono a camminare
verso l'altare maggiore.
Da quando la chiave di volta era stata issata sull'impalcatura,
in attesa che le nervature degli archi la raggiungessero, Arnau
non aveva tatto che ripetere le stesse parole: E' la nostra insegna, 
aveva detto un giorno a suo figlio, Bernat.
il ragazzo aveva alzato gli occhi.
Padre, ribatt, quello  lo scudo del popolo. La gente come voi ha i suoi blasoni incisi negli archi e nelle pietre, nelle cappelle e nei... Arnau alz una mano cercando di interrompere le sue parole, ma il ragazzo prosegu: Non avete neppure un seggio nel coro!
Questa  la chiesa della gente, figlio mio. Molti uomini hanno dato la vita per essa e il loro nome non figura da nessuna parte.
I ricordi di Arnau andarono al ragazzo che portava le pietre dalla cava del re fino a Santa Maria.
Tuo padre, intervenne Mar, ha inciso con il proprio sangue molti di questi blocchi di pietra. Non esiste omaggio migliore.
il giovane Bernat si era girato verso suo padre con gli occhi sgranati.
Come tanti altri, figliolo, gli aveva detto Arnau, come tanti altri.
Agosto nel Mediterraneo, agosto a Barcellona. IL sole splendeva con una magnificenza difficile da trovare in qualunque altro
posto al mondo, perch prima di filtrare attraverso le vetrate di Santa Maria per giocherellare con il colore e la pietra, il
mare restituiva al sole il riflesso della propria luce, e i raggi arrivavano in citt intrisi di uno splendore inimitabile. All'interno del tempio, il riflesso colorato dei raggi solari che passavano attraverso le vetrate si confondeva con il baluginare di migliaia di candele accese, distribuite fra l'altare maggiore e le cappelle laterali di Santa Maria. L'incenso impregnava l'aria e la musica dell'organo risuonava nell'interno dall'acustica perfetta.
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Arnau, Mar e Bernat si diressero verso l'altare maggiore.
Sotto la magnifica abside, circondata da otto colonne sottili, si
trovava la piccola statua della Madonna del Mare. Dietro l'altare,
ornato con preziose stoffe francesi che il re Pietro aveva prestato
per l'occasione, non senza prima ammonire con una lettera
da Vilafranca del Peneds che gli dovevano essere restituite
subito dopo la celebrazione, il vescovo Pere di Pianella si preparava
a officiare la messa della consacrazione del tempio.
Santa Maria era affollata e i tre dovettero fermarsi. Alcuni
dei presenti riconobbero Arnau e gli cedettero il passo, ma Arnau li 
ringrazi e rimase li, in piedi, tra loro: la sua gente e la
sua famiglia. Gli mancavano solo Guillem... e Joan. Arnau preferiva
ricordarlo come il bambino insieme al quale aveva scoperto il mondo, non come il monaco amareggiato che si era immolato tra le fiamme. Il vescovo Pere di Pianella inizi a officiare.
Arnau sentiva crescere la propria ansia. Guillem, Joan, Maria, suo padre.., e la vecchia. Perch ogni volta che pensava alle persone scomparse finiva per ricordare quella vecchia? Aveva chiesto a Guillem di cercarla, e con lei Aledis.
Sono sparite, gli aveva detto un giorno il moro.
Dicevano che fosse mia madre, aveva ricordato Arnau ad alta voce. Insisti.
Non sono riuscito a trovarle, gli aveva riferito Guillem dopo qualche tempo.
Ma...
Dimenticale, l'aveva consigliato l'amico, non senza una nota perentoria nella voce.
Pere di Planella proseguiva con la celebrazione. Arnau, che aveva sessantatr anni, era stanco, e cerc sostegno nel figlio. Bernat strinse con affetto il braccio del padre e questi lo obblig ad avvicinare l'orecchio alle sue labbra, mentre gli indicava l'altare maggiore. Lo vedi come sorride, figlio mio? gli chiese.
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FINE.
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NOTA DELL'AUTORE.
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Nell'elaborazione di questo romanzo ho voluto seguire la Crnica di Pietro terzo, con i necessari adattamenti indispensabili in una vicenda di fantasia. La scelta di Navarcles come localizzazione del castello e delle terre dell'omonimo signore  assolutamente fittizia; non cos i baronati di Granollers, Sant Viceng dels Horts e Caldes de Montbui che il re Pietro concede ad Arnau in dote quando sposa con la sua pupilla Elionor (creazione dell'autore anche quest'ultima).
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I baronati in questione furono ceduti nel 1380 dall'infante Martino, figlio di Pietro il Cerimonioso, a Guglielmo Raimondo di Montcada, del ramo siciliano dei Montcada, per i suoi fruttuosi interventi in favore del matrimonio fra la regina Maria e uno dei figli di Martino, il quale avrebbe in seguito regnato con il soprannome di l'Umano. Questi domini, per, rimasero
in mano a Guglielmo Raimondo di Montcada ancor meno di quanto restano al protagonista del romanzo.
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Subito dopo averli ricevuti, il signore di Montcada li vendette al conte di Urgell per armare una flotta con il denaro ricavato e dedicarsi alla pirateria. Il diritto a giacere con la sposa di un servo la prima notte di nozze figurava effettivamente tra quelli concessi dagli Usatges ai signori. L'esistenza delle male usanze nella Vecchia Catalogna, e non nella Nuova, spinse effettivamente i servi della gleba a ribellarsi ai propri signori, con continui conflitti, finch non
vennero completamente abrogati dalla sentenza arbitrale di Guadalupe del 1486 mediante, questo s, il pagamento di un
importante indennizzo ai signori, privati dei loro diritti.
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La sentenza reale contro la madre di Joan, che la condanna a vivere chiusa in una stanza a pane e acqua fino al giorno della
sua morte, venne effettivamente emessa nel 1330 da Alfonso terzo contro una donna di nome Eullia, moglie di Juan Dosca.
L'autore non condivide le considerazioni che in alcuni punti del romanzo vengono espresse su donne e contadini: se non
tutte, nella stragrande maggioranza sono state trascritte testualmente da Lo cresti, Il Iibro scritto dal monaco Francesc Eiximenis, approssimativamente nell'anno 1381.
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Nella Catalogna medievale, diversamente da quanto accade va nel resto della Spagna, sottomessa alla tradizione del diritto
goto plasmato sul Fuero Juzgo che lo proibiva, lo stupratore poteva effettivamente sposare la donna su cui aveva usato violenza, anche quando vi fosse stata violenza nel sequestro, per l'applicazione dell'usatgeSi quis virginem, proprio come succede in occasione del matrimonio tra Mar e Il signore di Ponts.
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Lo stupratore doveva dare una dote alla donna perch potesse trovare marito o in alternativa contrarre matrimonio con lei.
Se la donna era sposata, venivano applicate le pene previste nel caso di adulterio. Non si sa con certezza se l'episodio in cui re Giacomo di Maiorca cerca di sequestrare suo cognato Pietro terzo, fallito perch un monaco della famiglia di quest'ultimo lo avverte dopo aver saputo del complotto in confessione - e che nel romanzo avviene con l'aiuto di Joan - sia avvenuto davvero o se fu un'invenzione di Pietro terzo per giustificare il processo aperto contro il re di Maiorca, poi conclusosi con la confisca dei suoi regni.
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Quello che sembra certo  la pretesa di re Giacomo di far costruire un ponte di barche coperto che andasse dalle sue galere,
ormeggiate davanti alla spiaggia di Barcellona, fino al convento di Framenors, fatto che pu aver esacerbato l'immaginazione
di re Pietro in merito al complotto di cui si narra nelle sue cronache. Il tentativo di invasione di Barcellona da parte di Pietro il Crudele, re di Castiglia, appare con minuzia di dettagli nella Crnica di Pietro terzo. il porto della citt comitale, dopo l'avanzamento della terraferma che aveva reso inagibili gli attracchi precedenti, era rimasto indifeso davanti ai fenomeni naturali e agli attacchi nemici: solo nel 1340, sotto il tegno di Alfonso il Benigno, si inizi la costruzione del nuovo approdo, conforme alle necessit della citt.
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Detto ci, la battaglia si svolse esattamente come la riporta Pietro terzo, e l'armata castigliana non pot sbarcare in citt perch una nave - una baleniera, secondo Capmany - si interpose nelle tasques (le secche) davanti alla spiaggia, impedendo l'avanzata del re di Castiglia. E' in questa battaglia che si trova uno dei primi riferimenti all'uso dell'artiglieria - una briccola montata sulla prua della galera reale - nelle battaglie navali. Poco dopo, quelle che sino ad allora non erano state che mezzi per trasportare truppe, si trasformarono nelle grandi e pesanti navi armate con cannoni, modificando completamente il concetto di battaglia navale. Nella sua Crnica, il re Pietro terzo si sofferma divertito sulla beffa e sulla lezione che la host catalana, dalla spiaggia o dalle numerose imbarcazioni uscite per difendere la capitale, inflisse alle truppe di Pietro il Crudele, e la considera, insieme all'efficacia dell'uso della briccola, una delle ragioni per cui il re di Castiglia rinunci successivamente al suo piano di invadere Barcellona.
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Nella rivolta di piazza del Blat in quello che viene chiamato il primo anno cattivo, quando la gente di Barcellona scese a reclamare il grano, i promotori della stessa vennero effettivamente sottoposti a giudizio sommario e giustiziati sulla forca, esecuzione che, per coerenza, nel romanzo viene ambientata nella stessa piazza del Blat. Di sicuro le autorit cittadine con fidava no che il semplice giuramento potesse vincere la fame del popolo. Chi venne davvero giustiziato nel 1360 con decapitazione, in questo caso davanti al suo banco di cambio, come previsto dalla legge, nei pressi dell'attuale piazza Palau, fu il banchiere E. Castell, dichiarato abatut, ovvero fallito. Sempre nel 1367, a seguito dell'accusa di profanazione di un'ostia e dopo essere stati rinchiusi nella sinagoga senza acqua n cibo, tre ebrei vennero giustiziati per ordine dell'infante Giovanni, luogotenente del re Pietro.
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Durante la Pasqua cristiana, agli ebrei era categoricamente proibito uscire dalle loro case; inoltre, gli si imponeva di tenere sempre chiuse le porte e le finestre delle abitazioni per non vedere e non interferire con le numerose processioni dei cristiani. Ma anche cos, la Pasqua inaspriva ulteriormente, se possibile, l'astio dei fanatici, e le accuse di celebrazioni di rituali eretici aumentavano in quel periodo che gli ebrei, giustamente, temevano. Due erano le accuse principali mosse in quei frangenti alla comunit ebraica: l'assassinio rituale di cristiani, specie bambini, per crocefiggerli, torturarli e berne il sangue o mangiarne il cuore, e la profanazione dell'ostia, entrambi, secondo la gente, volti a far rivivere il dolore e la sofferenza della passione di Cristo ai cattolici.
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La prima accusa di crocefissione di un bambino cristiano si
registr nella Germania del Sacro Romano Impero, a Wiirzburg, nel 1147, 
anche se, com'era sempre successo con gli
ebrei, il delirio morboso della gente fece s che ben presto le notizie
di tali fatti riecheggiassero in tutta Europa. Soltanto un
anno dopo, nel 1148, due ebrei inglesi di Norwich vennero accusati
di aver crocefisso un altro bambino cristiano. Da l in
avanti le accuse di omicidio rituale, specie durante la Pasqua e
mediante crocefissione, si sprecarono: Gloucester, 1168; Fulda,
1235; Lincoln, 1255; Monaco, 1286... La gente odiava a tal
punto gli ebrei ed era tanto credula che nel 15esimo secolo un francescano
italiano, Bernardino da Feltre, annunci in anticipo la
crocefissione di un bambino a Trento, dove di fatto si avver la
profezia, e il piccolo Simone venne rinvenuto morto sulla croce.
La Chiesa beatific Simone, ma il frate continu ad annunciare
altre crocefissioni: a Reggio, Bassano, Mantova. Solo nella
met del Ventesimo secolo la Chiesa rettific e annull la 
beatificazione di Simone, martire del fanatismo e non della fede.
Una delle spedizioni cui concretamente prese parte la hostdi Barcellona, 
anche se pi tardi rispetto alla data menzionata nel
romanzo, visto che risale al 1369, venne mossa contro il paese
di Creixell, colpevole di aver impedito il libero transito e pascolo
del bestiame destinato alla citt comitale, che poteva arrivare
solo vivo a Barcellona. il blocco del bestiame era una delle cause
principali per cui la hosr catalana usciva per difendere i propri
privilegi contro altri paesi e signori feudali.

Santa Maria del Mar  indubbiamente uno dei templi pi
belli al mondo. Priva della magnificenza di altre chiese, contemporanee
o posteriori, al suo interno si pu per respirare lo
spirito che cerc di infonderle Berenguer di Montagut: quello
di una chiesa del popolo, costruita dal popolo e per il popolo,
come una grande masseria catalana, austera, protetta e protettiva, 
con la luce del Mediterraneo come sommo elemento distintivo.
Il grande pregio di Santa Maria, secondo gli esperti,  l'essere
stata costruita nell'arco di cinquantacinque anni, senza interruzioni,
sotto un'unica influenza architettonica e con scarsi elementi
aggiuntivi, cosa che la rende il massimo esempio del cosiddetto
gotico catalano. Com'era abitudine per l'epoca, e per
non interrompere i servizi religiosi, Santa Maria venne edificata
sull'antica chiesa. In un primo tempo, l'architetto Bassegoda
Amig collocava il tempio originario all'angolo di via Espase
ria, spiegando che l'attuale era stato costruito davanti alla vecchia
chiesa, pi a nord, lasciando in mezzo una strada, che oggi
si chiama Santa Maria. Tuttavia, nel 1966, a seguito dei lavori
per un nuovo presbiterio e una cripta nel tempio, la scoperta di
una necropoli romana sotto Santa Maria modific la teoria originaria
di Bassegoda. il nipote di costui, architetto e studioso
del tempio, sostiene oggi che le chiese innalzate in seguito si
trovassero tutte nello stesso punto, e che le costruzioni si siano
semplicemente sovrapposte le une alle altre. E' in questo cimitero
che si immagina fosse stato sepolto il corpo di santa Eulalia,
patrona di Barcellona, i cui resti vennero trasferiti dal re Pietro
dalla chiesa di Santa Maria alla Cattedrale.

La statua della Madonna del Mare cui si allude nel romanzo
 quella che attualmente si trova sull'altare maggiore, in precedenza
situata nel timpano della porta di via del Born.
Delle campane di Santa Maria non si ha notizia fino al
1714, quando Filippo quinto sconfisse i catalani. il re castigliano
mise una tassa speciale sulle campane della Catalogna, cos punendole
per aver costantemente rintoccato chiamando i patrioti
catalani a sometent, vaie a dire a prendere le armi in difesa delle
proprie terre. Comunque, non furono solo i castigliani a infierire
sulle campane che chiamavano a raccolta i cittadini. Lo
stesso re Pietro il Cerimonioso, quando riusc a sconfiggere
l'opposizione di Valenza, che si era sollevata e aveva impugnato
le armi contro di lui, ordin di giustiziare alcuni dei ribelli 
costringendoli a bere il metallo fuso della campana dell'Unione,
che aveva convocato i valenziani a sometent.

La rappresentativit di Santa Maria era tale che il re Pietro
scelse necessariamente la sua piazza per riunire i cittadini e arringarli
sulla guerra contro la Sardegna, scartando altri punti della
citt, come piazza del Blat, sede del palazzo del governatore.
Gli umili bastaixos, che trasportavano gratuitamente le pietre
fino a Santa Maria, sono il pi chiaro esempio del fervore
popolare grazie al quale la chiesa venne edificata. La parrocchia
concesse loro diversi privilegi, e oggi la loro devozione mariana
rimane attestata nelle figure di bronzo del portale maggiore, nei
rilievi del presbiterio o nei capitelli di marmo, dove sono raffigurate
le figure degli scaricatori portuali.

L'ebreo Hasdai Crescas  esistito, come pure un certo Bernat
Estanyol, capitano degli almogavari, ma mentre il primo  stato
scelto dall'autore, il secondo  frutto di una pura e semplice
coincidenza. il mestiere di banchiere e la vita che gli viene attribuita,
ci nonostante, sono frutto della fantasia di chi scrive.
Sette anni dopo l'inaugurazione ufficiale di Santa Maria, nel
1391 - pi di cent'anni prima che i Re Cattolici ordinassero
l'espulsione degli ebrei dai loro regni - il ghetto' di Barcellona
venne raso al suolo dalla folla e i suoi abitanti uccisi, e quelli
che conobbero sorte migliore, come per esempio quanti riuscirono
a rifugiarsi nei conventi, furono costretti a convertirsi.
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Una volta distrutto il ghetto di Barcellona, abbattuti i suoi edifici e costruite chiese al loro posto, il re Giovanni, preoccupato dei danni economici che la scomparsa degli ebrei comportava per le finanze reali, cerc di farli tornare in citt; promise sgravi fiscali a patto che la loro comunit non superasse le duecento persone, e abrog obblighi come quello di cedere i loro letti e i mobili quando la corte si recava a Barcellona o di alimentare i leoni e le altre fiere del re. Ma gli ebrei non tornarono e nel 1397 il re concesse a Barcellona il privilegio di non avere un ghetto.
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Nicolau Eymerich, l'inquisitore generale, fin per rifugiarsi ad Avignone insieme al papa, ma alla morte di re Pietro torn
in Catalogna e continu a perseguire le opere di Raimondo Lullo. il re Giovanni lo esili dalla Catalogna nel 1393 e l'inquisitore trov di nuovo riparo presso il papa; tuttavia, quello stesso anno torn a La Seu d'Urgell e il re Giovanni dovette chiedere al vescovo della citt la sua immediata espulsione. Nicolau ripar ancora una volta ad Avignone e, quando re Giovanni mor, ottenne dal re Martino l'Umano di poter trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Gerona, sua citt natale, dove mor all'et di ottant'anni. I riferimenti alle massime di Eymerich sulla possibilit di torturare senza tregua, cos come le condizioni che deve garantire un carcere per portare alla morte del carcerato, corrispondono a verit.
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Dal 1249, diversamente dalla Castiglia, dove l'Inquisizione non venne istituita fino al 1487, anche se il ricordo dei suoi
ribili processi sarebbe durato secoli, la Catalogna istitut tribunali dell'Inquisizione del tutto indipendenti dalla tradizionale giurisdizione ecclesiastica esercitata attraverso i tribunali episcopali. L'istituzione anticipata dei tribunali dell'Inquisizione in Catalogna trovava la sua ragion d'essere nell'originario obiettivo degli stessi: quello di lottare contro l'eresia, identificata in quegli anni con i catari del Sud della Francia e i valdesi di Pietro Valdo a Lione. Entrambe le dottrine, considerate eretiche dalla Chiesa, raccolsero adepti nella popolazione della Vecchia Catalogna a causa della vicinanza geografica; arrivarono a contarsi tra loro, come seguaci dei catari, nobili catalani pirenaici, come il visconte Arnaldo e la moglie Ermessenda, Raimondo, signore del Cad, e Guglielmo di Niort, governatore del conte Nun Sang in Cerdafia e Conftent.
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Per questa ragione, l'Inquisizione inizi proprio dalla Catalogna la sua triste espansione nella penisola iberica. Nel 1286
per, il movimento cataro venne soffocato e l'Inquisizione catalana, all'inizio del 14esimo secolo, ricevette ordine da parte 
di papa Clemente quinto di rivolgere i propri sforzi verso l'ordine scritto dei Templari, proprio come stava avvenendo nel
regno di Francia. Ma in Catalogna i templari non erano vittima di quell'odio che invece riversava su di loro il monarca francese - anche se per motivi principalmente economici - e in un concilio provinciale convocato dall'arcivescovo di Tarragona per trattare della loro questione tutti i vescovi presenti adottarono unanimemente una risoluzione con la quale venivano dichiarati innocenti e sollevati dall'accusa di eresia loro mossa altrove.
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Dopo i templari, l'Inquisizione catalana si occup dei begardi, che a loro volta erano riusciti a entrare in Catalogna, ed
emise alcune condanne a morte eseguite, com'era norma, dal braccio secolare. Con ci, a met del 14esimo secolo, nel 1348, con l'assalto popolare ai ghetti di tutta Europa a seguito dell'epidemia di peste e delle accuse generalizzate verso gli ebrei, l'Inquisizone catalana, priva di eretici, altre sette o movimenti spirituali, cominci a rivolgere le proprie attenzioni ai giudaizzanti.
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Ringrazio mia moglie, Carmen, senza la quale questo romanzo non sarebbe stato scritto, Pau Prez, per averlo vissuto con il mio stesso entusiasmo, la Escola d'Escriptura dell'Ateneo di Barcellona per il suo straordinario impegno didattico nel mondo delle lettere, cos come Sandra Bruna, la mia agente, e Ana Liars, il mio editore.
Barcellona, novembre 2005.
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FINE.